Recensione La Divina Commedia di Go Nagai

La Divina Commedia disegnata da Go Nagai!

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

La Divina Commedia di Go Nagai

Uno dei più grandi mangaka della storia, Go Nagai, si appresta a riprodurre a fumetti una delle più grandi opere letterarie, La Divina Commedia. A questa notizia le reazioni sono state delle più disparate: c’è chi ha gridato dallo spavento per lo strano accostamento e chi si è affidato ciecamente alle mani (e alla mente) di un piccolo grande uomo che ha regalato moltissimo ad innumerevoli generazioni. E’ sicuramente impossibile dare totalmente ragione ad uno dei due, ma andiamo ad analizzare punto per punto quest’opera.

La Trama

Anche se tutti dovrebbero conoscere l’opera magna di Dante Alighieri, è d’obbligo farne un brevissimo riassunto, tralasciando le parti più complesse e limitandosi unicamente alla trama.
Il protagonista è lo stesso Dante che, dopo essersi perso in una foresta, viene aiutato dallo spirito di Virgilio, poeta e filosofo latino morto nel 19 a.C. Quest’ultimo confida al fiorentino che è stato scelto da Dio per un’importantissima missione; dovrà infatti intraprendere un lungo viaggio che lo porterà dall’inferno fino al paradiso, per poter poi scrivere quel che vedrà dell’altro mondo come monito per l’intera umanità. Dante dovrà raccontare di come vengono puniti coloro che hanno peccato, come si purificano quelli che hanno ricevuto il perdono, e la beatitudine di quanti hanno vissuto in modo virtuoso. La fede di Dante vacillerà più di una volta durante il faticoso viaggio, ma col passare del tempo comprenderà anche meglio il grande piano divino grazie all’aiuto di Virgilio e dei vari spiriti che incontrerà.
Go Nagai non ha aggiunto nulla di diverso all’opera, limitandosi a riprodurre gli eventi più importanti del lungo viaggio di Dante. Chiaramente ha dovuto evitare anche i numerosi significati e simbolismi che pervadono l’opera per rendere il manga leggibile a chiunque, e proprio questo è uno dei punti più controversi della trasposizione.

La Trasposizione e L'edizione

Riproporre in un fumetto la Divina Commedia è un compito quasi impossibile. Bisogna necessariamente semplificarla e smussare i momenti troppo complessi e profondi, ma questo procedimento diventa deleterio ai fini dell’opera. La Divina Commedia di Go Nagai è composta da tre volumi (come quella originale), ma con una divisione diversa: i primi due numeri sono dedicati all’inferno(cos’altro ci si poteva aspettare dal padre di Devilman?)mentre il terzo contiene il purgatorio ed il paradiso.
Go Nagai è riuscito in parte nell’opera di semplificazione, ma la Divina Commedia sfrutta una trama “semplice” come mezzo per parlare d’importanti temi come la religione, l’umanità e la politica, utilizzando simbolismi e metafore molto complessi; tolti questi cosa resta? Una lunga maratona con diverse stazioni di ristoro in cui parlare con demoni, angeli, peccatori e beati, per poi ripartire rapidamente verso la successiva. Probabilmente è inevitabile, ma il risultato finale lascia comunque un pò di amaro in bocca sotto l’aspetto puramente narrativo. Si scopre di aver finito tutti i volumi senza che ti abbiano lasciato qualcosa su cui riflettere o pensare, cosa che stona alquanto visto che si parla della Divina Commedia.
Nei primi due volumi il maestro si sente a “casa”, mostrandoci il paesaggio infernale con i demoni, mostri e peccatori che lo abitano. Proprio in questa prima parte dell’opera si sentono di meno i difetti che la caratterizzano, che invece si fanno molto più pesanti nell’ultimo volume, contenente i più complessi passaggi del purgatorio e del paradiso che risentono maggiormente dell’opera di semplificazione.
Il punto di forza maggiore di quest’opera sono sicuramente le illustrazioni. Può sembrare strano a chi, conoscendo Nagai, è abituato al suo stile così semplice e “datato”, ma durante l’opera i punti più importanti sono resi dal maestro con un tratto diverso, chiaramente ispirato a quello di Gustave Dorè, noto pittore e litografo francese che nel 1861 illustrò in maniera eccelsa un’edizione della Divina Commedia. Il mangaka riprende le illustrazioni del francese e ce le ripropone con uno stile ed una cura dei particolari che non possono che meravigliare.
L’edizione D/Visual è fatta con grande cura. La carta e la copertina in rilievo sono d’alta qualità, giustificando appieno il prezzo alto dell’opera (8,30 €). Uniche piccole pecche sono il carattere dei titoli sulla copertina, fin troppo particolare (quasi illegibile) e la cadenza con cui sono usciti i tre volumi: il primo è uscito a Dicembre 2006, il terzo ed ultimo 8 mesi dopo.

La Divina Commedia di Go Nagai La Divina Commedia di Go Nagai è sicuramente una grande opera per ogni amante dei manga e del maestro. Le pecche narrative sono in parte compensate dalle meravigliose illustrazioni, e, se riuscirete a leggere questo manga senza pensare eccessivamente all’opera originale, vi divertirete senza dubbio. Se non sapete cosa sia la Divina Commedia, o siete dei puristi, non è la spesa che fa per voi.