Recensione Orgoglio Pregiudizio e Zombie

Iniziamo il nostro viaggio nella letteratura Nerd, abbiamo fame di cervelli!

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Prendete un romanzo di classe, ricco di ironia nei confronti di una società classista e sessista, scritto a cavallo di due secoli e immergetelo in un secchio pieno di sangue appena sgocciolato e pezzi di organi... Così avrete l'opera ibrida, sfrontata e inquietantemente divertente proposta da Seth Grahame-Smith.
Molti hanno sempre aperto i grandi classici della letteratura immaginandosi già di annoiarsi a morte leggendo delle tresche amorose di antichi ricconi il cui unico dilemma è quale cappellino abbinare al vestito di mussola giallo. Non è questo il nostro caso.
Senza contare che già di per sé Jane Austen aveva uno stile impeccabile e assai interessante, la presenza di zombie affamati alla storia della vita di cinque giovani fanciulle nate in una famiglia dalla ricchezza limitata... Beh, aggiunge sicuramente un certo spin.
E così vediamo una Londra trasformata in un forte da difendere costantemente (si sa che i cimiteri in città abbondano) contrapposta ad una campagna più tranquilla e vivibile, tranne quando piove (si sa che il terreno non lastricato reso morbido dall'acqua è facile da scavare). Le fornaci sputano fumo nero e puzzolente in tutta la Gran Bretagna, colpita dal giudizio divino da una pestilenza che non lascia scampo, trasformando i contagiati in stupidi esseri in decomposizione il cui unico obiettivo sono cervelli freschi per colazione.

Brains.

Siete affamati di Letteratura o Zombie? Li rincorrete e vorreste divorarne il più possibile? Animeye è dalla vostra parte e vi vuole intrattenere con "La letteratura dell'800", tutta per voi. Buon Divertimento, anzi, Buon Appetito!

Le sorelle Bennet sin da piccole sono state allenate dal padre a combattere gli abomini, sanno come montare e smontare pistole e fucili, come lucidare e affilare le lame per renderle micidiali. Per perfezionare il loro stile di combattimento hanno passato anni a faticare in sperduti templi shaolin nell'antica Cina, seguite con attenzione dal grande maestro Liu, che le puniva severamente e altrettanto rigidamente si occupava della loro crescita morale, insegnando loro onore, coraggio e forza di spirito.
Tutte caratteristiche che già non mancavano alla nostra intrepida protagonista Elizabeth, la più indomita e abile tra le sorelle. Assistiamo a scene in cui affronta avversari ancora vivi e senza pentimento ne strappa il cuore e ne assaggia la carne calda, con un piacere quasi macabro.
In quanto combattenti, hanno fatto un giuramento alla regina per cui si impegnano a liberare l'Inghilterra da quanti più mostri possibili grazie alle loro arti mortali. Allora leggiamo di queste fanciulle abbigliate per serate danzanti che, oltre a flirtare e ballare, tagliano teste, frantumano ossa e danno fuoco a corpi purulenti e puzzolenti che con il loro sangue scuro inzaccherano porcellane, cristalli e tappeti pregiati.

Naturalmente ci sono anche ninja, katana e insegnanti di arti marziali giapponesi, ritenuti dall'aristocrazia britannica nettamente superiori a quelli cinesi (con assoluta ragione, lasciateci affermare). Chiunque abbia un po' di soldi si fa costruire un dojo per gli allenamenti nel parco della propria tenuta; le lezioni di pianoforte, molto importanti nel '700/'800, vengono sostituite da estenuanti allenamenti e partite di Baciami cervo, pratica inventata dal Signor Bennet che consiste nell'atterrare a mani nude i cervi che corrono nei boschi e a baciarne il muso prima di rilasciarli.
Sullo sfondo di questo mondo sanguinolento e impietoso seguiamo comunque il sentiero che la Austen aveva tracciato: vediamo Jane, la maggiore, nonché più dolce tra le sorelle Bennet, innamorarsi ricambiata dell'ingenuo Mr. Bingley, loro nuovo "vicino di casa". Osserviamo Elizabeth invischiarsi in una relazione di odio/amore con Mr. Darcy, ricco gentiluomo dall'aria severa, la cui prima dichiarazione d'amore sarà immediatamente seguita da un combattimento in cui ci saranno camini distrutti e piatti in frantumi, perché non è facile conquistare il cuore di un'orgogliosa guerriera.
Sfacciato, cruento, raramente perfino angosciante e splatter; come ballare un valzer indossando un vestito fatto di carne o bere il tè in tazze pregiate usando come tavolino un cadavere in putrefazione.
Dissacrante? Non credo proprio! Divertente? Assai. Perché vedere trappole preparate con cavolfiori, in quanto gli zombie sono così stupidi da scambiarli per cervelli, fa certamente sorridere, anche se dopo viene loro mozzata la testa senza pietà.

Orgoglio Pregiudizio e Zombie (book) I puristi lo odieranno, chiunque gli darà un'opportunità forse ne rimarrà piacevolmente colpito... o almeno avrà la possibilità di farsi qualche risata. Pregiudizi? Non abbiatene!

8.5