Recensione InuYasha - Quinta Stagione

Quinta stagione per il popolarissimo capolavoro di Rumiko Takahashi

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E continua...

Eccoci dunque all'ennesimo capitolo della più recente delle "serie infinite" targate Rumiko Takahashi, la quinta stagione di Inuyasha, che con i suoi cento e più episodi sulle spalle proprio non accenna a voler finire.
Ancora una volta saremo catapultati in piena epoca Sengoku insieme a Inuyasha, il mezzo demone che vaga per l'arcaico Giappone feudale in compagnia di Kagome, una studentessa dei nostri tempi giunta indietro nel tempo attraverso un pozzo magico nascosto nel tempio di proprietà della sua famiglia. Avevamo visto, nelle precedenti stagioni, Kagome e Inuyasha mettersi alla ricerca dei frammenti della sfera dei Quattro Spiriti, mitico artefatto che avrebbe, tra le sue svariate capacità, quella di potenziare la forza e i poteri dei demoni, facendoli assurgere a spaventosi livelli di potenza; questo prezioso oggetto era però andato in frantumi durante lo scontro con un demone e i suoi frammenti si erano sparsi per il mondo, costringendo i due, responsabili del misfatto, a mettersi alla ricerca di tutti i pezzi. Lungo il tragitto avevano incontrato alcuni alleati e (molto più spesso) nemici. Uno tra questi in particolare, Naraku, si era rivelato piuttosto ostico, arrivando a sopravvivere diverse volte agli scontri col protagonista e anzi diventando sempre più potente, non cessando mai di intessere oscure trame alle spalle di quella che ormai è la piccola brigata di alleati di Kagome e Inu Yasha.

Proprio uno degli "intrighi" di Naraku costituisce l'incipit da cui prende forma questa stagione.
Avevamo visto, negli ultimi episodi della quarta serie, il risveglio ad opera di Naraku di alcuni esseri umani morti da tempo, noti come la "Squadra dei Sette", un gruppetto di mercenari noti per la loro pericolosità e mancanza di scrupoli e proprio per questo massacrati a suo tempo proprio dai loro stessi "clienti" (i signorotti locali); Naraku ha rianimato i cadaveri ormai decomposti di questi temutissimi mercenari grazie ad alcune scheggie della Sfera dei Quattro Spiriti e ha poi lasciato i sette liberi di perpetrare le peggiori crudeltà, volendoli probabilmente utilizzare per distrarre il gruppetto di Inuyasha e guadagnare così tempo per rafforzarsi ancora.

Nel primo DVD vedremo Inuyasha, Kagome e i loro compagni, reduci dallo scontro con uno dei Mercenari e in brutte condizioni, trovarsi di fronte a nuovi scontri e mostruosi pericoli causati dai restanti appartenti alla Squadra dei Sette in una serie di scontri mozzafiato e, ogni tanto, divertenti gag...

I Protagonisti

InuYasha: Mezzo-demone figlio di un demone cane e di una donna umana; Inu Yasha è infantile, impulsivo, violento e contraddistinto da un coraggio che rasenta la temerarietà (o la stupidità, dipende dai punti di vista); originariamente il suo obbiettivo era unicamente quello di raccogliere i frammenti della sfera dei Quattro Spiriti per poi impossessarsene e diventare così un demone a tutti gli effetti, ma pare che questo suo fine sia ormai divenuto nient'altro che un mero passatempo, visti i sentimenti piuttosto profondi che ormai lo legano a Kagome e la vendetta che ha ormai da tempo giurato a Naraku.

Kagome: 16 anni, normalissima studentessa, scarsa in matematica; il giorno del suo sedicesimo compleanno, Kagome viene trascinata da una strana apparizione (un demone, si scoprirà più tardi) all'interno di un pozzo sigillato, situato all'interno dell'antico tempio di famiglia: da qui, la ragazza si ritroverà catapultata in pieno medioevo giapponese, in compagnia di un bizzarro mezzo-demone che imparerà ben presto ad amare. Nonostante si sia rapidamente scoperta in possesso di poteri sacerdotali, in quanto reincarnazione di Kikyo, Kagome è comunque rimasta fedele a sé stessa, rimanendo la ragazza spontanea, aggressiva, impulsiva, dolce, sensibile e spesso un po' maschiaccio che è sempre stata.

Shippo: Cucciolo di demone-volpe esperto in giochi di prestigio che sfiorano l'illusionismo; Shippo ha assistito coi propri occhi alla morte del padre, e successivamente si è accodato a Kagome e Inu Yasha quando questi hanno sconfitto gli assassini del genitore. E' ormai la mascotte del gruppo, anche se spesso (a dispetto delle apparenze) risulta tutt'altro che inutile.

Miroku: Monaco buddhista libertino, Miroku è afflitto da una maledizione ereditata da suo nonno, al quale era stata inflitta da Naraku quasi cinquanta anni prima, ovvero la piaga del Vortice della Mano: sulla sua mano destra è infatti presente un foro che, se non accuratamente bendato, è capace di risucchiare qualsiasi cosa capiti a tiro in una sorta di vuoto cosmico; questo vortice si allarga pian piano e prima o poi finirà per superare le dimensioni della mano destra e fagocitare lo stesso Miroku. E' quindi suo interesse riuscire ad uccidere Naraku il più presto possibile, per sciogliere la maledizione... o quantomeno lasciare un erede capace di perpetrare la vendetta; e per quest'ultimo obbiettivo, il monaco si dimostra sempre piuttosto tenace, allungando le mani su qualsiasi bella donna gli capiti a tiro. Ciononostante rimane comunque un individuo dotato di tenacia e arguzia, affidabile oltre ogni dire.

Sango: Ultima sopravvissuta della tribù dei cacciatori di demoni, è alla costante ricerca di Naraku, spinta dalla vendetta; nonostante sia soltanto umana è tuttavia una ragazza decisamente forte, e accompagnata dalla fedele Kirara (un demone che le fa da cavalcatura) si dimostra un temibile avversario per qualsiasi nemico. A dispetto della sua indiscutibile forza è però una donna tutt'altro che rozza, la cui natura sensibile, altruista e a volte anche ingenua è temperata da una altrettanto indiscutibile bellezza e femminilità.

Sesshomaru: Fratello di Inu Yasha, a sua differenza non è però un mezzo demone, ma un demone completo, potente e privo di scrupoli.
I due non sono mai stati in rapporti troppo buoni, e spesso hanno cercato di farsi la pelle a vicenda; nel corso di uno di questi scontri Inuyasha ha tagliato via un braccio al fratellastro, che nonostante tutto, non sembra covare vendetta verso di di lui, anzi continua a celare i suoi veri pensieri attraverso una maschera di fredda e quasi snervante imperturbabilità. Ultimamente però, il glaciale Sesshomaru sembra aver salvato la vita a una bambina, Rin, e averla raccolta con sé (per non si sa bene quale oscuro motivo).

Koga: Capo della tribù dei demoni-lupo, Koga ha due scheggie della sfera nelle gambe, che gli conferiscono una velocità oltre ogni dire. Si è innamorato pazzamente di Kagome da quando ha scoperto che lei può vedere le scheggie della sfera dei Quattro Spiriti, e da allora le fa una corte spietata e spregiudicata ogni volta che la incontra (cosa che fa andare su tutte le furie Inuyasha).

Naraku: Spaventoso essere originatosi dal corpo del ladro Onigumo, che grazie alla malignità dei propri pensieri riuscì a raccogliere un gigantesco numero di demoni e a fondersi con essi, divenendo tremendamente potente. Da allora (circa cinquanta anni prima dell'inizio di questa storia) Naraku perseguita Inuyasha e chi ha la sfortuna di trovarglisi intorno. Da qualche tempo a questa parte pare riesca anche a creare dei propri "figli" (in primis Kagura, demone manovratore del vento dalle sembianze di una magnifica donna e Kanna, dalle apparenze di una bimba albina), direttamente da parti del proprio corpo, e ognuno di loro è costretto a servire il malevolo genitore, pena la morte. E' un essere forgiato nella malvagità, astuto e del tutto privo di scrupoli, e inoltre, per via dei frammenti della sfera dei Quattro Spiriti che anche lui sta raccogliendo, diventa sempre più forte, e sempre più inquietante nella propria cattiveria.

Kohaku: Fratello minore di Sango, Kohaku è stato quasi ucciso durante una delle macchinazioni di Naraku e poi salvato dal demone stesso con l'inserzione di un frammento della Sfera all'interno del suo corpo; da allora Kohaku (che nel frattempo è stato privato della memoria) si trova al servizio del malvagio avversario di sua sorella...

La Squadra dei Sette: Mercenari umani dalla straordinaria pericolosità, perfidia e mancanza di scrupoli, furono traditi dai loro stessi datori di lavoro e uccisi quasi dieci anni prima. Sono stati ora riportati in vita da Naraku con l'ausilio di alcune scheggie della Sfera dei Quattro Spiriti e poi lasciati di compiere le loro malefatte preferite in tutta libertà. All'inizio di questi episodi sono sopravvissuti agli scontri con Inuyasha e altri demoni ancora cinque di loro...

Scheda Tecnica

L'edizione italiana, curata da Dynit, presenta la consueta qualità e un gran numero di extra (in gran parte video trailer e spot dell'edizione in lingua originale, ma anche i trailer italiani sia della serie che dei vari film ad essa associati, varie schede di approfondimento e la consueta ma sempre interessante Art Gallery con gli schizzi preparatori del charadesign); i menù sono intuitivi e scorrevoli e un doppio audio Italiano 5.1 (DTS, Dolby Digital e Dolby Digital Surround), Italiano 2.0 (Dolby Digital Surround) e Giapponese 2.0 (Dolby Digital Surround) completano il quadro tecnico di quest'opera ancora ben corredata, come d'altronde le precedenti stagioni della medesima serie. Trattandosi di una serie recente anche il comparto video (4:3 tipico delle serie TV) appare decisamente soddisfacente e dai colori brillanti.

InuYasha E per i temerari che sono arrivati a questa quinta stagione una grande novità: Inuyasha continuerà ancora per un bel pezzo! La saga della Squadra dei Sette imprime comunque un nuovo ritmo più serrato alla serie (che dopo ben quattro stagioni non era esattamente un'espressione di dinamicità), stimolando di molto l'interesse. E' comunque da segnalare la qualità del charadesign spesso altalenante che, come ogni serie dall'esagerato numero di episodi che si rispetti, alterna a una grafica mediamente buona, sia porzioni di animazione scarsamente curata sia momenti qualitativamente ottimi con inquadrature ottimamente rifinite (tra le quali, ad esempio, la sigla d'apertura "Grip"). Ad ogni modo, consigliata soprattutto agli appassionati che hanno seguito tutte le precedenti stagioni.