Recensione Namor: Sub-Mariner

L'iniziativa della Marvel in una storia completa di Namor, il Sub-Mariner

Articolo a cura di

Sub Mariner:l’iniziativa

Namor, il Sub mariner, è uno dei primi personaggi partoriti dalla Casa delle Idee, essendo apparso di fatto sul primo numero di Marvel Comics nel 1939 per opera del suo creatore Bill Everett. Da allora per questo personaggio, è proprio il caso di dirlo, di acqua sotto i ponti ne è passata davvero molta. Namor è un ibrido, figlio di un genitore atlantideo e uno umano. Proprio per questa sua origine genetica viene considerato il primo mutante Marvel (come veniva scritto sulle copertine della serie negli anni 90): frutto di questa sua mutazioni sono le ali sui suoi piedi. Durante la sua lunga e controversa carriera fumettistica Namor è stato un super villain, un recalcitrante membro del "non gruppo" dei Difensori, un nemico giurato dei Fantastici Quattro, un alleato del Dottor Destino, un monarca di Atlantide e molto altro. L'ultimo avvistamento editoriale "a solo" , per quanto riguarda l'Italia, risale ormai ad una decina di anni fa (come passa il tempo), quando Play Press portò nelle edicole italiane la testata architettata dal genio di John Byrne per rilanciare questo antico character; serie questa che riuscì a durare cinque anni (vero e proprio record per il personaggio) e servì tra le altre cose a lanciare il talento del bravo disignatore Jae Lee. Ora è la Marvel/Panini Comics che dedica uno special di 140 pagine legato a L'Iniziativa, la serie che prevede la riorganizzazione editoriale del Marvel Universe dopo la Civil War che ne ha scosso le fondamenta. Proprio una delle prime vittime di Civil War è Namorita, membro dei New Warriors e cugina di Namor.

La parentesi Civil War

La guerra tra le opposte fazioni guidate da Capitan America e Iron Man ha avuto molte ripercussioni nell'universo Marvel, non ultime le questioni politiche. In questa saga infatti si vedono le azioni diplomatiche della S.H.E.A. (l'acronimo di questo strampalato gruppo ufficiale di super eroi dell'Unione Europea resta un mistero) che ha il compito di mediatore all'incontro tra la delegazione atlantidea e il governo degli Stati Uniti. Sempre restando sul piano delle relazioni internazionali, in CW troviamo il coinvolgimento del Wakanda, stato di fantasia situato nel cuore dell'Africa e governato da Pantera Nera, che rompe i legami con la diplomazia ufficiale e si schiera con Cap.
Non dimentichiamo che anche Atlantide nel Marvel Universe è di fatto una vera e propria potenza straniera, questa civiltà leggendaria situata nel profondo degli oceani è governata dal principe Namor, avversaro in passato del mondo di superficie e degli Usa in particolare. Durante la guerra tra le opposte fazioni di super eroi Capitan America invia Susan Storm-Richards (la donna invisibile dei Fantastici Quattro verso la quale il regale di Atlantide nutre un debole) ad Atlantide per chiedere aiuto. E sarà proprio questa insperata scesa in campo del principe subacqueo al grido di "Imperius Rex" a riequilibrare le sorti dello scontro che fino a quel momento vedeva il gruppo di Cap in difficoltà. Ma per gli Stati Uniti questa azione equivale ad un atto se non di guerra, terroristico. Namor è un leader politico che con il suo esercito ha commesso azione di guerra in territorio americano. Atlantide insomma, non è solamente la patria di un esercito schierato, il regno di Namor è un pericolo per la sicurezza nazionale e come tale viene considerato.
Nelle storie di appendice veniamo a sapere tra le altre cose che dodici cellule dormiente atlantidee sono dislocate negli Usa per ordine dello stesso Namor. A questo punto comincia lo speciale di Sub Mariner.

E ora L’Iniziativa

Come ogni regno che si rispetti, anche Atlantide ha la sua politica a non tutti sono felici dell'attuale governo: Namor è accusato di occuparsi più delle vicende del regno di superficie (visto anche il suo intervento nella Civil War), piuttosto che di quelle interne inerenti al suo stesso reame. Una opposta fazione politica è andata formandosi e per attuare un colpo di stato hanno creato una tredicesima cellula dormiente nel regno di superficie. Il tredicesimo gruppo atlantideo è un comparto terroristico intenzionato a far scoppiare un'altra guerra e a delegittimare il regno del principe Namor che si trova quindi tra due fuochi:

- lo S.h.i.e.l.d. (guidato da Tony Stark) che come intelligence del governo americano non può permettere la presenza di cellule clandestine nel territorio Usa ed è deciso a imporre un controllo degli accessi da e per il mondo sottomarino;

-il gruppo di cospiratori atlantidei intenzionati a prendere il potere senza farsi troppi scrupoli.

Un re è troppo spesso solo, nessuno dei suoi vecchi alleati o amici è disposto a dare credito a Namor dopo che l'opinione pubblica ha saputo delle spie atlantidee. Prima Wolverine e gli X-Men e Susan Storm poi (proprio lei) negano aiuto e appoggio al principe che sta tentando di venire personalmente a capo del complotto mentre le truppe dello S.H.I.E.L.D. sono alle porte del regno sottomarino pronte ad attaccare.

Giudizio

Sub Mariner: l'iniziativa si rivela essere un buon albo, solido nella trama e molto evocativo nel tratto.
Matt Cherniss e Peter Johnson, autori della storia, sono bravi a creare una storia molto televisiva per stile e ritmo, supportati dalla visione di Phil Briones, alle matite. I due autori della storia riescono a rendere convincere la figura di Namor quale principe machiavellico e rendono verosimile il rapporto dei vari personaggi con il potere e la politica.
Leggendo il fumetto si noteranno citazioni e richiami vari alla cinematografia: ad esempio la scena finale con la marica dell'esercito atlantideo ricorda l'inizio del Gladiatore. L'inizio del volume può risultare macchinoso e lento, gli autori all'inizio sembrano non padroneggiare il flashback e la trama risulta un po' sfilacciata ma a vicenda sviluppata tutto sembra tornare. Un punto negativo è invece il finale troppo aperto (che non vi riveliamo).
L'albo si conclude con un coupe de theatre e il lettore viene lasciato in sospeso, mente invece vorrebbe vedere dove tutto va a finire; purtroppo nessuna altra storia sul principe di Atlantide è in programma.


Chicche

Ottima la scelta di far disegnare le copertine a Michael Turner, esperto disegnatore “liquido” vista la sua esperienza con la serie Fathom.
Un plauso anche alla splash page “After Joh Byrne”di Phil Briones, un omaggio dovuto a chi ha fatto grandi cose con questo personaggio.

Namor: Sub-Mariner Il costo in realtò può sembrare alto ma ampiamente giustificabile se si considera che l'albo è un brossurato di oltre 140 pagine stampato su carta di qualità. Particolare da non sottovalutare se si considera che qui la patinata ben rende l'effetto delle visioni oceaniche (tinte che caratterizzano gran parte della storia). Aggiungete la bontà della storia e il piacere di riveder il principe Namor (a proposito a quando una ristampa dei Difensori?) nuovamente nelle edicole, tutto serve a giustificare ampiamente il prezzo. La Marvel/ Panini sa il fatto suo in campo redazionale tanto che ormai l'uso esplicativo delle note è qualcosa che diamo per scontato nelle pubblicazioni di questa casa editrice. Assieme all'albo viene regalata anche una miniatura Marvel. Namor: l'iniziativa: peccato che sia solo un numero.