Recensione Heroes, primo volume: le graphic novel

Le avventure degli eroi più atipici della tv ora anche su carta

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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

L'evoluzione della specie

E' certamente insolito leggere un fumetto tratto da una serie televisiva, e lo è ancora di più se il telefilm in questione tratta argomenti che solitamente appartengono molto di più all'immaginario dei comics che a quello della tv. Eppure il volume che ci apprestiamo a recensire appartiene proprio a questa categoria: signori, ecco a voi Heroes - Stagione Uno.

Un fumetto tratto da un telefilm tratto dai fumetti

Il grande merito di Tim Kring, creatore di Heroes, è stato quello di proporre al folto pubblico della tv uno spettacolo dal sapore nuovo per il media in questione, eppure estremamente familiare per molti dei telespettatori. Affidandosi ad una narrazione serrata e piena di colpi di scena, e a numerosi personaggi - piccoligrandi (super) eroi con super problemi ma senza calzamaglia -, Kring è riuscito ad avvicinare gli appassionati di comics e quelli dei telefilm che fanno dell'intrigo e dell'atmosfera i loro punti di forza, come 24 o Lost. Laddove esperimenti simili avevano fallito o portato a risultati semplicemente mediocri, Heroes riesce poichè importa non solo l'idea di personaggi e situazioni tipici del fumetto mondiale degli ultimi quindici anni, ma anche e soprattutto il taglio narrativo e le tematiche dense dei migliori fumetti d'autore del genere. Che lo stesso ideatore sia un appassionato del buon fumetto appare palese dal momento in cui lo spettatore coglie le prime citazioni, sempre più numerose in corso d'opera, e che guardano non solo alle graphic novel di Marvel, DC e Dark Horse, ma spesso e volentieri ai manga più famosi del genere shonen: Dragon Ball Z, Naruto, Le Bizzarre Avventure di JoJo. Appare quindi naturale il passaggio dalla celluloide alle tavole disegnate, che oltretutto fanno parte del telefilm stesso, tramite quelle del fumetto “9th Wonders!” creato da uno dei protagonisti.

We can be heroes, just one day

Per chi ancora non conoscesse la serie in questione, spiegheremo brevemente gli antefatti: Heroes racconta di un gruppo di individui, apparentemente non collegati tra di loro se non dal fato, che si ritrovano a possedere poteri fuori dalla norma, proprio come gli eroi dei fumetti: c'è chi scopre di poter volare, chi di essere invulnerabile grazie ad un potere rigenerativo, chi addirittura di poter leggere nel pensiero o fermare il tempo e viaggiarci attraverso a piacimento. Persone comuni, anonime: l'infermiere, l'impiegato, l'orologiaio. Eppure dentro di loro portano i geni dell'evoluzione, e saranno presto chiamati dal destino a fare delle scelte su come utilizzare i loro poteri, perchè ci sarà in gioco addirittura il destino del mondo.

“You're a beautiful freak”

Il volume a fumetti edito in Italia dalla Planeta De Agostini si pone in realtà in maniera alquanto ingannevole nelle mani dei suoi lettori, in quanto afferma di raccogliere “tutte le storie mai viste in televisione della serie”. In realtà le graphic novel contenute nel volume non sono una versione a fumetti della saga nè tantomeno una sua rivisitazione, quanto tutta una serie di ispirati spin off, diffusi originariamente tramite il sito della NBC, grazie ai quali gli autori della serie hanno potuto raccontare e approfondire alcune vicende e alcuni aspetti dei personaggi che non avevano altresì avuto tempo e modo di spiegare in TV. Viene narrato ad esempio l'impatto di Mohinder con New York e di come diventi un tassista, o del famoso colpo da due milioni di dollari che Niki/Jessica porta a segno insieme alla banda di DL. Approfondimenti su situazioni e personaggi, dunque. C'è da dire che le storie più interessanti e ben orchestrate, tuttavia, sono quelle relative al passato (e al futuro) di tre personaggi che hanno una discreta importanza nell'opera omnia, ma che nel telefilm vengono mostrati in maniera superficiale, per un motivo o per l'altro: nel volume potremo infatti approfondire la conoscenza coi personaggi di Linderman, Eden e Hana Gitelman. E' davvero un peccato che certe scene non siano state realizzate dal vivo, vista la carica emotiva che trasmettono: la loro importanza è testimoniata inoltre dal fatto che, da sole, occupano più della metà del volume.

Come si ferma un uomo che esplode?

Tecnicamente il volume si presenta molto bene, nonostante un paio di sviste nel lettering qua e là: la resa grafica, la copertina e la carta sono di ottimo livello, e la traduzione è buona, seppure non memorabile.
Sebbene leggerle su carta ha sicuramente un fascino superiore, le storie risentono del loro essere nate come digital comic: innanzitutto si vengono a perdere i numerosi “easter egg”, ovvero le “sorprese nascoste” presenti tra le pagine e che portavano a collegamenti ipertestuali, da semplici foto e backstage del set del telefilm, fino a elementi più interessanti e volti a coinvolgere sempre più i fan; ad esempio il blog di Hana, il MySpace di Claire o il video della campagna elettorale di Nathan Petrelli.
In secondo luogo, bisogna purtroppo dire che, di capitolo in capitolo, si accavallano troppi stili di disegno diversi: seppure infatti tutte le storie sono state disegnate da alcuni dei migliori disegnatori americani sulla piazza, come To, Jimenez, Turner, ci si stanca a non avere un riferimento unico per il chara design dei personaggi, che resta sempre fedele a quello del telefilm, ma spesso è interpretato in maniera troppo personale dai vari autori. Se lette a distanza di una settimana come nel caso della prima pubblicazione, non ci si fa certo caso, ma lette tutte di seguito l'effetto è spiazzante. Un paio di incongruenze poi (anche nella continuity) faranno storcere il naso ai più attenti che riusciranno a coglierle.

Heroes - Graphic Novel "Heroes, stagione uno" è sicuramente immancabile nella libreria di qualunque fan della serie, andando a completare più che degnamente alcune delle linee narrative della serie televisiva. Testi e disegni sono generalmente di ottimo livello, anche considerando il fatto che originariamente le graphic novel sono state realizzate come compendio da scaricare gratuitamente. In sostanza il volume vale sicuramente il suo prezzo, a patto però che abbiate già completato la visione della serie televisiva, o rischiate di non comprendere nulla o quasi delle vicende narrate nelle sue pagine.

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