Recensione Maid Sama

Il Presidente è una Maid! Equivoci, storie d'amore e tante cameriere!

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Vincitore dell'Outstanding Debut alla 31a edizione dell'Hakukensha Athena Newcomers' Awards lo shoujo manga Maid-sama! di Hiro Fujiwara è stato pubblicato inizialmente nel dicembre del 2005 come one-shot sulle pagine del mensile LaLa con il titolo Kaichou wa Maid-sama! (letteralmente “Il presidente è una maid”). L'episodio autoconclusivo ottenne così tanto successo che la Hakukensha ne ordinò la serializzazione che cominciò quattro mesi dopo sulle pagine della medesima rivista. La serie, ancora in corso, è stata raccolta in dodici tankabon.
Il manga è stato trasposto in una serie animata di 26 episodi prodotta dallo studio J.C. Staff (Nodame Cantabile, Toradora!) andata in onda dall'aprile al settembre del 2010 sui canali TBS e BS-TBS. L'anime copre le vicende fino al 34° capitolo dell'ottavo tankabon.

Presidente e Maid

Una commedia scolastica leggera, in cui non mancano i momenti comici, che racconta la doppia vita di Misaki divisa tra il suo incarico di presidentessa della Seika High, intransigente con gli studenti e di parte con le studentesse, e il lavoro part-time come maid al Caffè Maid Latte necessario per dare una mano alla madre nel mandare avanti la casa. Il suo segreto verrà però scoperto da un gruppo di studenti e dal ragazzo più popolare della scuola, Usui.
Il primo volume di Maid-sama! riesce a dare un'ottima idea al lettore di cosa aspettarsi da questa opera prima serializzata da Hiro Fujiwara. Ci troviamo di fronte a una commedia romantica che analizza e prende in giro alcuni degli elementi che hanno fatto da padrone nella produzione degli anime di questi ultimi anni: il “moe” la passione della direttrice della proprietaria del caffè del Maid Latte, Satsuki; la figura delle maid in questo caso ampliata al loro ambiente di lavoro, il Maid Latte; il mondo degli otaku (Satsuki) e potremmo dire anche dei cosplayers (Aoi, il nipote di Satsuki); e i personaggi tsundere: Misaki è un classico esempio del genere e la contrapposizione tra il suo atteggiamento freddo e quello più dolce/imbarazzato verrà accentuato man mano con il proseguo della storia e del suo rapporto con i vari comprimari che l'aiuteranno a crescere.
Facendo dei paragoni con la storia breve che si trova all'interno del primo volumetto, “Un mondo trasparente”, possiamo notare che l'autrice ha un buon senso del ritmo, andante nel primo caso, lento nel secondo. La struttura delle tavole è molto classica, l'autrice non tende ad usare composizioni particolari. Lo stile è semplice e allo stesso tempo curato, non viene fatto un uso eccessivo dei retini.

Misaki in Italia

La traduzione italiana di Maid-sama! In questo primo numero è molto buona (così come l'adattamento) anche se, a dirla tutta, in alcuni casi è stato optato l'uso di termini meno incisivi e forti. L'edizione edita dalla Panini intitolata Maid-sama! è dotata di un sottotitolo “La doppia vita di Misaki” un hint a quello che era il titolo originale della serie, “Il presidente è una maid”. La carta non è particolarmente bianca e le pagine sono trasparenti. Altra nota dolente è la cover, sempre più sottile e delicatissima. Se gli estremi della costa sembrano realizzati meglio per gli standard Panini, la sottigliezza della copertina fa sì che si rovini molto più velocemente del solito.

Maid Sama Si tratta di un opera consigliati sia al pubblico femminile che a quello maschile, la verve dell'autrice conquista fin dal primo numero. Bensì si tratti di un opera ancora in corso, deterrente per molte persone, la storia in Giappone è arrivata a un buon punto e probabilmente in tre massimo quattro volumetti l'autrice potrebbe terminare la pubblicazione.

6.5