Recensione Partner

A metà strada tra fantascienza, sentimenti e horror

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Se il rosa si tinge di nero

Cosa può succedere se una ammirata autrice di manga sentimentali si dà improvvisamente a un genere totalmente diverso, magari tendente al thriller o all'horror?
E' questo il caso di Partner, manga decisamente poco sentimentale e molto dark, targato Miho Obana (già conosciuta come autrice de "Il Giocattolo dei Bambini", alias Kodocha) e stampato recentemente dalla Dynit.

Quando la tua immagine riflessa è diversa da te

Partner è fondamentalmente la storia di due coppie di gemelli, due ragazzi e due ragazze, che verranno trascinati lontano dalla loro tranquilla vita scolastica per essere buttati in situazioni letteralmente fuori dalla normalità.
Protagoniste indiscusse della storia sono due gemelle monozigote, Nae e Moe Osawa. Nae è una ragazza sportiva, che pratica tra le altre cose anche il kendo, è abile in quasi tutti i lavori, sia manuali che casalinghi e, almeno a uno sguardo superficiale, è parecchio aggressiva e spesso manchevole di femminilità, cosa peraltro sottolineata dal taglio di capelli, molto "sportivo" che porta. Moe è invece l'esatto opposto, ha capelli lunghi e ben curati e da l'impressione di essere molto femminile e sensibile (peraltro il nome "moe" vuol dire approssimativamente "graziosa", "dolce"), ma totalmente negata per qualsiasi genere di attività che richieda un minimo di abilità, che sia lo sport, la cucina o altro.
I primi giorni di scuola superiore, Nae e Moe fanno la conoscenza di altri due gemelli, Takeshi e Ken Soeda, molto diversi uno dall'altro, caratterialmente ma anche fisicamente, in quanto eterozigoti.
Ken è un ragazzo serio e studioso, il "bravo ragazzo" dei due, capace sempre di ponderare attentamente e a lungo tutte le scelte prima di metterle in pratica, mentre Takeshi è spensierato e irruento, portato per lo sport e, a differenza del fratello, decisamente incapace di pensare troppo su una qualche questione, ma più abituato ad agire "di getto", come più gli appare adeguato al momento.
Dopo qualche mese di conoscenza, accade che tra Ken e Moe scocchi una scintilla, e i due finiscano per legarsi sentimentalmente; ciò non darebbe problemi, se non fosse che, secondo il più classico scenario da commedia scolastica, anche Nae sia invaghita di Ken, ma per non danneggiare la sorella, accusa il colpo senza protestare.
A pendere dalle labbra di Nae è invece Takeshi, il gemello meno acclamato dei due, il quale però colleziona una sempre più lunga lista di cortesi e gelidi rifiuti ai propri timidi tentativi d'approccio.
A seguito dell'inizio della relazione tra Ken e Moe, sono però i rapporti tra Moe e Nae a raffreddarsi fino a quando, durante una lite, Nae rinfaccia alla sorella tutte le cose che ha dovuto lasciarle fin da quando erano piccole per via del suo essere graziosa, insicura e imbranata. Da quel momento i rapporti tra le due gemelle si troncano quasi di netto.
Passa il tempo, e le cose sembrano pian piano cominciare ad aggiustarsi e forse anche a marciare nella direzione giusta per Nae, sia nei confronti della sorella che in quelli di Takeshi, il quale continua a corteggiarla ciecamente; tutto sta lentamente rientrando nei binari della normalità quando un imprevisto distrugge la vita dei quattro ragazzi: Moe è vittima di un incidente stradale e perde così la vita, facendo cadere nella più cupa depressione sia Nae che Ken.
In aggiunta a tutto questo, il cadavere di Moe scompare dalla camera dell'ospedale in cui avrebbe dovuto trovarsi.
Passa ancora altro tempo, e alcuni mesi più tardi, i tre ragazzi si trovano in una cittadina costiera per una gita di "rilassamento", organizzata da Takeshi allo scopo di distrarre gli altri due dai cupi pensieri che l'ombra di Moe si trascina ancora dietro; l'idea sembra quasi funzionare quando all'improvviso intravedono in lontananza una ragazza identica a Moe, che sale su un'auto, la quale schizza immediatamente via.
Gettatisi all'inseguimento dell'automobile, i tre si ritroveranno alla fine intrappolati in un singolare stabilimento scientifico, dove attraverso oscure tecniche scientifiche e mediche, si producono "esseri umani" dai cadaveri rubati negli ospedali, letteralmente sbalzati in un'avventura ai limiti della realtà, dove morire non costituisce necessariamente la fine della corsa e nella quale si troveranno a dover lottare, sia metaforicamente che fisicamente, non solo per la vita, ma anche per la semplice libertà.

Note ed Edizione

Dal punto di vista delle capacità narrative, Partner è una storia che ripercorre, con temi puramente adolescenziali (grazie ai quali la Obana spesso e volentieri dà il meglio di sé), la tematica dell'uomo artificiale, che a letteratura e cinematografia è tanto cara (un esempio su tutti è "Frankestein"), e pur mantenendo il suo orientamento di manga sentimentale e dedicato ad un pubblico più o meno giovane, non manca di trattare con semplicità e senza censure di sorta, anche argomenti scabrosi quali la morte, la violenza e la solitudine di chi ha perso un caro.
L'andamento della trama si rivela, col passare dei (tre) numeri, piuttosto altalenante, con plateali colpi di scena alternati a lunghe pause di inazione, un compromesso che può però risultare accettabile visto il ridotto numero di volumi che compongono l'opera; viceversa i dialoghi e la trattazione delle singole sezioni della vicenda, sono gestiti in maniera sempre chiara e assolutamente non fraintendibile, rispondendo sempre più o meno esaurientemente ai dubbi del lettore.
Totalmente straniante, rispetto ai temi trattati, è invece il morbido tratto del disegno che è proprio della Obana e che, in alcuni casi, forse non riesce a valorizzare adeguatamente alcuni momenti letteralmente strabordanti di pathos narrativo.

Parlando invece dell'edizione, ci troviamo di fronte al classico formato utilizzato dalla DynIt, con buona qualità di carta e stampa, dotata di sovracoperta e, sempre secondo lo standard di questa casa editrice, tradotta con un fedele adattamento.
Si ringrazia la DYNIT s.r.l. per la collaborazione

Partner In definitiva Partner può essere definito decisamente un buon acquisto, se si è intrigati dall'accoppiata di genere rosa e nero, o più semplicemente se si predilige l'ottimo stile narrativo dell'autrice. Viceversa, è un prodotto sconsigliato se si è alla ricerca di un manga che parli di una grande storia d'amore o, al contrario, di sanguinose scene di morte; questo perché Partner è una storia che abbraccia entrambi i generi non venendo però a identificarsi con nessuno dei due. Prendere o lasciare, senza mezzi termini.