Recensione Initial D

Sunrise arriva in Italia. E con una serie che ha spopolato in patria. Initial-D

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Let's go!

3...2...1... Go... Brooooooom! Ed inizia così, in grande stile, Initial-D: First Stage, la prima serie di questo, sicuramente interessante, cartone animato sulle corse automobilistiche, modifiche (tuning in gergo) e alta velocità. Permettetemi di dire che protagonista della serie non sarà un protagonista umano vero e proprio, ma una macchina: la Trueno Gt-Apex, detta dagli intenditori “'86”. Questa sarà una serie molto particolare, che farà letteralmente impazzire chi nutre un minimo interesse per le automobili, specialmente quelle giapponesi. Ma veniamo al dunque: ci troviamo di fronte a un charadesign ad opera di N.Furuse che potrà far storcere un po' il naso per la sua particolarità (consiglio di guardare un po' le immagini che correlano l'articolo). Altro fattore importante nella realizzazione dell'anime è la Computer Grafica, detta comunemente CG, che in questi primi episodi è abbastanza ingombrante e di basso livello, ma mi premuro di dire che nelle puntate successive ci sarà un netto miglioramento. Ma allora perché tutta questa esaltazione di fronte a una serie tecnicamente non eccelsa? In primis per l'argomento trattato, in maniera nuova, ossia quello delle corse automobilistiche, poi per una colonna sonora decisamente esaltante e coinvolgente (anzi si sconsiglia di ascoltarla quando si è alla guida della propria automobile). Ma non finisce qui, l'anime offre anche diverse gag divertenti che concilieranno molto la visione anche a chi non è affatto un patito di questo genere di nicchia, anzi se vogliamo questa ventata di novità introdotta dalla serie potrebbe attirare l'animefan medio e convincerlo a provare nuovi lidi...
Ma veniamo alla trama e cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Takumi... un ragazzo svogliato.

Ci troviamo in una cittadina, ai piedi del monte Akina e protagonista della vicenda è Takumi, un ragazzo normalissimo, molto svogliato che è figlio di un venditore di Tofu. Takumi frequenta il liceo e nel contempo lavora in un distributore di benzina ed è amico di tutte persone decisamente in fissa con le automobili, il tuning e le gare automobilistiche. E quale migliore occasione per tutti questi maniaci della guida se non sfrecciare, aggredire i “corner” (curve nel gergo) e testare le migliori tecniche per una guida al meglio della propria macchina, se non sfrecciare tra i tornanti del monte Akina? Takumi si fa coinvolgere quindi dall'amico Itsuki, ancor più maniaco di macchine rispetto agli altri, e insieme ad un loro Senpai (parola che in Giappone si utilizza per indicare i colleghi più anziani) si ritrovano coinvolti in una sfida sul monte Akina: i fratelli Takahashi, “Top speed” della loro prefettura, vogliono avere il predominio territoriale sull'intero Giappone. La sfida si prospetta impari dato che i fratelli Takahashi possono contare su macchine tecnologicamente avanzate e su modifiche di ogni tipo, senza contare la loro innata abilità alla guida e che quello considerato il miglior “Top speed” tra i giovani di Akina si procura un incidente cercando di superare i suoi limiti. Situazione disperata che però offre l'occasione a quest'anime di garantire una buona esaltazione durante la visione, soprattutto quando si scoprirà che uno dei nostri giovani protagonisti è proprio colui che può lottare per l'egemonia territoriale contro i fratelli Takahashi. Senza contare che Takumi sembra abbastanza interessante... cosa nasconde? Potrei andare oltre, ma penso che per voi sia sicuramente più appagante seguire la serie animata.

Tecnicamente parlando

L'edizione Shin Vision è decisamente ottima: ci troviamo di fronte a un dvd curatissimo con all'interno alcune chicche, contenute negli extra, che renderanno ancora più gradevole la visione. Ma andiamo con ordine: ci troviamo di fronte a un comparto audio curatissimo, con due tracce in italiano in DD 5.1 e in DTS 5.1 e una in giapponese in Dolby Surround 2.0. Ovviamente presenti sottotitoli in Italiano sia per quanto riguarda cartelli (capirete durante la visione) che dialoghi. Veniamo agli extra: qui troverete la sigla di testa in versione originale e in una versione senza crediti, la spoiler gallery (che ammetto di aver evitato per saltare qualche anticipazione) e moltissimi trailer delle serie ShinVision e anche alcuni special interessanti su serie come “ Abenobashi”, “I Wish you were here”, etc.

Ma il tocco di classe di questa sezione Extra è senza dubbio il Music Player, contenente la colonna sonora completa del First Stage, che è davvero degna di nota tanto è esaltante. Nota di merito anche per l'opening e l'ending a cura dei Move. Veniamo al doppiaggio: il lavoro eseguito dal cast è molto buono, soprattutto quello di Massimo Lodolo che sul padre di Takumi sta d'incanto. Anche gli altri doppiatori tra cui De Ambrosis, Manfredi e altri nomi buoni si adattano molto bene ai personaggi doppiati per un risultato che nel complesso è molto buono. In generale mi sento di definirla un'ottima edizione. Da far notare anche la bella serigrafia del DVD che allude al contagiri presente nel cruscotto delle automobili.

DVD #2

Se siete un minimo appassionati di automobili e tuning, se siete un po’ “tamarri”, se siete interessati a qualcosa di animato che non sia la solita solfa di incantesimi e poteri allora questa potrebbe essere la serie che fa al caso vostro: niente magie, ma solo motori e gare ai limite dell’legale. Dopo i primi 4 episodi questi ultimi ci riportano sul monte Akina, dove per motivi decisamente opposti, Takumi e Keisuke, il minore dei fratelli Takahashi, si stanno sfidando per la gara che deciderà quale sarà la squadra Speed Racer del luogo. Scontro impari a prima vista: Takumi, svogliatissimo, gareggia con la Trueno bianca del padre e Keisuke invece, con una formidabile FD 3S che può sprigionare una potenza di 340 cavalli. Ma la grande esperienza di Takumi e lo smacco subito da Keisuke la settimana precedente non mancheranno di aggiungere ingredienti che renderanno ricca di suspence una gara dal risultato non certo scontato. Chi avrà la meglio in quegli ultimi tornanti? L’esperienza di Takumi o la potenza di Keisuke?
Un unico appunto dal punto di vista visivo può essere fatto alla Computer Graphica che di certo fa notare un certo stacco dalle animazioni classiche, soprattutto quando ci troviamo di fronte alle macchine. Ma in questo First Stage (in Giappone siamo arrivati al Forth Stage) ci sono le basi per un netto miglioramento per le serie successive e il tutto è condito da una OST decisamente da menzionare: i migliori artisti, tra cui i Move, rendono le gare ancora più adrenaliniche. Pollice alto anche per questo secondo DVD.
L’edizione, inoltre, si conferma ad ottimi livelli non segnalando alcun difetto o differenza dal primo DVD. Confermato anche l’ottimo booklet in cui sarà contenuto un mini-poster della FD 3S e un glossario molto utile ai novizi delle automobili e del gergo tecnico. Considerando inoltre il prezzo, il fatto che è una serie inedita in Italia (mai andata in TV), il numero degli episodi a DVD (4) direi che ci troviamo di fronte ad un più che discreto rapporto qualità/prezzo.

DVD #3

Parte in quarta questo terzo DVD di Initial D. Ci eravamo lasciati con un Takumi desideroso di gareggiare con Nakazato, la stella dei Night Kids, che avea sfidato la sua Toyota AE86, ormai diventata la leggenda locale. Fortunatamente Bunta rincasa in tempo e permette quindi al figlio di salire sul passo di Akina per la gara, che si preannuncia emozionante. L’assetto modificato da Bunta dovrebbe permettere a Takumi di sfruttare appieno i cavalli della sua auto, contro un avversario che predilige la guida pulita al posto delle derapate. Riuscirà a battere il rivale e ad accrescere ancora la sua nomea?
Negli episodi successivi invece, dopo qualche intermezzo che vede Itsuki conoscere finalmente una ragazza, verrà presentato un nuovo personaggio: si tratta di Shingo dei Night Kids, che si farà subito conoscere per la sua tecnica di guida a dir poco scorretta a bordo di una Civic rossa. Inutile dire che presto il destino lo porterà a gareggiare con Takumi...
Initial D continua a stupire con un ritmo serrato che non accenna a calare. Le sfide riescono ad essere sempre coinvolgenti ed emozionanti, con inquadrature perfette per rendere l’effetto dell’alta velocità e momenti da brivido, tra i tornanti del passo di Akina. E quando non si corre si assesta comunque su toni piacevoli, con dialoghi mai banali o spiegazioni troppo noiose, riuscendo a mantenere un ottimo equilibrio.
Per contro visivamente siamo sempre a livelli scarsi, da un lato con uno stile poco piacevole e con animazioni scarne, dall’altro con delle parti in CG (quelle delle gare) che mostrano una certa pochezza a livello di texture. Questi difetti tuttavia non impediscono a Initial D di essere emozionante, e soprattutto la grafica al computer risulta alla fine decisamente efficace, nonostante i suoi limiti.
Shin Vision propone al solito un DVD di altissima qualità con un buon video (nei limiti imposti da una serie TV) e soprattutto con un comparto audio d’eccellenza. Il DTS 5.1 è infatti di una qualità veramente rara, ed è l’unico che permette di godersi appieno questo anime. Tra gli extra, oltre ai canonici trailer, segnaliamo la possibilità di ascoltarsi tutta la bella colonna sonora dell’anime con un player ad hoc.

Initial D DVD 1-3 In conclusione mi sento di consigliare questo acquisto a tutti, dato che come detto in precedenza potrebbe stupire e portare una fresca ventata di novità nel mercato italiano dove le serie prese in considerazione si riconducono, spesso e volentieri, ai soliti generi. Preciso che anche io non sono un appassionato “vero” di macchine e tuning, ma questa serie è fresca e divertente. Peccato per il forse eccessivo utilizzo della CG. Rimane il fatto che consiglio a tutti di provare a visionare almeno i primi quattro episodi contenuti in questo dvd, dato che son stati molto coinvolgenti e godibili, senza contare la curiosità che lasciano alla fine. Tecnicamente molto buono, divertente da vedere, interessante anche per chi ha un minimo di cultura riguardante macchine e tuning (presente comunque un glossario con i termini tecnici all'interno dell'amaray): cos'altro dire se non “da provare”?