Recensione Mercenary Pierre

Un mercenario guidato da Dio?

Articolo a cura di

Testi di Marco "Creonte" Ajello.
Un manga alla prova con santi ed epica occidentali. Apparteniamo a quella schiera che non pone veti a manga che trattano argomenti storici occidentali. Su Mercenary Pierre c'è stata un po' di ritrosia nell'ambiente americano, in parte dovuto ai maggiori schematismi d'oltreoceano, e in parte all'argomento specifico trattato: hanno probabilmente difficoltà ad accettare movimenti politici che nascono dalla società civile come il caso di Giovanna D'arco, per non parlare del fatto di avere Dio, e l'esercito da Lui scelto, contro di loro. E bisogna anche aggiungere che l'eroica pucelle come la conosciamo noi (simbolo di donna pasionaria ante litteram) ha avuto diverse interpretazioni: per Shakespeare una strega (Enrico VIII), mentre per Voltaire una contadina bigotta in un'omonima opera. E' col romanticismo in tutte le sue forme (sia repubblicane che monarchiche, sia laiche che religiose) che la sua figura trova la collocazione in cui la riconosciamo noi oggi. Non deve stupire però che la Giovanna d'Arco del manga sia abbastanza credibile storicamente. Non rivivremo la sua adoloscenza nè le sue apparizioni: qui è il personaggio già formato, ma neppure verranno trattate le relazioni con le figure politiche dell'epoca, compreso il delfino di Francia. Leggeremo invece del suo carisma sul campo di battaglia e soprattutto del suo rapporto col protagonista inventato: il mercenario Pierre.

Un mercenario sanguigno, ma tenero

Tutta la storia si sviluppa attorno a Pierre, con un percorso difficile, ma al momento abbastanza "sereno" nella dura vita di mercenario dell'epoca. Il suo incontro con la pucelle d'Orleans è fortuito e le intenzioni di lui sono incentrate unicamente a prenderle la verginità. Ma ella riesce a convincerlo a rimandare, in quanto ha giurato a Dio la castità finchè non porrà termine alla missione da Lui affidatale. Pierre è una persona buona di cuore, che arriverebbe in capo al mondo per salvare uno della sua banda, ma nel contempo è una persona vendicativa con chi reputa reo e non si preoccuperà a tagliar qualche testa alla bisogna. Il primo impatto con Pierre è comunque molto incentrato col sesso: tante femmine e tanti mercenari ci daranno uno spaccato tutt'altro che timoroso di Dio. Questo è forse il concetto meglio espresso e più felice dell'intero manga: Giovanna d'Arco non si preoccupa solo di vincere una guerra, ma di stabilire un miglioramento nei costumi. I compagni di Pierre venuti in contatto con lei decideranno via via di prendere impegni più serii con le donne e trattarle meglio; con un linguaggio moderno si può dire che avviene un'opera di evoluzione culturale in un mondo in cui sia Inglesi che Francesi hanno ben poca carità nei confronti delle donne e dei bambini.

Un discreto last appeal. La scenneggiatura è fatta da uno scrittore professionista e si nota, nel bene e nel male. Il bene è la precisione storica e la capacità di far capire al lettore le vicende e la cultura dell'epoca. Il male è il fatto che in alcuni casi si sarebbe dovuto cercare di ridurre quest'invadenza da romanzo storico (nel fumetto si possono creare situazioni per far parlare il narratore tramite i personaggi). La cosa, unita al fatto che la realizzazione grafica punta molto sulla verticalità delle immagini, fa apparire molte pagine come una sequenza di "pale narrative" che danno anche un certo senso nostalgico. Purtuttavia i disegni alleggeriscono i momenti più verbosi e in effetti gli ambienti sono spesso ottimamente realizzati. Quello in cui deficita è la relizzazione delle figure, a tratti un deformed sporcato, ma che lascia bene evidenziare l'espressività umana: insomma, non è il caso di bearsi della fisiognomica, ma allo stesso tempo traspare bene il personaggio e il sentimento che deve suscitare al lettore.

Mercenary Pierre Mercenary Pierre è la storia di una redenzione umana più che la vicenda di lotta per l'indipendenza politica. La figura di Giovanna D'Arco è abbastanza vicina a quella storica e non agiografica, pur vivendo qui delle vicende diverse. I 4 volumi garantiscono il giusto respiro per il racconto.

6.7