Recensione I cavalieri dello zodiaco - Epidodio G

I gold saints tornano in una veste un po' diversa...

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Episode G

Vi piaceva Saint Seiya o, come è chiamato da noi, "I cavalieri dello zodiaco"? Bene, iniziate a dimenticarlo: nonostante il nome ci troviamo di fronte a un prodotto che, pur presentando gli stessi personaggi e le stesse tematiche, è abbastanza lontano da quella indimenticabile serie. Questo fumetto, Episode G, è scritto sempre da Kurumada, ma stavolta è disegnato da Megumi Okada. La differenza nel disegno si nota subito, ma la cosa che fa più dispiacere è che è decisamente lontano dall'epicità e dai toni a cui ci aveva abituato il suo precedessore.
Questo manga è idealmente un prequel, in cui vediamo i cavalieri d'oro all'età di 15/16 anni alle prese con i primi problemi da Saint.
Ovviamente Panini non perde l'occasione e porta il prodotto in Italia, ben consapevole del fatto che non certo manchino le aspettative: in fondo, nonostante le varie falle della sceneggiatura, i cavalieri di Kurumada erano senza dubbio una delle serie più apprezzate di fine anni 80/inizio 90. Ciò non toglie che, persino per i fan, Episode G resti una serie è decisamente mediocre. Sul perchè, è facile tracciare qualche premessa fin da subito: siamo costretti vedere i cavalieri alle prese con tanti nemici senza fascino, disegnati da un tratto al quale è difficile abituarsi. Ma procediamo con ordine.

Gold Saints vs Crono

La storia ci presenta come attore protagonista non più Seiya di Pegasus, bensì Aiolia del Leone. Ovviamente un Leone decisamente diverso da quello che ricordavamo: un ragazzo di appena 15 anni che deve sentire il peso del tradimento del fratello. Aiolia è un ragazzo responsabile, ma capace di follie e colpi di testa dovuti alla giovane età. I primi episodi che ci vengono presentati sono senza dubbio introduttivi: vediamo Aiolia andare in giro per il mondo a svolgere le missioni affidategli dal grande Sacerdote. Il problema principale di queste missioni è la mancanza di pathos, di coinvolgimento e di epicità che avevano caratterizzato la precedente serie. Tuttavia dopo l'introduzione, a cui si potrebbe comunque perdonare la scarsa capacità di affascinare il lettore, il fumetto prosegue purtroppo con altrettanta superficialità. Successivamente ci vengono presentati i Titani, valorosi guerrieri che mirano a resuscitare il dio di turno, vale a dire Cronos, divinità che era rimasta rinchiusa da una serie di artefatti voluti dalla dea Atena e che ora ha raggiunto il tempo del risveglio. I numeri usciti finora scorrono in modo più o meno gradevole, presentandoci il cavaliere d'oro di turno che si appresta a sconfiggere o uno dei Titani o una leggenda resuscitata dal mondo dei morti (un po' come succede con Ades): a titolo di esempio citiamo lo scontro contro il principe di Troia, Ettore. Ogni cavaliere, tuttavia, prende il suo spazio e gioca quelle pagine in maniera piuttosto mediocre: ci troviamo di fronte alla solita iniziale difficoltà e alla conseguente vittoria del gold saint. Cosa che non manca mai e che può far piacere ai fan del vecchio doppiaggio storico della serie tv è il linguaggio, ricco di frasi ad effetto. Sfortunatamente, la caratterizzazione dei discorsi non colpisce quasi mai nel segno, e non riesce a raggiungere i toni epici proposti dalla vecchia saga. La storia, e soprattutto la sceneggiatura, non offrono quindi davvero nulla di originale a una serie che aveva raggiunto comunque il suo apice in precedenza. Risulta difficile consigliare Episode G persino ai grandi fan, a causa del carattere stilizzato di ogni scontro: come sopra accennavamo, ogni episodio consiste sempre e solo di tre fasi ben definite: crisi, rivalsa, conseguente insegnamento "morale".

Disegno: stile rinnovato per i cavalieri

Passiamo ad un'altra nota dolente del fumetto, il disegno: tanto è difficile trovare lati positivi in questo manga. Dal lato artistico Episodio G si presenta in maniera fin troppo diversa sia dai disegni di Kurumada (del fumetto, che seppur non belli e fin troppo grezzi rendevano giustizia alla storia), sia a quelli molto più curati e adatti di Shingo Araki (charadesigner della serie animata). Il tratto di Megumu Okada da il meglio di sè nelle tavole a colori, peccato che per scelte opinabili di Panini Comics queste siano state abolite da un certo momento in poi. Purtroppo i disegni danno l'idea di essere fatti a computer e si denota un certo caos nelle tavole. Durante le scene di combattimenti è davvero difficile decifrare il reale andamento di questi, poichè le tavole non sono affatto allacciate bene e molte di esse risultano scure, particolarmente confuse per causa di onomatopee gigantesche.
Dunque anche dal punto di vista del disegno questo fumetto risulta essere una cocente delusione. Difatti, altro problema, i cavalieri sono rappresentati davvero in modo poco virile, con busti e gambe molto esili. Per questo vi consigliamo comunque di vedere la galleria correlata all'articolo; si specifica però che si tratta di scansioni prese dalla versione spagnola.

Edizione: sottiletta o non sottiletta? Questo è il problema.

I cavalieri dello zodiaco - episodio G ci è stato presentato in Italia in formato "sottiletta" (pari ad un takobon dimezzato ndr). A quanto pare Panini ha preferito usare questo formato in modo da mantenere più a lungo possibile la mensilità e favorire i lettori che preferiscono leggere poche, pochissime pagine per volta, ma spesso. Il colpo d'occhio era impreziosito nei primi numeri dalle tavole a colori che, seppur scansionate un po' male, erano decisamente belle, peccato che poi son state abolite come abbiamo detto nel precedente paragrafo. La cosa che lascia perplessi è che questa sopressione delle pagine a colori è stata giustificata con una motivazione economica che ha permesso di mantenere il manga in vendita a 2 euro, anche se nelle ultime top ten dei prodotti Planet (rilasciate dalla stessa Panini sul sito ufficiale) era addirittura nelle prime 3 posizioni (quindi un manga piuttosto popolare, e adeguatamente compensato dalle buone vendite). In sostanza un'edizione che svolge il suo lavoro senza arte ne parte.

I Cavalieri dello Zodiaco - Episode G Se vogliamo riassumere in pochi punti le caratteristiche del fumetto: -Storia priva di una vera sceneggiatura. -Disegno curato, ma non adatto ai personaggi che doveva rappresentare. -Edizione mediocre. Già questi soli tre punti dovrebbero farvi capire la caratura del manga, che è riuscito persino a deludere i fan della vecchie serie, anche quelli più agguerriti. Purtroppo bisogna dire che nonostante l'idea del prequel fosse davvero interessante, dato che poteva presentare in maniera innovativa i tanto amati cavalieri d'oro, questa serie la sfrutta con scarsa inventiva e poca capacità di coinvolgimento. Dopo la lettura sarà già tanto se vi rimarranno impressi i nomi dei personaggi principali. Sconsigliato.