Recensione Il Signor Coccodrillo ha Molta Fame

Quella mattina, il signor Coccodrillo si era svegliato con una fame tremenda...

Articolo a cura di

A chi di noi non è capitato di svegliarsi e di aver molta fame, una fame grossa?
A chi di noi non è capitato di svegliarsi al mattino, di aver molta fame ma non aver voglia di andare a prendere il cibo? Scommettiamo a tanti. Ma a chi di noi è capitato di svegliarsi al mattino, aver molta fame, non aver voglia di svegliarsi ed essere nella giungla? Se quest'ultima cosa non vi è successa significa che fra l'utenza di Everyeye i coccodrilli scarseggiano. Non ve ne facciamo una colpa, e di certo non ve ne farà una colpa Orecchio Acerbo Comics, la casa editrice che ha portato in Italia "Il Signor Coccodrillo ha Molta Fame", piccola perla artistica di Joann Sfar.
Ma continueremo a confondervi dopo, ora parliamo di persone.

Ci sono due tipi di persone: quelli che davanti ad un libro di favole per bambini tirano dritto e quelli che si fermano, lo prendono, ne saggiano la consistenza, apprezzano il formato e si godono le stupende illustrazioni.
Considerare i libri d'illustrazione (o i fumetti) letteratura di serie B è sbagliato e dannoso quanto inghiottire una manciata di puntine. E se pensate che abbiamo torto, oltre ad essere un po' sbrigativi, non avrete mai l'occasione di godervi a pieno: Il Signor Coccodrillo ha Molta Fame. L'opera non solo non è da considerare esclusivamente per bambini, ma anzi, sa regalare momenti profondi, battute che stupiscono e un coinvolgimento che non ha nulla da invidiare a un fumetto di Schulz. La storia è semplice quanto profonda: Il Signor Coccodrillo si sveglia con la pancia vuota, ma anche stanco di cercare ogni giorno nella giungla qualcosa da sgranocchiare, non riesce a ritagliarsi un momento per se stesso e i suoi hobby. La soluzione è trovata: parte per la metropoli in cerca di un pasto facile, ma i guai cominciano subito non appena inizia a divorare dei poveri cittadini.
Tra autisti di autobus e poliziotti, sarà una dolce bambina a guidare il lucertolone e a spiegargli come funziona lì in città.

Non fatevi ingannare dalla storia apparentemente leggera, siamo davanti a qualcosa di unico e speciale. Mentre leggerete Il Signor Coccodrillo sentirete il sapore della vostra infanzia, di quando correvate tra i corridoi della vostra scuola verso la biblioteca per scegliere il libro "delle vacanze".
Solo che ora siete in grado di cogliere tutte quelle sfumature, tutti quei rimandi ai concetti di moralità ed educazione che non avreste saputo cogliere tempo fa. Questo fa il fumetto di Joann Sfar, fa pensare, ci mostra il mondo visto da un Coccodrillo, in giacca e cravatta, ma pur sempre una rettile carnivoro e affamato. Chi mangia chi? È più giusto girare per la giungla e sbranare animali oppure pagare qualcuno per uccidere il nostro pasto? Chi è l'animale? La piccola Bambina protagonista (non ci è dato di sapere il suo nome) affronta la vita in una maniera un po' "acerba", spenta. Con entrambi i genitori in galera e una zia alcolizzata non le sembra strano ospitare un coccodrillo in camera sua e a noi lettori non sembra strano provare simpatia per lei.

E' quindi questo il segreto de "Il Signor Coccodrillo"? L'affrontare temi "pesanti" in maniera dolce e spensierata? Probabilmente sì, un "esperimento" che non vedevamo utilizzato da molto tempo in un fumetto, un esperimento riuscito che cattura e travolge lo spettatore afferrandolo per il cuore.
L'amarezza fa da padrone nell'opera, i protagonisti non la colgono, non ne sono intaccati ma chi legge non può fare a meno di farsi domande, i piani di lettura sono molti e si intersecano, non potrete fare ameno di leggere e rileggere l'albo in cerca di nuove interpretazioni. Il Signor Coccodrillo, come impostazione, è a metà fra la fiaba e il fumetto, le divertenti vignette di Sfar (composte da toni acquerello) sono incorniciate da frasi introduttive, versi di una favola per ragazzi, piacevole e al contempo utile al racconto. Joann Sfar non è nuovo a questo tipo di narrazione con il suoi fumetti per ragazzi il "Piccolo Vampiro" e la sua personale versione de "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupèry ha avuto modo esplorare il campo, e noi ne cogliamo i frutti.

Il Signor Coccodrillo ha Molta Fame Il Signor Coccodrillo ha Molta Fame, edito da Orecchio Acerbo Comics, è un must per ogni appassionato di arte visiva. Divertente, spensierato, ma anche impegnato, saprà perfino commuovervi. Un “pezzo” immancabile sia per il vostro scaffale di fumetti sia per quello di arte illustrata. Un'opera d'arte in una stupenda edizione, pregiata e confezionata in maniera elegante. Orecchio Acerbo ha il merito “pionieristico” di portarci opere di tale splendore e noi non la perderemo d'occhio, voi invece?

9