Recensione Locke the superman: The Mirroring

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Locke The Superman - The Mirroring

Le conquiste più rilevanti legate al nome di "Chojin Locke" sono due: quella di essere un fumetto che continua ininterrottamente da più di 30 anni e quella di essere stato, nella sua veste animata, il primo film per le sale della Nippon Animation.
Detto questo sarà bene specificare che non siamo qui per recensire il manga o il primo film di Locke, peraltro inediti, ma purtroppo la sua quarta e per ora ultima incarnazione animata, ovvero l'oav del 2000 dal titolo "Mirroring".

L'oav

In un lontano futuro la Federazione Galattica ha il controllo dell’universo conosciuto. In questo scenario si muovono anche gli "esper", minoranza genetica dalle elevate capacità mentali, generalmente temuti ma anche ricercati da particolari rami della società.
Locke, un esper molto speciale e dall'oscuro passato, sta cercando di fermare due criminali senza immaginare che sarà invece lui ad essere catturato da loro.
Questi predoni dello spazio infatti, dopo aver accidentalmente riattivato un programma senziente di nome Elena il cui obiettivo era la costrizione di una rete pangalattica, hanno deciso di utilizzarlo per i loro loschi fini: non sanno che il programma non può essere controllato e che per raggiungere il suo scopo prevede lo sterminio di tutti gli Esper, colpevoli di un comportamento troppo imprevedibile e individualista rispetto a quello della razza umana.
Intanto nell'ombra un backup del programma stesso, chiamato Neon, inizia a contrapporsi a Elena seguendo una strada alternativa, ma altrettanto pericolosa, per il raggiungimento del medesimo risultato.
Esso prenderà il controllo di Locke e gli ordinerà di riunire tutti gli esper in un esercito, avendo infatti stabilito che siano loro invece a dover primeggiare, portando così l’umanità sull’orlo di una "guerra civile".
Gli unici che potrebbero essere in grado di impedirlo e di aiutarlo sono due esper suoi amici: Nia, capace di teletrasporto e Ran, geniale programmatore che sembrerebbe conoscere bene il programma...
Siamo davanti al tipico polpettone fantascientifico anni '70-'80, dominato da personaggi stereotipati, avvenimenti prevedibili e nulla che riesca a risvegliare l'attenzione dello spettatore. La storia non decolla mai e si ha davvero l'impressione di essere davanti ad un'opera fuori dal tempo, incapace di proporre qualche elemento degno di nota o comunque originale.
Il tutto condito da animazioni piatte e scattose, discutibili abbinamenti cromatici, brutti fondali, effetti "a computer" mal integrati e da un design discreto ma abbastanza altalenante.

Il dvd

Se il caso della breve serie tv Strawberry Egg, che condivide il medesimo trattamento, ci era sembrato più un tentavo-sondaggio di "edizione alternativa" rispetto alle caratteristiche e ai prezzi medi del nostro mercato home video d'animazione, con Locke il medesimo atteggiamento assume sempre più i contorni di un metodo sbrigativo per liberarsi delle numerose opere dal basso profilo, ereditate dalla precedente gestione e ancora presenti "in magazzino", operazione per altro legittima e preferibile alla non fruizione delle stesse, sebbene in questo caso specifico il mantenimento dell'esilio non avrebbe arrecato nessuna perdita al panorama anime italiano.
Quest'ultima osservazione, oltre ad essere legittimata dalla pessima realizzazione tecnica dell'OAV, che non migliora di molto neppure nel suo aspetto narrativo, è soprattutto da imputarsi all'incredibile scelta di pubblicare questo anime di 1 ora senza aver prima pubblicato il primo film del 1984, la seconda serie di 3 OAV da 30 min. del 1989 e la terza serie di 2 OAV da 50 min. del 1991.
E anche se le trame sembrerebbero essere abbastanza slegate tra di loro la godibilità dell'opera non può che risultarne compromessa, vista inoltre l'assenza del manga nostro paese che ne avrebbe potuto costituire almeno un background generale.
A conclusione dell'analisi del disco argentato facciamo presente una post produzione che sembrerebbe di derivazione statunitense, un audio Giaponese in Stereo assieme ad un video di buona qualità nel normale formato televisivo 4:3 e gli immancabili D-Trailers curiosamente presenti sia per gli anime che per i manga della casa bolognese.

Locke the superman: The Mirroring Ed eccoci dunque alle conclusioni, in caso dalla prefazione non si fosse già intuita la qualità dell'opera. Locke è un brutto OAV, sia per fattura (addirittura imbarazzante per essere del 2000) che per stile, con una storia banale e scontata. Non è tanto il modo in cui si è scelto di proporlo, ma proprio le sue mancanze intrinseche a farvelo sconsigliare. Anche se costa poco statene alla larga.