Recensione Papillon

La Storia di due Gemelle completamente diverse!

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Dopo essersi dedicata per undici anni alle storie di Momo e Sae in Peach Girl e Ura Peach Girl, Miwa Ueda torna a scrivere una nuova serie romantica Papiyon - Hana to Chou (Papillon - Fiori e Farfalle ndr.), in Italia Papillon. La serie, pubblicata dal gennaio 2007 al dicembre del 2009 sulla rivista della Kodansha Bessatsu Friend, è stata raccolta in otto Tankōbon e pubblicata in Italia dalla Star Comics all'interno della collana Turn Over.

Il battito d'ali di una farfalla può cambiare il mondo

Ageha è una timida e solitaria ragazza delle superiori che vive continuamente all'ombra della popolare e bellissima sorella gemella Hana. Il motivo per cui le personalità delle due gemelle sono così diametralmente opposte va ricondotto alla loro infanzia: Ageha è cresciuta in campagna, all'aria aperta con la nonna, mentre Hana è stata allevata dai genitori in città. La famiglia si è riunita solamente quando le due gemelle frequentavano la seconda elementare. Ageha ha una cotta per un ragazzo, Ryuusei, un amico d'infanzia che non l'ha nemmeno riconosciuta, a causa del suo cambiamento di carattere. Quando Hana scopre chi è il ragazzo che interessa a sua sorella e che lui odia le persone come lei, Hana decide di passare all'attacco e di far piombare ai suoi piedi il povero Ryuusei. A complicare le cose c'è lo zampino del consulente psicologico della scuola, che incita Ageha a dichiarare il suo amore all'amico d'infanzia e a combattere contro sua sorella. La storia all'inizio sembra molto fresca, ma presto cade in una marea di cliché e di situazione "già viste" in Peach Girl, l'opera più famosa della Ueda, e non solo. Così ci troviamo di fronte all'inevitabile scambio di persona, che a dir del vero è ormai un must per qualsiasi storia in cui sono coinvolti dei gemelli. I piani di Hana in questo caso ricordano quelli di Sae; la classica trasformazione da bruttina a ragazza bellissima, anche se in questo caso considerando che le protagoniste sono gemelle identiche, se una è bellissima, non è difficile prevedere che prima o poi anche l'altra otterrà lo stesso aspetto. Ma se l'aspetto di Ageha, e così pure il suo guardaroba, migliorano col tempo, l'arco caratteriale del suo personaggio è un po' altalenante. Dapprima scopriamo che in realtà è una persona forte ma la sua insicurezza mina costantemente il suo carattere tanto che comincia a diventare una piagnona e le sue paure continuano a crescere e ad aumentare. Nonostante tutto Ageha affronta i suoi problemi con decisione e alla fine dell'ultimo arco il suo personaggio è quello che esce più forte di tutti. (Spoiler per chi non ha letto il manga ndr.) È interessante notare come le personalità delle due gemelle, inizialmente così diverse, abbiano in realtà molti tratti in comune, specialmente alla fine. Nel penultimo volume la Ueda conclude l'arco di Hana facendo intendere il suo futuro con Shinobu mentre Ryuusei è scomparso completamente dalla scena dopo il quarto volumetto. La struttura della storia d'amore di Ageha con Ryuusei e Hayato ricorda inevitabilmente Peach Girl. Se in Peach Girl il triangolo amoroso era più marcato (Momo passa da Toji a Kairi, per poi trovarsi a scegliere uno dei due) qui Ageha passa da quello che considerava il suo primo amore (Ryuusei) a Hayato. A differenza di Peach Girl, Ryuusei non è tanto presente quanto Toji, anche se potremmo dire che la sua presenza è stata successivamente sostituita da Shinobu solo per pepare un po' di più i rapporti tra i protagonisti ma senza interferire profondamente nella storia d'amore di Ageha e Hayato. Inoltre, in entrambe le serie l'insicurezza del protagonista maschile va ricondotta al suo amore passato, Arisa l'ex ragazza di Ryuusei in Papillon, e nel caso di Kairi, l'ex ragazza di suo fratello, Misao. Infine, per quanto riguarda la storia d'amore tra Ryuusei e Ageha, manca la caratteristica principale delle storie d'amore tra insegnante e studente: il pericolo di essere scoperti. È vero che Hana non può dire a nessuno del loro rapporto, ma il capo di Hayato gli dà una mano, sua sorella Ran è contenta, le amiche di Ageha, anche se inizialmente sono offese perché Ageha non ha avuto fiducia in loro, in seguito la perdonano. L'unico personaggio che potrebbe far salire un po' la tensione drammatica, il padre delle gemelle, non viene sfruttato, e Lena alla fine non si rivela essere quel gran ostacolo. Ecco perché una storia che promette bene, alla fine si rivela essere una delle tante.

Farfalle e crisalidi

Il tratto della Ueda non subisce grossi cambiamenti nell'arco di questi otto volumetti. Il disegno è pulito, il tratto ben delineato, i disegni non sono particolarmente ricchi di dettagli. I retini sono usati con moderazione, e non ne viene utilizzata una grande varietà. Ma leggendo il manga di Papillon non si può fare a meno di notare come il personaggio di Hayato non abbia un disegno fisso, ma sia in continuo cambiamento. A volte capita, a distanza di poche pagine, di accorgersi che è stato disegnato dapprima con un aspetto più maturo e successivamente ancora più giovane. Sarebbe normale se ci trovassimo di fronte a casi di flashback, ma spesso accade, all'interno del manga, nell'arco di pochi minuti o di qualche giorno/settimana, non ha senso. Sembra che l'autrice abbia difficoltà a mantenere il suo design.

Kyuu-chan e Ichi-chan

Papillon è stato pubblicato con cadenza bimestrale dalla Star Comics nel classico formato 11,5x17,5. La qualità della stampa è nei classici standard della Star: un bianco decente, buon contrasto, il nero non sporca le mani, e costina resistente. Per quanto riguarda l'adattamento italiano, non si capisce come mai sia stato cambiato il nick di Hayato da Kyuu-chan a Ichi-chan. Per il resto l'adattamento è abbastanza fedele anche se in alcuni casi qualche frase rimane un po' oscura. Si tratta comunque di sottigliezze che non rovinano la lettura dell'opera.

Papillon Nei primi numeri è facile rimanere affascinati dalla storia anche se già verso il 3°/4° volumetto si tende a chiedersi "Perché sto leggendo questo manga e perché Ageha si è ridotta in questo stato?", tanto che viene da pensare che avere Hana come protagonista sarebbe più interessante. Riprendendo in mano l'opera e leggendo tutto di seguito, si sorpassano velocemente queste problematiche grazie all'ultima parte dell'ultimo volumetto a cui viene data al lettore un po' di soddisfazione. Alcune fan di Peach Girl potrebbero trovare Papillon non soddisfacente come manga a causa dell'abbondanza di cliché e situazioni simili che annacquano la storia. Per il lettore di shoujo abituale diciamo che ci troviamo di fronte ad una storia sulla media, nulla di spettacolare, ma con qualche piccola perla che vale la lettura dell'opera.

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