Recensione Let the Sunshine In

Mitsuru Adachi direttamente dagli anni 80!

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Testi di Francesco Franchi La Flashbook dopo Arcobaleno di spezie, Cross Game e KATSU! ci propone un nuovo manga del maestro Adachi: Let the Sunshine In - Hiatari Ryoko. In realtà non si tratta proprio di una novità visto che la serie in questione è stata pubblicata per la prima volta in Giappone nel 1980. Da un'opera di Mitsuro Adachi ci si aspetterebbe la classica storia romantica, ambientata in un liceo giapponese, con un qualche equivoco e qualcosa di sportivo, che magari abbia a che fare con una squadra di baseball... ebbene il maestro non tradisce le nostre aspettative. In Let the Sunshine In c'è tutto quello che lo ha reso celebre e apprezzato. La storia si svolge a marzo, all'inizio dell'anno scolastico, la giovane protagonista, Kasumi, si è appena trasferita a casa di sua zia per frequentare la prima classe del liceo. Appena arrivata ha però una brutta sorpresa: la zia, rimasta vedova anni prima, non abita da sola come credeva (e sperava), infatti per arrotondare ha deciso di trasformare casa sua in una pensione e affittare camere gli studenti che, come Kasumi, frequentano il liceo.

Conosceremo quindi Shin, Takashi, Makoto e Yusaku, i coinquilini con cui Kasumi dovrà interagire. Tranquilli, non si tratta certo di gente normale: un affascinante ragazzo perennemente alla ricerca di belle fanciulle, un bonaccione mastodontico, un secchione misterioso e un po' inquietante e un giovane estroverso e disponibile che sembra proprio non aver nessun interesse per le ragazze. Costoro faranno di tutto per movimentare la vita della nostra protagonista tra imbarazzanti equivoci e divertenti gag. Ma non è finita qui. Chi è il misterioso ragazzo della foto a cui Kasumi sembra aver giurato eterno amore? Perchè ci sono una banda di teppisti, il popolarissimo capitano della squadra di baseball e la sua bellissima sorella?

Come vedete di personaggi ce ne sono parecchi, e tutti sembrano essere messi lì apposta per portare scompiglio nella tranquilla, fino a questo momento, vita scolastica di Kasumi. Insomma, qualcuno potrà dire: "Nulla di nuovo", ma non si può certo negare che Let the Sunshine In sia comunque divertente e godibilissimo. Lo stile e i disegni sono quelli a cui Adachi ci ha abituato in oltre trent'anni di carriera. Nonostante gli anni, questo manga è l'ideale sia per chi ha iniziato la propria carriera di lettore di manga con dei veri e indiscussi classici come Touch e vorrebbe fare un salto indietro nel tempo, sia per chi Touch non l'ha mai letto (magari perchè era troppo giovane) ma vorrebbe avere tra le mani qualche opera della stagione d'oro dei manga: gli anni ottanta. Per finire, quache informazione puramente tecnica: Let the Sunshine In è pubblicato da Flashbook, la serie è composta da cinque volumi da 190 pagine. I volumetti, formato 12 x 18 cm sono interamente in bianco e nero, con sovraccoperta a colori. In poche parole: la classica edizione "manga da edicola".

Let the Sunshine In Se amate gli anni 80, se Adachi vi ha entusiasmato con il suo lavoro non avete niente da temere da questo godibilissimo tankōbon. Magari si tratta solo di un prodotto per i fans, ma di certo coglie il bersaglio. Correte e fateci sapere come è andata!

7