Recensione Punisher vs Bullseye

La sfida all'ultimo sangue tra il Punitore e Bullseye

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Punisher VS Bullseye

Cosa succede se uno psicotico paladino della giustizia si scontra con uno psicopatico e sadico supercriminale? Proprio a questa domanda l’autore Daniel Way, attraverso il tratto del famoso Steve Dillon, ci fornisce un’esauriente risposta nell’albo 100% Marvel Punisher vs Bullseye.

Tiro al bersaglio

Ma passiamo a parlare dei due protagonisti dell’albo. Da una parte Frank Castle, marine tornato dalla guerra del Vietnam, la cui vita viene sconvolta quando sua moglie e i suoi due figli, coinvolti in uno scontro a fuoco tra gang rivali, perdono la vita. Il tribunale tuttavia assolve i colpevoli e in quel momento Frank Castle decide di rendere giustizia con i proprio mezzi, dedicandosi anima e corpo a eliminare dalla faccia della Terra tutti i criminali. Nasce così il Punitore, un teschio bianco sul petto e un arsenale d’armi da far invidia all’esercito americano.
Dall’altra Bullseye, supercriminale dotato di una mira infallibile, nemesi del vigilante mascherato Devil, dal passato pressoché sconosciuto.
Cosa accomuna questi due personaggi apparentemente del tutto diversi? Ad entrambi manca qualche rotella!! Per quanto riguarda Castle, le atrocità della guerra e le perdite affettive hanno minato la sua integrità mentale, facendo del Punitore un uomo pronto a tutto pur di mandare all’altro mondo il maggior numero di fuorilegge.
Bullseye invece è un sadico mercenario senza scrupoli, disposto ad uccidere innocenti senza farsi troppi problemi!
Nella prima delle due storie dell’albo, Bullseye viene assoldato da una famiglia mafiosa, i Petrillo, con il compito di uccidere il Punitore. I due si fronteggiano più volte in un faccia a faccia estremamente equilibrato, dove l’astuzia di uno prevale sull’esperienza dell’altro e viceversa. Il Punitore cerca in ogni modo di arrivare ai mafiosi e di eliminare il suo avversario, ma Bullseye, con la scaltrezza che lo caratterizza, gli tiene testa e non si fa scrupoli a sfruttare degli innocenti. Il finale è quanto mai inaspettato e originale e non potrà fare a meno di stupirvi.
La seconda storia sposta la sua attenzione sulla figura del supercriminale, svelando particolari della sua vita passata prima sconosciuti. Il furfante è tenuto prigioniero in un carcere segreto di massima sicurezza dove due agenti dell’FBI cercheranno di estorcergli informazioni riguardanti il luogo in cui Bullseye ha nascosto il plutonio estratto da alcune testate nucleari da lui rubate. Durante l’interrogatorio il supercriminale attinge ai ricordi della sua vita passata che in alcuni momenti sembra intrecciarsi con quella del Punitore; ma conoscendo la sua natura ingannatrice, fino alla fine non sappiamo mai con certezza dove finisce la realtà ed inizia la menzogna e quindi quali siano i suoi veri obiettivi, che ci saranno svelati solo nel finale.

Realizzazione

I profili psicologici di entrambi i personaggi sono definiti in maniera dettagliata, soprattutto quello del supercriminale Bullseye sul quale è incentrata la seconda storia. Tra i due protagonisti si colgono affinità che li rendono più simili fra di loro di qualunque altra coppia vigilante-supercriminale.
La sceneggiatura di Daniel Way (Wolverine: Origini ; Ghost: Circolo vizioso) inizialmente semplice, attraverso vari colpi di scena si rivela più intricata e articolata di quanto si possa pensare.
La storia è appassionante, ricca d’azione e nient’affatto banale. Scorre in maniera fluida e non presenta punti d’attrito, nonostante i diversi flashback presenti.
Lo stile con cui vengono descritti entrambi i protagonisti rivela la grande abilità e scioltezza dell’autore nel trattare i personaggi che appartengono agli angoli più bui e violenti del Marvel Universe.
I disegni di Steve Dillon (Hellblazer; The punisher) sono come sempre caratterizzati dal suo stile essenziale e semplice, che comunica più che bene, quando deve, la dinamicità dell’azione. Inoltre i soli volti dei protagonisti rendono al meglio la psicologia “oltre il limite” che li caratterizza, trasformandoli in veri uomini in carne e ossa.

Punisher vs Bullseye Punisher vs Bullseye è un albo in cui vale la pena immergersi. Non potrete fare a meno di apprezzare i protagonisti, sebbene siano pazzi fino al midollo, anzi... proprio questo ve li farà apprezzare ancora di più! Inoltre, i curati disegni di Dillon vi cattureranno fin dalle prime pagine.