Recensione La voce delle stelle

Makoto Shinkai ci racconta un amore diviso dallo spazio e dal tempo.

recensione La voce delle stelle
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"Noi siamo come amanti separati dal destino: uno sulla terra, l'altro nello spazio". É tutto in questa frase il significato di un'Opera breve ma intensa, di soltanto venticinque minuti, che però rimangono nel cuore e nell'anima per molto tempo. Ma d'altronde il regista, Makoto Shinkai, è un maestro delle emozioni, come ha già ampiamente dimostrato il suo ultimo capolavoro Byousoku 5 centimeter. La voce delle stelle, edito anche in italia in dvd da D/Visual, è il suo esordio nel mediometraggio, datato 2003, e ha nella sua genesi un che di miracoloso. Infatti è stato realizzato in completa autonomia dall'autore con l'ausilio soltanto di un computer, un doppiaggio fatto in casa da lui e la sua ragazza (nella versione "grezza", per l'uscita ufficiale vi è stato l'inserimento di voci professioniste) e il finanziamento di Mangazoo che contribuì alla colonna sonora, su cui spicca la splendida canzone verso la fine, Through the Years and Far Away di Ai Miyoko. Per la serie, quando si possiedono passione e talento, non servono grandi mezzi per raggiungere l'eccellenza.

Lontani anni luce

Mika Shinohara e Noboru Terau sono amici fin dall'infanzia, ma non si sono mai rivelati il loro amore reciproco. Siamo nel 2047, e la Terra è in guerra con un popolo alieno, i Tharxiani, che anni prima distrussero una spedizione terrestre su marte. L'ONU decide allora di arruolare 1000 persone che andranno a formare una flotta speciale che, al comando di potenti mech, avrà il compito di contrastare le mire della razza aliena. Sia Mika che Noboru sono iscritti al corso di leva, ma solo la ragazza verrà scelta e avrà il compito di partire per lo spazio. I due giovani rimangono in contatto tramite e-mail e sms, ma più Mikako si allontana dalla Terra, e con maggior ritardo arriveranno le sue risposte. Prima il tempo era di soltanto sei mesi, ma continuando il suo viaggio nell'universo, il ritardo aumenta raggiungendo anni e anni, e mentre la ragazza mantiene la sua giovinezza, l'amato invecchia inesorabilmente. Mentre Noboru vive una vita normale, Mikako è sempre impegnata in ardui combattimenti in cui più volte rischia la vita. Può questo sentimento, separato dalla distanza e dal tempo, sopravvivere?

Tra cielo e Terra

Pochi riescono a narrare i sentimenti come Makoto Shinkai, vero maestro nel trasmettere emozioni. Qui riesce a concentrare in un minutaggio limitato tutti i problemi e i tormenti di un rapporto impossibile, ammantando i protagonisti di una vena malinconica e romantica di ispirato lirismo. Due anime divise dalla guerra, ma soprattutto dalla distanza, e dal rimorso di non essersi mai espressi completamente il loro amore. Una caratterizzazione eccelsa, che riesce ad instaurare con lo spettatore un'empatia incredibile, arrivando a toccare più volte le corde emotive, senza mai strafare o cadere in facili piagnistei. Tutta l'essenza più pura dell'affetto reciproco è esaltata, pregna di una sofferenza interiore nata dalla consapevolezza che probabilmente i due giovani non si incontreranno mai più. Lei ha solo apparentemente il compito più difficile, impegnata in lotte spaziali in cui potrebbe perdere la vita in qualsiasi momento, ma non è da meno l'instabilità di lui, dovuta all'incognita sulle sorti dell'amata, il cui destino potrà conoscere soltanto mesi o anni dopo, senza neanche sapere se la ragazza è ancora viva al momento in cui riceve sue notizie. Il tutto è realizzato con una perizia grafica di livello superbo, dallo stile delicato e realistico dei protagonisti, all'azzeccato design dei mech, che pesca a piè mani dai classici dell'animazione robotica giapponese. Resa accentuata maggiormente da un'efficace gamma cromatica, con colori sgargianti e di grande impatto, che rendono ancora più magici i paesaggi, che siano terrestri o spaziali. La colonna sonora è poi l'ennesimo fiore all'occhiello di questo anime, e accompagna con dolcezza questa storia dal sapore triste ma mai priva di speranza, nonostante come vedremo l'epilogo non sembra essere dei più felici. Fatevi ammaliare da questa favola tenera ed atipica, che trasforma un semplice incipit fantascientifico in qualcosa di più.

Edizione dvd

Il dvd distribuito da D/Visual è di ottima qualità, e oltre a La voce delle stelle è presente anche il primo corto di Shinkai, Lei ed il gatto, datato 1999. Lungo solo tre minuti, metteva già in mostro le abilità dell'autore, anche se a uno stato naturalmente ancora primordiale. Tra gli extra è interessante segnalare un'intervista a Makoto Shinkai, vari storyboards e diversi trailer, senza dimenticare un libretto incluso nella confezione del dvd contenente immagini e curosità sull'Opera. Il lato prettamente tecnico vede la presenza per quanto riguarda il sonoro di tutti e tre i differenti doppiaggi (i due giapponesi e l'italiano) in 5.1, che si rivela di ottima qualità. Anche il video si attesta su alti livelli d'eccellenza, e le splendidi immagini risultano prive di imperfezioni.

La voce delle stelle La voce delle stelle è un'Opera breve, ma capace di regalare enormi emozioni a chi vi si avvicinerà con cuore puro e idealista. Partendo da una base sci-fi, con tanto di mech spaziali in stile Patlabor, osserviamo le fasi di un amore profondo diviso dallo spazio e dal tempo. Prima di Byousoku 5 centimeter, una tappa importante nella carriera di un Autore ormai di prima grandezza come Makoto Shinkai.