Recensione InuYasha - L'Isola del Fuoco Scarlatto

Quarto epico film della fortunata serie di Rumiko Takahashi!

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Anime

L'Isola del Fuoco Scarlatto

Arriva anche in Italia il quarto film dedicato alla saga di InuYasha. L'Isola del Fuoco Scarlatto propone un comparto narrativo che si distacca da quello dei precedenti lungometraggi, per una serie di particolari che andremo esponendo durante l'analisi. Quello che tuttavia (e purtroppo) permane, è la tipica struttura che contraddistingue questo anime: piccoli scontri quasi inutili durante l'evolversi della storia ed alcuni e decisivi combattimenti sul finale.

La trama

In questo film troveremo InuYasha e la sua più che assortita comitiva alle prese con una situazione singolare e particolarmente intricata.
Pare infatti che, come ogni 50 anni, la leggendaria isola di Horai sia riapparsa per alcuni giorni alla vista del mondo esterno. Da questa InuYasha e il suo gruppetto raccolgono una piccola bambina mezzo-demone, riuscita casualmente a sfuggire all'isola nonstante il sigillo che la lega inevitabilmente a quella terra. La piccola, inaspettatamente, mostra di conoscere InuYasha. Circa 50 anni prima, infatti, il mezzo-demone e Kikyo si erano avventurati sull'isola evanescente, facendo la conoscenza con un gruppetto di sei bambini mezzo-demone: Asagi , ragazza franca e piena di senso della responsabilità, la più grande e leader del gruppo; Dai e Roku, due gemelli, di poco più piccoli di Asagi i quali, scontrosi e svogliati, cercano di trovare difetti in qualunque persona; Shion, bambino insicuro e pauroso, che cerca sempre di farsi difendere dai più grandi; Moegi, graziosa bambina, che per quanto giovane, appare a tratti ansiosa e a tratti impassibile ed infine Ai, la piccola del gruppo, giovanissima, allegra e affettuosa.
Al tempo, InuYasha e Kykyo vennero attaccati da un insidioso quartetto di potentissimi demoni, il cui peculiare potere gli permetteva di imprimere un marchio alle vittime, in modo da impedire loro di fuggire dall'isola Horai.
I quattro potenti demoni spadroneggiano tutt'ora sull'isola, e si fanno chiamare Shitoshin: i loro nomi sono Ryura, Kyora, Jura e Gora. Sono esseri dalla potenza quasi divina: Ryura è freddo, glaciale, dotato di grande velocità e armato con due grandi spade capaci di evocare il potere del vento e del fulmine; Kyora è invece una passionale demonessa capace di richiamare degli spiriti del fuoco in forma di uccelli, per attaccare i suoi nemici; Jura è sanguinario, esagitato, dotato di una forza immensa e normalmente attacca utilizzando una sorta di cannone che porta in spalla; infine Gora è un gigantesco mostro marino, a metà tra una tartaruga e un serpente di mare, duro come la roccia e capace di sparare gigantesche bolle di energia dall'alta capacità distruttiva.
Nel suo primo viaggio nell'isola Horai InuYasha ricevette il marchio e solo per un caso fortuito non rimase confinato in quella terra. E così, a distanza di 50 anni, vi fa ritorno, per vendicarsi della ferita infertagli in quell'occasione e per liberare i piccoli mezzo-demone dal giogo degli Shintoshin.


La singolarità di questo lungometraggio consiste essenzialmente nell'alto numero di comprimari del gruppetto di InuYasha e Kagome: abbiamo infatti una decina di personaggi che cercano di occupare quasi primariamente la scena per quasi tutta la durata del film. E se da un lato può risultare interessante la forte caratterizzazione di ognuno di essi (come ad esempio la schiettezza e l'assurda noncuranza di Dai e Roku, i gemelli mezzo-demone, oppure l'assoluta mancanza di scrupoli di Ryura), dall'altro, considerato anche il poco tempo a disposizione, si nota che l'attenzione prestata ai singoli è davvero poca: alternando in maniera molto sbrigativa i personaggi al centro della scena l'impressione generale è quella di una narrazione molto dispersiva.
Piccola particolarità del lungometraggio è il carattere sensibilmente alterato dei protagonisti, i quali, soprattutto nella parte iniziale, si comportano in una maniera se non più adulta, comunque decisamente più matura del solito, apparendo quasi come una squadra ben affiatata (eclatante a questo proposito la prima battuta di InuYasha "C'è odore di battaglia nel vento!"), piuttosto che mostrarsi il gruppetto male assortito che i fan hanno imparato a conoscere. Nel corso della storia faranno inoltre delle comparsate anche Kikyo e Sesshomaru, più per buona pace dei rispettivi fan, piuttosto che per un'effettiva necessità dovuta alla trama.
Due parole anche sull'ambientazione: ad un primo sguardo essa ricorderà la fiaba di Peter Pan per la somiglianza dell'isola Horai con l'Isola Che Non C'è e per altri dettagli, quale il fatto che, vivendo su quell'isola, i bambini mezzo-demone non sembrino invecchiati di un solo giorno rispetto a quando li vide InuYasha. Il parallelismo ovviamente si interrompe, e non certo si devono ricercare sofisticate allegorie che vadano oltre una sparuta citazione.
Complessivamente "L'isola del Fuoco Scarlatto" risulta una storia ricca di azione, condita da un'ottima abilità narrativa che, con tutta probabilità, potrebbe far impallidire tutti i precedenti film.

L'Edizione

L'edizione di quest'opera, prodotta in Italia da DynIt, è tutt'altro che di basso livello, e anzi è decisamente superiore allo standard (mediamente elevato) di questa casa editrice.
Si tratta infatti di una confezione in due dischi, il primo dedicato interamente al film, il secondo arricchito di extra di tutti i generi.
I menù sono realizzati ottimamente sia per quanto riguarda l'audio -mantenendo in riproduzione alcune delle musiche caratteristiche delle scene salienti del film- sia dal punto di vista grafico, grazie ai coreografici effetti utilizzati.
L'audio del film è in tre versioni, Italiano e Giapponese in Dolby Digital 5.1 e Italiano DTS 5.1, con sottotitoli in lingua nostrana. Beneficiando della traccia originale multicanale, la resa si mantiene su ottimi livelli.
Dal punto di vista grafico invece ci troviamo di fronte a un prodotto ben realizzato in partenza, con l'apporto di decine di operatori grafici, e la cui qualità si è perfettamente mantenuta in quest'ottima edizione grazie ad una perfetta definizione e all'assenza di qualsivoglia rumore video.
Passando al disco degli extra, è un piacere constatare che la quantità di Bonus inseriti è davvero impressionante.
Partiamo dunque da una voce del menù "InuYasha Special Day", contenente i servizi realizzati durante l'omonima iniziativa presso il cinema Capitol, a Bologna, il 21 Gennaio 2006, con interviste ai doppiatori e ai fan intervenuti alla proiezione e la gara di cosplay.
Si prosegue con la "InuYasha Story", nella quale troviamo la sezione VideoManga: un riassunto della lunghissima serie attraverso alcune vignette del manga da cui la saga è tratta, scandito da un commento in giapponese (ma che può essere tranquillamente compreso grazie agli appositi sottotitoli), seguita dalle Battute Memorabili e Scene Memorabili, rispettivamente battute e scene particolari, selezionate dallo staff che ha prodotto la serie, anch'esse con audio giapponese e possibilità di sottotitolazione in lingua nostrana.
Abbiamo poi la sezione Esercizi di Doppiaggio, niente più che un simpatico gioco, grazie al quale i fan più accaniti potranno avere la possibilità di doppiare alcune scene del film.
Vi sono poi le sezioni Trailer, composta dal Teaser, due trailer televisi e cinque trailer cinematografici in lingua giapponese e del trailer per l'edizione DVD in lingua italiana. Troviamo poi Opening/Ending: ovviamente le sigle di testa e di coda del lungometraggio in versione originale, con i crediti in giapponese e in una opportuna versione senza crediti, per chi volesse gustare appieno le scene iniziali e finali senza le fastidiose scritte.
Infine troviamo La Canzone dell'Addio, che la piccola mezzo-demone Asagi canta durante il film, con sottotitoli in lingua giapponese e con traduzione in italiano.
Immancabile poi l'Art Gallery, con una serie di illustrazioni divise tra "Personaggi Principali", "Nemici" e "Fondali".
Chiude l'elenco l'immancabile sezione D-Trailers con i trailer per le altre uscite, sia home video che cartacee, della casa editrice.

InuYasha L'Isola del Fuoco Scarlatto è un lungometraggio interessante e ben realizzato, presentato in un'edizione abbellita ed infiocchettata, ricchissima di ogni "bonus visivo" immaginabile. Più che discreto è il comparto narrativo del film, molto buone le tracce visive e sonore. Unitamente, la presenza di numerosissimi Extra fa di questo DVD un acquisto obbligato per i fan della saga e, meno soggettivamente, un prodotto complessivamente discreto e lodevole.