Recensione Naruto N°53

Controlla il demone che c'è in te.

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Quante prove hanno affrontato, quante missioni hanno compiuto e quante cose hanno imparato. All'inizio nessuno si fidava di Naruto e tante erano le incomprensioni tra il gruppo formato da lui Sakura e Sasuke. Molte volte si sono salvati a vicenda, e molte altre volte qualcuno ha commesso degli sbagli che avrebbero potuto vanificare gli sforzi degli altri. E poi il Demone a Nove Code, quel mostro che il nostro protagonista riusciva a malapena a domare, che lo aveva reso un emarginato agli occhi di tutti gli abitanti del Villaggio della Foglia, quel demone che nel periodo della sua infanzia lo aveva fatto tanto soffrire ed arrabbiare, perché l'unico colpevole di fargli vivere un'esistenza intrisa di solitudine. Ma dopo l'esame da Chunin, per Naruto è iniziata una nuova vita, arricchita di un aspetto mai posseduto prima: l'amicizia. Certo non sono mancate nuove difficoltà, ma il nostro giovane eroe ha acquisito sempre più fiducia in se stesso, perché da quel momento era oramai sicuro di non essere più solo.

Ora tanto tempo è passato e molte cose sono cambiate. I primi allenamenti con Sakura e Sasuke sotto la supervisione del maestro Kakashi, sono molto lontani e Naruto ha fatto molta strada, ha raggiunto innumerevoli obiettivi ma, in questo tragitto pieno di esperienze e situazioni, ha visto anche perdere amicizie importanti, sodalizi che il nostro protagonista credeva indissolubili, ora si sono sciolti come neve al sole. Dov'è l'amicizia con Sasuke, nonostante quest'ultimo non gliel'avesse mai dimostrata apertamente? Prima erano compagni di squadra e insieme impegnati in molte missioni, ma ora per Sasuke c'è solo il seme della vendetta, vivo dentro di lui. Sasuke si è schierato dall'altra parte, spezzando così quell'amicizia invisibile ma presente per Naruto. Ora sono rivali, nemici e per Sasuke c'è solo il suo obiettivo, ovvero un forte senso di vendetta per il Villaggio della Foglia, una volta la sua casa e il tempio di tanti sogni e speranze. Li vuole sterminare tutti, i ninja della Foglia, e non sarà appagato finché tutti coloro che si imbatteranno sul suo cammino e incroceranno il suo sguardo non saranno annientati per sempre. Ma Naruto non vuole che accada tutto questo e si accolla il suo odio, la sua voglia di vendetta e di sangue. Ma il nostro protagonista è atteso da un'altra prova importantissima, cioè domare la bestia che c'è in lui, il Demone a Nove Code

E' questo il leit-motiv del 53° volume dell'edizione italiana di Naruto, manga ormai entrato nel mito e ben lungi da vedere una conclusione, una serie mai noiosa e banale che, potremmo dire, anche grazie alla sua lunghezza, permette di conoscere il protagonista, i co-protagonisti e i comprimari in modo esaustivo per capire a fondo anche le varie sfaccettature della storyline, anche se dobbiamo tirare un po' le orecchie all'autore perchè alle volte si lascia andare a qualche lungaggine di troppo. Masashi Kishimoto è entrato, grazie a questo titolo, nell'Olimpo dei mangaka che contano, nonostante i risultati non incoraggianti dei suoi primi lavori, che si sono rivelati degli autentici flop. Ritornando al tema di questa recensione, questo volume rappresenta per Naruto un momento importante: ignaro della guerra che si sta per scatenare, deve tirare fuori se stesso e cercare di domare quel demone con cui convive dai suoi primi istanti di vita, il terribile e furioso Demone a Nove Code. In questo frangente si avrà anche l'occasione per vedere cosa veramente successe quel maledetto giorno in cui i suoi genitori perirono, lasciandolo solo al mondo, un momento di cui Naruto potrà venire a conoscenza. Rivedrà i suoi amati genitori e quanto era amato da quest'ultimi. Ma prima di arrivare a tutto ciò, Naruto dovrà vincere l'inconsapevole sfida con se stesso.

Ora che Danzo è morto e Tsunade è uscita dal coma, riprendendo il suo posto come quinto Hokage, Naruto dovrà riuscire a domare il mostro che c'è in lui, ma non sarà solo, perché ci sarà Killer Bee ad accompagnarlo e sostenerlo in questa difficile prova. Ecco perché Naruto viene provvidenzialmente portato sull'isola della Nuvola per allontanarlo dalla guerra che si sta preparando, un conflitto che sarà senza esclusione di colpi. Il nostro non è al corrente di ciò che accadrà fra poco tempo e così è totalmente concentrato sul suo unico obbiettivo, domare il Demone a Nove Code, passo indispensabile per sfidare Sasuke. Sembra però che l'addestramento iniziato vada in un primo momento per il peggio ma poi, grazie alla caparbietà e alla risoluzione del nostro protagonista, si riuscirà ad intravedere la strada di un'ottimistica fiducia, soprattutto quando, come accennato prima, Naruto ritroverà un pezzo del suo passato che credeva perduto.

Naruto Un volume interessante e introspettivo che non aggiunge nulla alla continuity della storia, ma che interesserà sicuramente il lettore perché si avrà l’occasione di sapere come sono andate certe cose, un ritorno alle origini per il nostro che può dire di essere finalmente in pace con se stesso, di avere una maggiore sicurezza di sé accompagnata da qualche lacrimuccia e un po' di nostalgia.

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