Recensione La Malinconia di Haruhi Suzumiya

Ci sono alieni, esper o viaggiatori del tempo in questa classe?

Articolo a cura di

Haruhi!

Una delle migliori proposte DynIt dell'ultimo Lucca Comics, La Malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime di quelli che raramente si trovano in giro. Si tratta infatti di un prodotto indirizzato definitivamente ad un'utenza hardcore (insomma, in questo caso particolare agli otaku), letteralmente infarcito di citazioni, particolari, richiami e luoghi comuni indirizzati specificatamente a questo tipo di utenza e che difficilmente per altri avranno un qualche significato.
Se guardiamo la storia di Haruhi, benché piuttosto stravagante, essa non è infatti eccessivamente geniale o singolare, questo perché il punto di forza della storia non è il soggetto narrato, bensì la narrazione fine a sè stessa, in parole povere a interessare non è 'cosa' viene narrato ma il 'come'.

Le avventure di Mikuru-chan

Nel primo episodio di questo anime viene presentata la protagonista, Mikuru, una cameriera combattente venuta dal futuro che combatte una strega aliena per salvare un ragazzo dotato di poteri extrasensoriali, con una voce narrante che più che narrare, commenta e critica, oltre che dare consigli ad un improbabile osservatore della scena.

Fino a questo punto dovrebbe esser tutto chiaro.

Quindi... fate un bel respiro e dimenticate tutto.

Il primo episodio di questo anime, infatti, non è altro che un episodio fuoriserie che narra un cortometraggio realizzato dai protagonisti dell'anime vero e proprio, e posto temporalmente all'incirca dopo il decimo episodio.
Dopo questa precisazione, passiamo al secondo episodio, che è in effetti il primo episodio della serie vera e propria.

Kyon, il protagonista di questa storia, è un ragazzo del tutto ordinario e felice di questa sua normalità, va a scuola ogni giorno, non crede a babbo natale, alieni, esper, viaggi temporali o qualsiasi cosa esuli dalla routine quotidiana.
Il suo primo giorno di scuola nel nuovo liceo però fa la conoscenza di una persona del tutto particolare, Haruhi Suzumiya, una ragazza estremamente bella, intelligente, atletica e totalmente fuori di testa secondo ogni ordine di idee. Le prime parole di Haruhi, durante le presentazioni in classe, sono: "Se in questa scuola ci sono alieni, viaggiatori del tempo, creature di altre dimensioni, esper, io li prego di farsi avanti e venire da me!".
Una presentazione del genere non poteva che attirare l'attenzione, no?

E' così che Kyon verrà attirato nel vortice di una vita che non avrebbe certo voluto vivere, proprio tra i generi di creature (ad eccezione di babbo natale) che avrebbe giudicato irreali fino a qualche giorno prima, e al centro di questi avvenimenti sempre e solo lei, Haruhi. Che lo trascinerà un giorno dopo l'altro in tragicomiche situazioni al limite della normalità o del semplice buon senso, insieme alla Brigata SOS, un gruppo di individui senza nulla in comune riuniti da Haruhi stessa in questo club che non ha neanche un preciso scopo.
Quindi un solenne benvenuto alla nuova, insana e bizzarra vita di Kyon e un addio alla sua vecchia, grigia e compianta normalità.

Edizione

L'edizione di questo prodotto rispecchia pienamente il target a cui è destinato; La Malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime che, di per sé, ha poche possibilità di piacere a un casual user, ed è per questo che sembra che la DynIt abbia deciso di puntare tutto il possibile sul mercato degli appassionati con un'edizione che definire fuoriserie è forse poco.
Incominciando dall'audio, l'opera presenta tre traccie: una italiana ad alta definizione (Dolby Digital 5.1) e due traccie, italiana e giapponese, a qualità standard Home Video (2.0); inoltre il disco presenta sottotitoli italiani a dialoghi e cartelli per seguire l'anime in lingua originale; esso infatti appartiene a quel genere di opera che, seppur supportata da una efficiente localizzazione, in lingua originale fa sempre un altro effetto.
Nota a margine per alcune (forse trascurabili) mancanze nel primo e quarto disco, infatti manca totalmente un qualsivoglia sottotitolo alla sigla delle 'Avventure di Mikuru-chan', all'inizio del primo episodio e alle canzoni presenti nel dodicesimo episodio, può sembrare un problema del tutto trascurabile, ma che stona con il resto dell'edizione, soprattutto per il target a cui è destinata l'opera.

La qualità video dell'anime è decisamente alta, così come la resa dei filmati e questo, fuor d'ogni parere personale, aggiunge valore all'opera, inoltre i menù, seppur decisamente singolari, non risultano assolutamente tediosi.
I dischi sono inoltre letteralmente infarciti di extra, a riempire ogni piccolo spazio rimasto libero nel supporto; nei vari volumi troviamo, oltre alle immancabili sigle di testa e coda (con testo giapponese, con traduzione, senza crediti e in versione originale nipponica), promo e anteprime (sia in lingua giapponese che italiana) dei vari episodi della serie, e anche i vari Making Clip (più di quanti sarebbe lecito aspettarsi) della edizione in DVD e alcuni singolari extra, per i quali è meglio non rovinare la sorpresa, che si trovano nascosti nei menù sotto il simbolo di Haruhi.
La confezione è inoltre molto accurata e ben realizzata, l'involucro in plastica del DVD è inserito in una guaina di cartoncino rimovibile, più decorativa che altro, mentre all'interno sono presenti un booklet con la presentazione dello staff di realizzazione e, nel primo volume, la "Dichiarazione di intenti" della Brigata SOS (il manifesto che, nel terzo episodio, distribuiscono nel cortile della scuola, tanto per intenderci); infine la copertina esterna dell'involucro, se rivoltata, presenta una seconda immagine, per dare la possibilità all'utente di scegliere la propria copertina personale.

Note

Come esposto sopra, La Malinconia di Haruhi Suzumiya, è un prodotto decisamente per appassionati, non è quindi strano che in esso siano state adottate molte scelte editoriali che in una pubblicazione più 'popolare' sarebbero state accantonate come 'idee bislacche'.
Innanzitutto i protagonisti, tolta Haruhi sono tutti profondamente stereotipati, ognuno di essi rappresenta a fondo uno stereotipo della narrativa anime, eppure con l'intervento scatenante di Haruhi queste 'maschere' cominciano letteralmente a ballare come forsennati sul palmo della sua mano; insomma si tratta quasi di voler realizzare una parodia degli stereotipi senza snaturarli, rappresentandoli in una situazione decisamente fuori dal comune, è in parole povere la contraddizione stessa del riuscire a ottenere un'opera inconsueta utilizzando dei personaggi tutto sommato standardizzati.

C'è poi una particolarità riferita all'ordine degli episodi, pare infatti che all'epoca della messa in onda (che in giappone avviene prima della pubblicazione in DVD) gli episodi siano stati trasmessi in un ordine arbitrario decisamente diverso da quello narrativo, ovvero:

[Episodio secondo l'ordine narrativo] - [Episodio secondo l'ordine di messa in onda]
Episodio 0* - 1° Episodio
1° Episodio - 2° Episodio
2° Episodio - 3° Episodio
3° Episodio - 5° Episodio
4° Episodio - 10° Episodio
5° Episodio - 13° Episodio
6° Episodio - 14° Episodio
7° Episodio - 4° Episodio
8° Episodio - 7° Episodio
9° Episodio - 6° Episodio
10° Episodio - 8° Episodio
11° Episodio - 12° Episodio
12° Episodio - 11° Episodio
13° Episodio - 9° Episodio


Quest'ordine di visione, a differenza di quello dell'edizione DVD (che l'edizione italiana ha seguito perfettamente), suggerisce altre 'chiavi di lettura' dell'opera in questione. Quindi, una volta terminato di vedere l'anime in versione 'standard' potrebbe essere divertente vederlo secondo questo singolare ordine, anche se l'ideale sarebbe esattamente il contrario, ovvero visionarlo secondo l'ordine di messa in onda e solo dopo secondo l'ordine narrativo.
In aggiunta, nell'ultimo volume dell'opera, c'è una paginetta del booklet che accompagna il disco, che ripropone proprio questo ordine 'inusuale', a puro uso e consumo dell'utente.

Infine, c'è un piccolo particolare piuttosto oscuro e a cui non si fa spesso caso: Kyon non è il vero nome del il protagonista, ma solo un nomignolo che gli hanno affibbiato, il suo vero nome lo si scoprirà, forse, nel corso della serie...

La Malinconia di Haruhi Suzumiya La Malinconia di Haruhi Suzumiya è un'opera straordinariamente atipica, ma come esplicato precedentemente non è propriamente un anime 'per tutti', se si è in cerca di qualcosa con una trama organica (magari seria) e colpi di scena spettacolari, è il caso di girare al largo, poiché l'abilità particolare di quest'anime è quella di riuscire a fissare un soggetto protagonista per la trama e poi costruire un intero sistema narrativo per riuscire a non parlarne. In maniera spettacolare, singolare e irrazionale. Saprete resistere?