Recensione Mazinkaiser contro il Generale Nero

L'ultimo capitolo della saga di Mazinkaiser

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Mazinkaiser vs Generale Nero!

Dopo mesi di silenzio, D/Visual ritorna a pubblicare DVD, e questa volta completa la saga di Mazinkaiser, il suo primo “esperimento”, con questo Mazinkaiser contro il Generale Nero.
Sebbene di recente uscita, si tratta comunque di un prodotto che era già pronto da tempo, anche se solo ora è finalmente in distribuzione. La speranza è che le lunghe attese cui siamo stati abituati si riducano progressivamente, venendo sostituite da una cadenza regolare delle uscite per tutti i futuri progetti della casa editrice. Nella fattispecie il prossimo della lista sarà Shin Getter Robot (l’ultima serie OAV datata 2004) seguito da Shin Getter Robot - The Last Day (uscito in VHS tramite Dynamic anni fa) e infine Shin Getter Robot vs Neo Getter Robot (iniziato ma mai concluso da Dynamic).

Una storia già vista

La storia di questo singolo OAV si colloca successivamente agli eventi della serie, ma non vi è alcun collegamento particolare con la trama. Del resto non si può neppure dire che ve ne sia una vera e propria in questo episodio autoconclusivo di 55’ che dal titolo ricorda molto i vecchi film degli anni '80.
L’incipit è dei più scontati, con una serie di mostri meccanici che mettono a ferro e fuoco varie zone del pianeta; al loro comando il Generale Nero, personaggio originario della serie de Il Grande Mazinga e suo acerrimo nemico. Le forze di difesa terrestre, unite all’armata mazinga (qui introdotta e costituita da una serie di robot minori e di dubbio gusto), cercano vane di resistere ad un attacco in così larga scala: anche il Grande Mazinga pilotato da Tetsuya si difende a fatica, a causa del sovranumero dei nemici. Ma dove sono Koji e il Mazinkaiser?
L’assalto del Generale Nero è stato studiato con attenzione, scegliendo il momento giusto per sfruttare una vacanza in Francia di Kabuto e Saiyaka assieme a parte dello staff del centro ricerche; in questo modo tutta la prima parte dell’anime è incentrata sul tentativo di ritornare in Giappone e riprendersi il Mazinkaiser per poter fermare l’ondata di mostri meccanici.
Purtroppo non c’è molto altro da dire dato che le cose vanno esattamente come ci si aspetta.

Freezing Beam!

Inizia bene questo OAV: riprendendo i toni crudi che caratterizzavano alcuni episodi della saga originale, gli sceneggiatori non si sono fatti problemi a far morire in modi più o meno efferati alcuni personaggi, senza contare che i poveri piloti della famigerata armata mazinga vengono trucidati nelle maniere più violente.
Peccato che la prima fase di “ricerca” duri effettivamente troppo, lasciando poco spazio alla “rivincita” di Koji, relegata soltanto agli ultimi minuti. Per quanto avvincente e costellato da parecchi scontri infatti, il viaggio verso il Giappone per prendere controllo del Mazinkaiser impegnerà la visione per un buon 80%, e il combattimento finale resterà soltanto accennato, con pochi colpi per spazzare via i nemici più insignificanti e un canonico scontro all’arma bianca contro il Generale Nero. Non che tecnicamente non si tratti di una bella battaglia, e la prevedibile vittoria avviene con un colpo notevole, tuttavia la sua estrema brevità lascia un po’ l’amaro in bocca. Sarebbe stato molto più interessante vedere Koji alle prese con molti nemici contemporaneamente, un po’ come accadeva nel sesto episodio, cosa che avrebbe potuto portare qualche situazione interessante.
Stilisticamente ritroviamo sostanzialmente le stesse caratteristiche della serie in questo OAV, con un grande dinamismo (del resto ci sono quasi solamente battaglie) nei disegni e nei colori, che si traduce in una pregevole qualità delle animazioni. Curata anche la colonna sonora, e in particolar modo la sigla iniziale, The Final Countdowun, davvero ben fatta e forse omaggio agli Europe.

Il DVD

Dal punto di vista dell’edizione ritroviamo il solito formato D/Visual, costituito da una costudia slim provvisoria per poter inserire il disco nell’apposito cofanetto allegato a Mazinkaiser 1. In allegato, come di consueto, il libro contenente gli script in giapponese/romanji/italiano, lo storyboard e alcune illustrazioni a colori e non. Come sempre il book costituisce di fatto tutti gli extra dell’edizione, e si tratta di un prodotto rifinito nei dettagli e di ottima fattura.
Anche nel caso del supporto ottico niente di nuovo. Tre le tracce audio: Giapponese 2.0, Italiano 2.0 con i nomi delle mosse in inglese e Italiano 2.0 con i nomi delle mosse riadattati. Il doppiaggio si conferma di ottima qualità per quanto riguarda le voci e la recitazione generale, ma mostra il solito limite di presentare un’enfasi ridotta nell’esecuzione delle mosse, soprattutto di fronte alla controparte giapponese, dotata di una verve ben diversa. Maggiore impegno in questo senso sarebbe gradito nelle future produzione D/Visual, anche perché a onor di cronaca non proprio in tutti i casi si nota questo problema, e pertanto basterebbe un minimo sforzo in più; del resto i doppiatori sono decisamete capaci.
Le rese audio e video (16:9) sono decisamente buone, e non si sono riscontrati particolari difetti. Inoltre ci è parso decisamente migliore il mixing della traccia sonora, che in Mazinkaiser invece mostrava dei segni di debolezza, soprattutto se confrontata a quella originale, decisamente superiore. In questo caso invece la disinzione tra i due canali laterali è netta e ben gestita, e i bassi si fanno sentire con la giusta potenza.

Mazinkaiser contro il Generale Nero Non si può dire che questo Mazinkaiser contro il Generale Nero sia destinato a passare alla storia: il plot che ricorda i vecchi film robotici degli anni 80 (tributo o carenza di idee?) e il problema già accennato di un cattivo bilanciamento nelle parti della trama lo rendono parzialmente deludente. D’altro canto bisogna ammettere che i combattimenti sono una gioia per gli occhi e che la freneticità dell’anime può renderlo comunque piacevole, anche considerato che del genere robotico (e in particolare nel caso di Nagai) gli esponenti nel panorama italiano sono ridotti all’osso. Indicato principalmente agli appassionati del genere.