Recensione Hello Spank

Il Cane senza naso è tornato! Hello Spank!

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Articolo a cura di

Testi di Mattia "Nini" De Poi
Ci sono alcuni ricordi che portiamo con noi fin dall'infanzia: il giocattolo preferito, le partite a pallone con gli amici e ovviamente anche i cartoni animati che ci intrattenevano durante i nostri pomeriggi. Per quanto mi riguarda un appuntamento fisso che ha segnato la mia giovinezza era quello con Hello Spank. Ogni giorno appena tornavo da scuola vedevo una nuova puntata di quello che era il mio cartone preferito. Oggi possiamo rivivere le atmosfere divertenti dell'epoca grazie a GP Publishing che da qualche mese a questa parte ha iniziato la serializzazione del manga di Hello Spank.

Il padre di Aika è disperso in mare, mentre la madre è sempre impegnata per lavoro. Per la ragazza l'unica compagnia è la cagnolina Papy; almeno fino al giorno in cui questa viene investita da un'auto. Per Aika sarebbe la disperazione più totale se nella sua vita non facessero capolino Rey, splendido giovane del luogo, e Spank, un cane dalla bellezza completamente opposta rispetto al ragazzo ma dal gran cuore. Aika inizialmente rifiuta entrambi, ma ben presto si accorgerà di quanto essi le vogliano bene e riuscirà ad aprirsi a loro dando amore a Rey e adottando il buffo cucciolo. Inizieranno quindi svariati momenti esilaranti con Spank che si recherà più volte a scuola per portare il pranzo ad Aika e stare in sua compagnia, fino a voler diventare un cane poliziotto!
In tutto questo faremo anche la conoscenza dei gatti Micia e Torakiki. Lei è per Spank l'amore che alla sola vista trasforma i suoi occhi in cuori; lui è il principale rivale per quanto riguarda Micia, ma allo stesso tempo tra i due si instaura un'amicizia molto forte e virile.
Aika invece dovrà fare attenzione alla padrona di Micia, Serina, anch'essa innamorata di Rei e ovviamente gelosa del sentimento che la nostra protagonista prova per il bel giovane.

Leggendo il manga ci troviamo davanti uno Spank completamente diverso rispetto a quello della serie animata. Innanzitutto l'anime è successivo al manga e non segue completamente ne la storia ne la caratterizzazione dei personaggi. Emblematica è la quasi totale assenza di Nonno Jen, il vecchio del porto che durante l'anime compariva in più occasioni con la funzione di consigliare Aika e di consolarla nei momenti di tristezza. Come lui anche Torakiki ha un'importanza molto ridotta: memorabili erano le gag che ci proponeva insieme a Spank, che nella versione cartacea sono notevolmente ridotte. Manca l'indimenticabile partita a tennis tra i due o la scena del film d'azione girato su una nave.
Va sottolineato come la coppia di autori del manga si concentri maggiormente su Aika, sulla sua crescita e sui sogni che coltiverà insieme a svariati altri personaggi. Inizialmente sarà con Rei che la giovane incontra per la prima volta l'amore a l'enorme passione che il giovane prova verso il mare; successivamente insieme a Seiya e a tutti i nuovi compagni di liceo apprenderà il vero valore dell'amicizia e di non abbandonare mai i proprio obiettivi.
La giovane però dovrà far fronte a molte, forse troppe, problematiche che andranno a minare la sua felicità. Ogni volta l'escamotage usato è quello della fuga: infatti Aika scapperà più volte davanti ai più svariati problemi e solo grazie all'intervento di Spank o dei suoi amici riuscirà a trovare la serenità. Espediente che alla lunga stanca il lettore che ogni volta prova una sensazione di già visto dal momento che almeno una volta a volume troviamo una situazione simile.

Spank verrà un pò accantonato a favore della sua padrona: se nell'anime il cucciolo aveva la scena quasi esclusivamente per se qui dovrà far spazio al racconto di Aika del quale è co protagonista. Spank avrà comunque il suo spazio con gag sempre divertenti, con i suoi tentativi di conquistare Micia ma sopratutto si adopererà in tutti i modi per portare un sorriso nelle vite dei suoi amici, indubbiamente sua dote principale.
Per chi proprio Spank non l'ha mai conosciuto vi ricordo che il nostro pasticcione sa parlare e sa farsi capire dagli uomini. É un espediente molto utile visto che la maggior parte delle battute risultano proprio da questa scelta degli autori, quindi non aspettatevi un semplice cane, ma molto molto di più.
Lo stile di disegno è inevitabilmente datato e seppur rimanga lontano dai canoni moderni, (il manga è stato serializzato dal 1978 al 1981) con capigliature vaporose e personaggi maschili dall'occhio luccicante, rimane godibile e adatto all'opera. Notiamo inoltre un buon miglioramento del tratto col procedere del manga sopratutto nell'uso dei toni scuri e nella fisionomia dei personaggi.
Per Hello Spank Gp ci propone, come già fatto per Pretty Guardian Saylor Moon, una doppia edizione da edicola e da fumetteria. Quest'ultima presenta una sovra coperta e una carta decisamente migliore rispetto alla versione da edicola, due elementi che fanno valere il prezzo di ogni volume.

Hello Spank Spank vi conquisterà anche in queta veste che consiglio indubbiamente a chi lo ha già adorato in versione animata (voi potete aumentare il voto almeno di mezzo punto). Tenero, pasticcione, strampalato, combinaguai. Di aggettivi per Spank ce ne sarebbe davvero tanti ma in fondo è il dolce cucciolo che tutti noi vorremmo avere.

7