Recensione I 5 Samurai

"Cinque Samurai, per difendere la Terra, dalle insidie di una guerra, questi siamo noi!"

recensione I 5 Samurai
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Cinque guerrieri in lotta contro il male. Un plot che ben conosciamo e ripetuto all'eccesso nel mondo dell'animazione giapponese. Contemporanei, almeno in Italia, de I cavalieri dello Zodiaco, I 5 Samurai è una serie che è rimasta nel cuore di chi oggi ha quasi trent'anni, potendo però contare anche su una schiera di fan più giovani, confermandosi come un'opera senza età, in grado di reggere ancora egregiamente lo scorrere del tempo. Pur pagando in parte il confronto con i condottieri di Atena, e rimanendo relegata in ambito televisivo su reti come Italia 7 o comunque di diffusione regionale, I 5 samurai sono riusciti con due serie (e soli 39 episodi, che al ricordo possono sembrare molto di più, visto le, anche eccessive, repliche), più alcuni OAV (almeno a livello di storia, sicuramente inferiori) a lasciare impresso il loro nome nel cuore di tanti.


Cinque amici in lotta contro il male

In un mondo devastato dalle guerre, prese vita Arago, un demone che si incarnò in un armatura, e cercò di assogettare il mondo ai suoi voleri. Unico che si oppose al mostruoso tiranno fu Ariel, un monaco, che riuscì a sconfiggerlo. Ariel decise di dividere il potere della sua armatura in altre nove, in modo che se in futuro si fosse ripresentato il pericolo, il mondo avrebbe avuto i suoi paladini. Ed è qui che inizia l'anime, con il ritorno di Arago pronto a invadere la terra grazie al suo esercito di soldati del male, e il suo enorme palazzo minacciosamente comparso in cielo. In una Tokyio in preda al panico veniamo a conoscenza di Rio (che possiede l'armatura del Fuoco) e della sua enorme tigre, chiamata Zanna Bianca. A lui è affidato il primo scontro contro un guerriero di Arago. Ma da solo non può riuscirvi, e provvidenziale arriva l'aiuto di altri quattro impavidi ragazzi: Kimo del Cielo, Sami della Luce, Simo dell'Acqua e Shido della Terra. L'unione fa la forza, e grazie anche all'invocazione delle sacre armature, i samurai riescono a sconfiggere il nemico. Inizia ora per loro la missione più pericolosa: infiltrarsi nel palazzo del Male per sconfiggerne il signore. Ma non sanno che devono affrontare altri quattro samurai, dediti alle forze del male, ed entrati in possesso delle armature mancanti. In più Arago coi suoi grandi poteri spedisce i giovani condottieri in cinque diverse località del globo, ognuna legata ai poteri delle rispettive armature. Ora il primo obiettivo è quello di riunirsi per poi affrontare insieme il nemico.


I Samurai

Ryo Sanada: è il capo dei samurai, coraggioso e impulsivo, che si getta sempre negli scontri senza pensare alle conseguenze. La sua armatura di color rosso ha il potere del Fuoco, e come arma ha due katane. Ryo è l'unico a poter indossare l'armatura Bianca (l'armatura dell'Imperatore Brilliant), la più potente di tutte, evocata dall'unione delle cinque armature. La sua virtù è la Giustizia.

Kimo (Toma) Hashiba è la mente del gruppo, il più razionale e attento di tutti i samurai. Ciò nonostante ha un forte carattere, che lo porta ad essere la spalla ideale di Ryo, soprattutto nelle missioni più pericolose. La sua armatura è di color blu (come i suoi capelli) e ha il potere del Cielo, e come arma un arco con la possibilità di lanciare un numero di frecce infinito. La sua virtù è la Saggezza.

Sami (Seiji) Date è il più riflessivo dei cinque, ed è in grado di intuire gli attacchi nemici. La chioma bionda, che gli copre un occhio, lo rende il più affascinante dei samurai. Possiede l'armatura della Luce, di color verde ed è armato con una lunga spada. La sua virtù è la Sensibilità.

Simo (Shin) Mori, è il "buono" del gruppo, cerca di evitare a tutti i costi il combattimento, salvo poi prenderne parte se necessario. Calmo come l'acqua del mare, ha il potere dell'Acqua e l'armatura di colore azzurro, ed è armato di un tridente. Per questo eccelle nei combattimenti acquatici. La sua virtù è la Fiducia.

Shido (Huang) Xiu Li è la classica testa calda, oltre a essere, anche visivamente, il più forte e massiccio dei samurai. E' anche il più simpatico del gruppo, e il più vorace a tavola. La sua armatura di colore arancione ha il potere della Terra e usa un naginata, una lunga lancia di origine giapponese. La sua virtù è la Determinazione.

Zanna Bianca è la fedele tigre che combatte insieme ai protagonisti, e risolve molte situazioni con il suo intervento. Rischia più volte la vita per proteggere Ryo, il suo padrone spirituale, e dopo uno scontro con la tigre Fiamma Nera, entra in possesso di un'armatura bianca, che indossa ogni volta che Ryo invoca l'armatura dell'Imperatore Brilliant.


Nemici e alleati

Vere e proprie nemesi dei cinque samurai, sono i quattro demoni del male, agli ordini di Arago. Il loro leader è Demon, il primo a incrociare in battaglia Ryo e compagni. Non sempre è d'accordo con Arago, ed è l'unico ad avere dei dubbi morali che influenzeranno l'intera evoluzione della storia. Possiede l'armatura del Male. Gli altri tre guerrieri oscuri sono Krana (armatura del Veleno), Kratos (armatura dell'Oscurità) e Rasta (armatura dell'Illusione). A metà della serie compare al loro fianco anche Lady Kayura, bellissima e letale assassina.

Ma i cinque giovani eroi non hanno soltanto nemici, e infatti non sono da soli nella loro battaglia. Oltre alle apparizioni del misterioso Ariel, il creatore delle armature, anche Ambra, giovane studentessa e Danny, bambino che ha smarrito i genitori all'inizio della storia, cercano di aiutare nel loro piccolo i samurai nella loro missione.


Carattere guerriero

Il canovaccio è il solito: un nemico che torna dopo secoli di letargo, e cinque ragazzi il cui potere viene risvegliato quando il mondo si trova in pericolo. E' il modo in cui viene raccontato che conferisce il titolo di vero e proprio culto alla saga dei Samurai troopers. La caratterizzazione dei personaggi ha un ruolo importantissimo, tanto che ognuno degli eroi è dotato di una forte personalità che gli permetterebbe di "sopravvivere", tecnicamente parlando, anche sè stante. Da notare che le prime puntate sono dedicate al ritrovamento di ogni singolo guerriero, permettendo di scoprire molto di più sui loro caratteri e sui loro poteri. Non abbiamo solo un cambio di colore dell'armatura, ma una vera e propria suddivisione di artifizi morali: dalla saggezza alla determinazione, dalla fiducia alla sensibilità, unite in quell'ideale chiamato Giustizia, vero motore portante della vicenda. Nonostante il ruolo di leader sia affidato a Ryo, questi non ha mai predominanza eccessiva sui suoi compagni, rilasciando un lavoro omogeneo e mai banale, scevro di stereotipi, se mai presenti solo a livello di classicità. Le cinque armature rappresentano gli altrettanti elementi della cultura giapponese (Fuoco, Luce, Acqua, Cielo e Terra), e vi è da segnalare la presenza degli Spiriti della Terra (fondamentali a un certo punto della storia), da sempre radicati nelle leggende nipponiche. Tra passato e presente, la trama convince e appassiona, dividendo la serie in una sorta di due avventure distinte, ma collegate dallo stesso obiettivo: sconfiggere Arago. Se infatti poco dopo la metà degli episodi l'impresa sembra apparentemente conclusa, con un apparente happy end, è pronta a riprendere poco dopo, con un breve alito di quiete che anticipa una tempesta ancora peggiore delle precedente. Allo stesso modo troviamo una grande caratterizzazione rivolta ai villain che, una volta tanto, non si rivelano semplice carne da macello monotematica, ma hanno dubbi e incertezze che in alcuni di loro potrebbero rivelarsi fondamentali ai fini dell'avventura. Problemi che non affliggono il sommo "cattivo" Arago, non umano, e con un look inquietante e misterioso, che ricorda molto i classici demoni dell'ìconografia orientale, soprattutto di quelli visti nelle rappresentazioni teatrali.

Musica e immagini

Di grande fascino è il modo in cui i nostri eroi invocano le loro armature. Inizialmente infatti i samurai sono protetti da una più semplice e spartana protoarmatura, leggere corazze (del colore del rispettivo elemento) che li rendono più potenti degli uomini normali, aumentandone forza e velocità. Quando le situazioni diventano pericolose, i cinque al grido di "Samurai! Vestizione!" indossano le armature vere e proprie, con una scena molto coreografica (che si ripete tutte le volte), accompagnata spesso da un'incalzante colonna sonora. Proprio il comparto musicale è uno dei punti di forza dell'anime, unendo sonorità j-rock a melodie epiche ricche di gran fascino, e che rimangono a fuoco nella memoria, su tutte Samurai Heart di Hiroko Moriguchi (senza dimenticare la mitica sigla italiana, cantata da Enzo Draghi). L'animazione è di ottimo livello, complice un character design "affilato" e aggressivo, che permette ai personaggi di risultare credibili anche nelle situazioni più concitate. Il tratto è pulito, e non si scade mai nel "buffo", tipico di alcune serie d'ultima generazione, mantenendo una sorta di realismo che si rivela azzeccato per il tema trattato. I cinque samurai rimangono tutt'oggi un'opera interessante, capace di catturare ancora consensi nonostante venti e più anni sulle spalle, ed essendo editi in dvd nel Belpaese da Yamato Video, non vi sono scuse per non rituffarsi nel passato, in quel mondo di bambino dove tutto sembrava più grande e più bello. Samurai troopers mantiene ancora intatto quel fascino, mostrandosi come più di un bel ricordo ma come solida realtà.

I 5 Samurai Non è facile parlare di un classico come I 5 Samurai senza cadere nel nostalgico e nei ricordi magici d'infanzia. Ma Rio e compagni riescono a superare le barriere del tempo, e a ritrovarsi nel 2010 ancora freschi e attuali, coinvolgendo grazie a una storia avvincente e personaggi accattivanti, che si avvale di un comparto tecnico di alto livello. L'occasione per gettarsi di nuovo nel Regno del Male è di quelle da non perdere per nulla al mondo. E ci troveremo forse, ancora una volta, a urlare, con quell'imbarazzo misto a felicità, "Vestizione!"