Recensione Moonlight Mile

L'opera magna di Yasuo Otagaki arriva in Italia grazie a Panini Comics, che ci permette di scoprire Moonlight Mile, interessante manga sci-fi.

recensione Moonlight Mile
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Spazio, nuova frontiera

“Sono stufo di scalare montagne. Cerchiamo qualcosa di diverso”.
Questa semplice frase racchiude l'intero spirito narrativo di questo manga, la ricerca ad una sfida superiore, il mettersi in gioco contro le forze della natura, per cercare di valicare i limiti imposti dalla società moderna. Moonlight mile è tutto questo e molto di più.
Il più grande sogno dell'uomo è la conquista dello spazio. Non importa con quali mezzi o in quanto tempo, il solo credere all'impresa è un incentivo sufficiente a smuovere laghi e montagne.

The end of the hearth

17 Gennaio 2005: dopo l'ultima rilevazione satellitare sulla Luna, la NASA e le più importanti società economiche del mondo trovano un'enorme quantità di Elio3, un isotopo dell'elio composto da due protoni e un neutrone, in grado di alimentare per centinaia di anni le centrali nucleari presenti sulla terra. Comincia così la ricerca di uomini e donne per la missione spaziale più importante del genere umano.
17 Gennaio 2005: impegnati a scalare le vette più alte del mondo, Goro Saruwatari e Jack F. Woodbridge, amici di lunga data, raggiungono i loro limiti terrestri in cima all'ultima grande montagna, il Chomolangma (altrimenti conosciuto con il nome di Everest).
Non appagati da quest'ultima fatica, i loro sguardi quasi simultaneamente convergono verso la luna, un nuovo traguardo che si staglia all'orizzonte, l'ennesima sfida ai propri limiti valicando confini terrestri, ma per farlo dovranno impegnarsi per entrare nel programma spaziale, ognuno scegliendo una strada differente, che li porterà ad un passo dalla morte e a responsabilizzare le proprie vite, fino al loro nuovo incontro nella stazione spaziale internazionale, di nuovo insieme e pronti ad affrontare le incognite del cosmo.
Nello stesso giorno, in due luoghi differenti, i fili invisibili del caso plasmano i primi passi del futuro.

Space shuttle

Lo stile grafico di Yasuo Otagaki è molto particolare, spigoloso e dettagliato nelle tavole rappresentanti strutture architettoniche e tecnologiche, morbido e tipicamente orientale in quelle contenenti personaggi e dialoghi. Rimane tuttavia il fatto che l'autore dimostra sin dal primo volume uno stile del tutto personale e piacevole, abbondando con scene di sesso e in generale nudi molto espliciti, che lasciano poco spazio all'immaginazione del lettore, un difetto per alcuni, un pregio per molti. I personaggi principali e secondari sono curati in modo maniacale, ognuno di questi con caratteristiche somatiche differenti e dotati di una propria personalità, in continua evoluzione durante tutto il fumetto. Otagaki è anche autore dei testi, banali e scontati in certi frangenti quanto maturi e complessi in altri, dando vita ad un buon mix narrativo, ideale per i lettori che non vogliono e non cercano, in un manga, un impegno costante nel seguire la trama, ma un intrattenimento fresco e scorrevole.

Houston, abbiamo un problema

Moonlight mile è pubblicato dalla Panini Comics nella collana Planet Manga 2000. In Italia, fino a questo momento, sono stati pubblicati i primi 5 volumi ad un prezzo di 4€/4.50€ l'uno, mentre nella terra del Sol levante, i nostri amici Giapponesi sono al 18° Tankōbon. La qualità della sovraccoperta è buona, ma i disegni scelti per le copertine non rendono giustizia al lavoro di Otagaki, prive di mordente e scialbe, scelta discutibile in relazione al fatto che inconsciamente, i lettori sono attratti in primo luogo proprio dalla copertina. La carta è spessa e tiene bene l'inchiostro, caratteristica riscontrata in tutti i volumi della collana Manga 2000. Per concludere, non sono presenti contenuti extra ne disegni aggiuntivi dell'autore, peccato.
In Giappone il manga ha ricevuto un discreto successo di pubblico, tanto che l'adattamento in anime è già alla seconda serie, sempre trasmessa dall'emittente satellitare WOWOW.

Moonlight Mile Spazio, sesso e avventura. In questo lavoro di Otagaki non manca nulla e la storia seppur non brilli per particolare innovazione e scorra su binari prestabiliti, si dimostra comunque interessante e ben realizzata. Il manga, con le dovute differenze di target, si colloca nel filone iniziato da Planets, una fantascienza pulita e vicina alla realtà che conosciamo, condita, come al solito, dall'ironia e dalle situazioni tipicamente Giapponesi.