Recensione L'imbattibile Daitarn 3

L'edizione migliore mai realizzata per un anime storico

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Introduzione

Si potrebbero scrivere talmente tante cose riguardo a questo anime, che per l'introduzione ci limiteremo ad elencare i soli punti chiave.
La serie serie nota come Muteki Kojin Daiturn 3, venne creata dalla Nippon Sunrise nel 1978, andando in onda tra il 1978 e il 1979 per 40 episodi totali.
Il suo arrivo in Italia è datato 1980, e rientra tra le serie "storiche" più apprezzate dagli anime fan italiani, merito anche di una riuscitissima sigla eseguita dai Micronauti.
Tra i nomi dei suoi creatori spiccano quelli del mitico sceneggiatore Yoshiyuki "Gundam" Tomino, del character designer Norio "5 Samurai" Shioyama e del grandissimo mecha designer Kunio Okawara, colui che ha creato e che continua ad espandere graficamente l'universo di Gundam e che ha inoltre firmato molti degli anime cult, robotici e non solo, della Tatsunoko anni '70 e della Sunrise anni '70-'80.
Roba da poco insomma.

Trama

Ambientata in un futuro non troppo lontano, la serie è caratterizzata da uno svolgimento abbastanza atipico rispetto a quello in voga ai suoi tempi, ma che successivamente è diventato la norma.
Nel primo episodio ad esempio non sono immediatamente palesati tutti gli antefatti (i famosi "chi, cosa, come, dove e perché"), ma vengono semplicemente presentati alcuni personaggi rilevanti assieme all'ossatura fondamentale della trama.
Lo sviluppo della storia principale viene quindi diluito all'interno di puntate molto episodiche in cui lentamente, con il loro avanzare, emergono i fatti salienti. Un bel passo avanti rispetto alle "ingenue" e ripetitive serie nagaiane realizzate, soprattutto dalla Toei, negli anni precedenti.
Altri sicuri elementi del suo successo sono poi senza dubbio il gigantesco robot Daitarn 3 (uno più grandi tra quelli creati negli anni 70-80), con le sue tre trasformazioni, il suo design, le sue "smorfie" durante i combattimenti ed il suo leggendario colpo finale, quell'Attacco Solare che è oggi diventato patrimonio comune del gergo giovanile italiano; e i comandanti meganoidi, sempre dotati di una spiccata caratterizzazione e non condannati ad un rigido, prevedibile e ripetitivo schema nel portare il proprio attacco, tipico dei "cattivi" degli anni precedenti.
Senza parlare poi del brillante cast dei nostri eroi, Haran Banjo, carismatico protagonista possessore della formidabile macchina trasformabile Match Patrol, seguito dalle sue due avvenenti e procaci aiutanti Beauty e Reika ed infine dal suo irreprensibile maggiordomo, Garrison.
E se questo assortimento dovesse ricordarvi il cast di un film di James Bond, magari uno di quelli fine anni '70 contaminati dal boom della fantascienza e con protagonista il sardonico Roger Moore, sappiate che la cosa è assolutamente voluta. Non ci troviamo infatti d 'innanzi al solito anime con protagonisti adolescenti, dato che qui i personaggi sono (finalmente) tutti maggiorenni; e sebbene sia difficile stabilire con esattezza l'età di Banjo, che dovrebbe aggirasi intorno ai 25 anni, questo fatto che ha probabilmente assai contribuito alla "tenuta"di questa serie negli anni e nei cuori degli anime fan.
Infine menzione speciale per le musiche di sottofondo, tutte molto azzeccate, che prendono sicuramente spunto da un altro fenomeno di quegli anni, i telefilm americani che iniziavano proprio allora la loro cavalcata inarrestabile nell'immaginario collettivo.
In sintesi la trama è quella che vede il temerario Haran Banjo ed il suo robot Daitarn 3 schierarsi a sola difesa della terra contro l'invasione dei Meganoidi, cyborg senzienti ed ex-esseri umani divenuti anch'essi cyborg che ne hanno liberamente sposato la causa per convinzione o per profitto, convinti che solo la completa trasformazione di tutto il genere umano a questo stato possa elevarlo verso la perfezione.
La serie alterna momenti assai ironici ad altri drammatici e a volte quasi lirici, sebbene l'approfondimento psicologico dei personaggi o la visione-approfondimento degli avvenimenti rimangano pressoché in linea con le serie leggere o robotiche di quel periodo.

Il DVD

Prima di tutto parliamo dell'interessante sezione audio, uno dei punti di forza di questo dvd.
Alcuni forse ricorderanno che verso la fine degli anni novanta, la fu Dynamic Italia ridoppiò interamente la serie per un edizione in VHS comprendente 2 differenti versioni, una con i nomi corretti e l'altra che continuava ad utilizzare i "termini entrati nel mito".
Dynit ha quindi deciso di dotare questa nuova edizione su disco argentato di Tutti i doppiaggi disponibili, remixando il "nuovo" doppiaggio in Dolby 5.1 nella versione con i nomi italianizzati (Attacco Solare, ecc), lasciando quella con i nomi originali (Sun Attack, ecc ) e l'originale giapponese in Dolby Surround 2.0 e concludendo infine con la traccia storica in Dolby Digital Dual Mono.
La resa dell'audio 5.1 è sicuramente la migliore, anche se quelle in Surround potrebbero risultare le migliori per tutti quelli che non fossero in possesso di un impianto HT.
Piccola delusione invece per la traccia storica, abbastanza chiusa e ovattata benché poco colpita da difetti come disturbi o fruscii.
Ora, il valore del suo inserimento in quest'edizione rimane altissimo e lo potremmo anche intendere come un "extra" di grandissimo peso, ma forse, e sottolineo forse, si sarebbe potuto fare qualcosina di più per questa traccia.
Promozione completa e a pieni voti anche per la sezione video (visti soprattutto i quasi trent'anni d'età dell'opera) che presenta immagini definite e dai colori solidi, unica sbavatura rilevata una lieve presenza di rumore video.
Il merito è probabilmente imputabile all'utilizzo di nuovi materiali restaurati di derivazione giapponese, nel qual caso dovremmo anche apprezzare il buon lavoro di transcodifica dall' NTSC al PAL. In caso contrario invece un plauso ai restauratori Italiani e ai tecnici che hanno realizzato i dvd.
Insoliti i menù, molto animati, che utilizzano una sequenza in CG della Match Patrol, la cui realizzazione non ci convince del tutto sebbene sia lodevole lo sforzo (ci piacerebbe sapere se sono di fattura Italiana o Giapponese).
Tra gli extra troviamo alcuni trailer (tra cui spiccano quelli dei futuri Trider G7 e Zambot 3) e diverse versioni della sigle, finali e iniziali in italiano e in giapponese. Peccato manchino le versioni originali corredate dalla traduzione del testo, unica carenza in quest'edizione super completa.
Ma la vera chicca, oggetto che da solo dovrebbe farvi desiderare questa versione più di ogni altra, è il libretto a colori che si trova allegato in ogni custodia, primo volume di una mini enciclopedia con approfondimenti, interviste e disegni di produzione originali: impagabile ed impareggiabile!
La prima delle 10 uscite prevedeva anche un box a tiratura limitata, che purtroppo è già andato esaurito.
Belli infine la copertina del dvd, i font utilizzati e la simpatica scelta dell'amaray giallo!
E tutto questo, tenetevi forte, per soli 19,99€ a dvd!

L'imbattibile Daitarn 3 Riassumendo: 4 episodi a dvd, tutto quello che si potrebbe volere ed ottenere a livello di extra, ottima qualità audio e video, 19,99€ a Disco. Insomma, lo sforzo produttivo di Dynit ha creato semplicemente la migliore edizione di un anime "storico" mai realizzata per il nostro mercato (peccato che l'80% di questo genere sia prodotto da un'altra casa milanese che vi profonde la stessa passione ma non gli stessi sforzi). Quest'edizione da 10 e lode dovrebbe fare felici tutti gli appassionati dell'Imbattibile Daitarn 3, e lamentarsi in questo caso sarebbe quasi un sacrilegio! Consigliato a tutti gli amanti dell'animazione giapponese.