Recensione Lanterna Verde /Freccia Verde Absolute Edition

Una coppia tutt'altro che banale per un albo passato alla storia

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Lanterna Verde e Fraccia Verde 1970-1973

Alcune alchimie riescono perfettamente solo per puro caso, ovvero quando non si ha la minima idea di quel si sta per scatenare. Fu così anche per questa serie nata semplicemente come riempitivo, un Team Up che tenta di risollevare la morente testata dedicata alla Lanterna Verde Hal Jordan, portando al capezzale Oliver Queen, Freccia Verde, accomunati dal verde scelto per i loro costumi. Due personaggi agli antipodi: ovvero il poliziotto e l’anarchico.
Hal Jordan fu scelto come Lanterna Verde dai guardiani, alieni dalla pelle blu del lontano pianeta Oa, per proteggere il nostro settore spaziale, come poliziotto intergalattico abituato ad operare distinguendo chiaramente bianco e nero. Oliver Queen d’altro canto è un filantropo miliardario ormai in bancarotta che indossa i panni di un modello Robin Hood per colmare le lacune sociali di una società troppo ingarbugliata su se stessa per essere solamente e troppo semplicemente bianca o nera. Uomini nascosti dietro a delle improbabili maschere diventando eroi dalla doppia identità che scoprono amaramente l’eroismo dell’essere veramente umani.
Lanterna Verde accorre in soccorso di un tizio aggredito da un nugolo di persone ma in poche tavole la situazione viene capovolta: la gente sorprendentemente se la prende anche con Hal Jordan reo di aver difeso il proprietario dell’immobile, un meschino speculatore edilizio che vuole sfrattare tutti gli abitanti del condominio per far posto a un parcheggio.
A salvare la situazione si precipita una maschera ben più allegra di quella del poliziotto cosmico, quell’Oliver Queen, che ricorda nel pizzetto e nel costume il vecchio divo hollywoddiano Errol Flynn, e LV riesce finalmente a vedere come stanno davvero le cose.
Ma le cose ormai non saranno più le stesse, questa serie è destinata a entrare nella leggenda. Il comic Doom da queste pagine in poi non sarà più lo stesso.

Entrando nella storia

Un condomino di colore osa avvicinare il crociato di smeraldo: “Ho letto di te...lavori per i pelle blu...e su un pianeta da qualche parte hai aiutato quelli con la pelle arancione...e ti sei dato da fare in modo considerevole per i pelle viola! Ci sono pelli di cui non ti sei mai curato! I pelle nera! Voglio sapere...com’è possibile?”. Crolla violentemente il mondo duro e puro del poliziotto stellare che avverte sulle sue spalle tutto il peso delle ingiustizie sociali (in pieno fermento all’epoca).
Nei numeri successivi si formalizza l’alleanza verde (speranza) dei fumetti e intraprende un viaggio on the road (memore dall’opera smuovi coscienze di Kerouac) per l’America.
Assieme ai due super eroi partecipa un testimone, uno dei guardiani di Oa che avrà come compito quello di registrare le avventure.
L’America in crisi e in fermento appare sulle pagine di un fumetto, i due eroi lungo il cammino si troveranno ad affrontare non più super criminali che vogliono conquistare il mondo, ma problemi veri che la gente reale affronta tutti giorni, come la crisi mineraria, il razzismo, anche quello meno noto nei confronti dei nativi americani, la corruzione della giustizia, la sovrappopolazione mondiale. Tutti argomenti questi che vengono affrontati senza cinismo o superficialità ma amaramente irrisolti come nel mondo al di fuori di quelle pagine.
Ma non c’erano solamente complotti politici, trame losche, all’epoca era appena emersa un’altra piaga sociale: la droga. Il problema che colpiva molti giovani non poteva certo passare qui inosservato.
A farne le spese per la prima volta fu proprio un super eroe, uno di quelli senza macchia e paura per intenderci: la spalla di Freccia Verde, Speedy, che non sentendosi all’altezza dell’Arciere finisce a bucarsi nella storica copertina dell’agosto- settembre 1971 ( la serie era bimestrale) dove “ I drogati non volano”.
La spalla tossica, il minor character della serie, condanna duramente la morale dell’epoca:
“Ne ho abbastanza delle paternali! E comunque la tua generazione sapeva come mentire, non credi? Ci avete detto che la guerra è divertente...che il colore della pelle è importante... che il valore di un uomo si misura dal suo conto in banca...Tutte Stronzate! Allora perchè credere alle vostre prediche sulla droga?”.
A seguito di questo numero lo stesso sindaco di New York si mosse in favore della serie scrivendo alla testata e la lettera venne pubblicata nel numero successivo. I fumetti erano diventati improvvisamente adulti.
Ma questa serie aveva osato troppo, si arrivò a toccare la religione in uno degli ultimi numeri, dove un uomo crocefisso fa capolino in copertina (si scopre all’interno che la storia è di stampo ecologico, il neo profeta è un convinto ambientalista che si immola per salvare l’ambiente dalle speculazioni economiche di una avida azienda).
Per chiudere questo entusiasmante ciclo creativo si decise di far precipitare Freccia Verde in una crisi mistica. L’arciere debilitato da una ferita sbaglia a scoccare un tiro, una sua freccia colpisce mortalmente un cecchino. L’uccisione di un uomo, seppure un cattivo, manda in crisi l’eroe impeccabile che decide di andare a recludersi in uno sperduto monastero. Questa vicenda verrà ripresa anche recentemente da Kevin Smith, il regista di Clerks, per la sua miniserie dedicata a Green Arrow in The Quiver, la Faretra.

Medina Reyes

Freccia Verde, considerato da sempre personaggio di serie B, entra nel mondo della letteratura grazie all'autore colombiano Medina Reyes che nel suo romanzo (edito in Italia da Feltrinelli) "La sessualità della Pantera Rosa" cita e usa più volte l'arciere verde.

L'ingresso nella leggenda del fumetto

La serie venne sospesa. La versione ufficiale era:"vende poco".
Ma in seguito questo ciclo di storie venne più e più volte ri proposto e ristampato aggiudicandosi anni dopo numerosi premi che l'hanno portato questo intenso cilco di storie a diventare un EVERGREEN (il gioco di parole col verde era d’obbligo).
Un grande classico sempre attuale e sopratutto ancora in grado di interrogare e tormentare il lato oscuro della nostra civiltà attraverso le pagine di un media troppe volte sottovaluto come è il fumetto.

Gli autori sono un vero trio delle meraviglie: Dennis O’Neal ai testi, Neal Adams ai disegni e Carmine Infantino (che ha inchiostrato parte delle storie). Tre nomi che sono già di per se una garanzia.
Dialoghi profondi per personaggi tridimensionali ben resi nelle pose plastiche di Neal Adams, uno dei più autorevoli autori classici del mondo DC, famoso per la sua serie di Batman.

Lanterna Verde/ Freccia Verde Absolute Edition Una delle ultime ristampe prodotte in Italia è quella offerta dalla Planeta De Agostini (che recentemente si è accollata il compito di riproporre nel nostro paese l’universo DC, quello di Superman e Batman per intenderci). Il volume ha 384 pagine patinate.,con copertina rigida, ed è un edizione deluxe, impreziosita dall’introduzione degli autori. Il prezzo è alto, 30 euro, non è di poco certo, ma tra le mani avrete un testo accademico, da far studiare in qualsiasi università che si occupa di comunicazione.

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