Recensione Rahxephon DVD 1-2

E se un giorno, svegliandoti, scoprissi che il mondo in cui vivi è una finzione?

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RahXephon

RahXephon (si pronuncia "razèfon") è un'opera che per la complessità e profondità dei temi trattati è stata spesso rapportata a Neon Genesis Evangelion, e definito spesso come "Evangelion del nuovo millennio". In verità le similitudini tra le due opere sono realmente poche, ma è un rapporto che riesce a far ben intendere la grandiosità dell'opera in questione.
Opera dello Studio BONES datata nel 2001, RahXephon è una storia che vanta una serie di ottime qualità: un character design ottimamente realizzato, animazioni fluide, un mecha design d'alto livello e un sound del quale ci si può veramente vantare.

La prima impressione che sovviene guardando qualche immagine dell'opera è che, ad una prima occhiata, RahXephon sia semplicemente "un anime di robottoni e belle ragazze".
Sbagliato.
RahXephon è un anime che trasporta i propri spettatori in un universo onirico dove niente è realizzato per caso e tutto ha un senso, anche se spesso questo senso fugge via senza essere rilevato; sicuramente una serie impegnativa che necessita di grande attenzione, pena il rischio di non comprenderla a fondo e bollarla come opera da poco conto.

DVD 1 - Lost In Your Song

Protagonista indiscusso della serie è Ayato Kamina, un normalissimo studente di diciassette anni portato per la pittura (nella prima scena lo vediamo infatti alle prese con un quadro). La sua è una vita normalissima: va a scuola, ha dei buoni amici e una madre interamente dedicata alla ricerca.
Questo è il mondo di Ayato... ma poi accade qualcosa; mentre è in metropolitana per recarsi a scuola come ogni giorno, Tokyo viene attaccata da ignoti nemici. Momenti di panico, disastri ferroviari e il nostro protagonista che, trovandosi a fuggire per la propria salvezza, proprio in mezzo alle macerie incontra una sua compagna di scuola... la stessa persona che appariva come soggetto nel quadro di Ayato, e che evidentemente è più che una semplice amica. Si tratta di Reika Mishima, una ragazza indubbiamente attraente, ma che a prima vista non appare per niente comunicativa. E così i due continuano a muoversi nel caos circostante, mentre attorno a loro fischiano le bombe e fioccano le esplosioni, fino a quando, in una stazione metropolitana stranamente in buone condizioni, Reika svanisce improvvisamente e Ayato si ritrova all'improvviso alle prese con due agenti governativi delle forze di autodifesa giapponese; i due minacciosi energumeni appaiono decisamente distanti dall'archetipo di protettori della cittadinanza e fanno anzi di tutto per sequestrare Ayato. E' a questo punto che interviene una singolare donna (più tardi si presenterà come Haruka Shitow) che in pochi secondi mette KO i due uomini dei servizi segreti. Nella colluttazione, un dettaglio risalta agli occhi di Ayato: il sangue che quegli uomini versano dalle ferite subite dopo la sonora batosta subita è di colore blu.


E' un momento di indecisione per Ayato che, senza quasi accorgersene, segue una misteriosamente ricomparsa Reika, all'interno di un treno che si chiude ermeticamente alle spalle dei due ragazzi, partendo verso la propria destinazione e lasciando indietro Haruka, che disperatamente supplica Ayato a seguirla se desidera avere delle risposte a quanto ha assistito.

Dopo solo qualche minuto il treno giunge infine a destinazione, in una sconosciuta fermata nominata "Tempio di Xephon"; quasi fosse guidato da Reika, Ayato si addentra nei meandri della struttura, giungendo infine a un immenso spiazzo la cui volta sembra essere il cielo stesso. Un uovo di dimensioni spropositate campeggia in questo luogo, che accoglie l'ingresso dei due ragazzi con un coro angelico al quale Reika risponde aggiungendo la propria voce... con una prontezza decisamente sospetta.

Ayato, apparentemente in reazione al coro di voci, si accascia su se stesso e cade in trance invocando un nome: "Rah-Xe-phon". Il gigantesco uovo di fronte ai ragazzi si rompe, rivelando quello che a prima vista sembra essere un enorme robot antropomorfo. E mentre il bianco robot, che pare dotato di vita propria, si risveglia, anche i concitati avvenimenti riguardanti la battaglia in superficie raggiungono una conclusione.

Ayato si risveglia in un letto d'ospedale e, mentre tutt'attorno a lui, la gente sembra non sapere niente di cosa gli sia successo, un sacco di strani avvenimenti si concentrano attorno alla sua figura. Innanzitutto sua madre, sebbene a capo dell'istituto di ricerca, continua a dargli risposte elusive negando anche l'esistenza del gigante antropomorfo che la sera prima si è innalzato sui cieli della città; poi Mishima che spesso e volentieri, quando sono soli, attacca con frasi totalmente sconnesse dal discorso presente, che suonano piuttosto come delle profezie... infine, gli arriva una lettera anonima con una foto, in cui è presente il grande robot della sera precedente e un invito a presentarsi in un certo luogo a notte inoltrata, se vuole davvero venire a conoscenza della verità.
Immancabilmente all'appuntamento, Ayato trova Haruka ad attenderlo e viene così trascinato, controvoglia, attraverso i più svariati blocchi militari istituiti per Tokyo, fino a tornare in quel luogo in cui la sera precedente aveva trovato il gigantesco uovo. Qui era già presente Reika, che, con il suo canto aveva, in qualche modo, "risvegliato" il gigantesco umanoide; è così che, quando Ayato e Haruka penetrano nell'edificio, il ragazzo venga in qualche modo posseduto e, avvicinatosi al gigante, ne venga assorbito. Risvegliatosi, agghiacciato dall'esperienza, all'interno del robot, Ayato osserva tutt'attorno fiorire le esplosioni dovute a missili scagliati contro di lui... giunge in quel momento sul luogo anche sua madre insieme agli agenti della sicurezza (in verità ne è il capo) e viene ferita di striscio da una scheggia di pietra... il ragazzo osserva, sbigottito, scorrere dal volto di sua madre del sangue blu...
E' a questo punto che la sigla di coda mette fine anche al secondo episodio, lasciandoci con una lunga serie di incognite, come ad esempio: chi (o meglio, cosa) è Reika Mishima, e che ruolo ha con gli avvenimenti narrati? Perché la caduta in trance di Ayato e il risveglio del robot sono stati simultanei? E soprattutto, cosa significa esattamente quel sangue blu?
Questi sono solo alcuni dei più immediati quesiti che i primi episodi di questo anime sono in grado di suscitare, in un crescendo di patos esorbitante.

Scheda Tecnica

Ma veniamo ora alla sezione tecnica dell'opera... l'edizione italiana di questo anime, curata dalla Shinvision, è di una qualità decisamente sopra i consueti standard. Oltre all'estetica della confezione (che merita davvero un applauso, soprattutto da parte di chi è riuscito ad aggiudicarsi i DVD-BOX in edizione limitata) l'opera è stata trattata in maniera decisamente riguardosa, con una cura capace di accontentare quasi ogni fan, e un numero sorprendente di extra che fanno capolino dai primi DVD (due usciti finora); interviste al personale di produzione, trailer vari dell'opera e perfino dell'omonimo gioco per PS2, video, art gallery, documenti e quant’altro si è riuscito a trovare sull'opera in questione.

DVD 2 - On Earth As It Is In Heaven

Ayato è ancora sbigottito per la scoperta del sangue di colore blu della madre, quando, vicino a lui, Haruka rischia di essere investita in pieno da un'esplosione; è così che, quasi inavvertitamente, riesce a muovere il robot in maniera tale da dare riparo alla donna.
E' un momento drammatico per il ragazzo che, forse inconsciamente, desidera fuggire via... per questo motivo il gigante comincia a sollevarsi da terra, con Haruka al sicuro in una mano e Reika Mishima in piedi su una delle spalle; accade però che mentre si trova ormai ben distante da terra e in procinto di allontanarsi, il robot venga attaccato da una delle armi segrete del governo (un altro tipo di robot semi-umanoidi, chiamati Dolem), che lo colpisce con un attacco , non procurandogli nessun danno strutturale, ma prende però in pieno la zona in cui si trovava Reika, non lasciando traccia della ragazza. La rabbia di Ayato trova adesso sfogo, e il Dolem quasi si disgrega senza essere neanche toccato dal RahXephon (così viene chiamato il robot su cui si trova Ayato); immediatamente dopo, semplicemente, il gigante bianco svanisce.
Il ragazzo si risveglia la mattina successiva in un porto abbandonato, e mentre in lontananza si intravede una cupola arancione, a pochi metri da lui, accasciato, si trova il gigantesco umanoide; anche Haruka è lì e, attraverso alcune disavventure, lei riuscirà a guadagnarsi la fiducia di Ayato, spiegandogli che quella cupola che vede in lontananza non è altro se non la città di Tokyo. dove lui ha vissuto, e che alcuni anni prima è stata semplicemente inglobata; l'entità a cui si deve tutto questo è stata chiamata Mu, essa ha anche preso il controllo di molti abitanti della Tokyo interna alla cupola, riconoscibili per il colore del loro sangue, divenuto blu. Infine, Haruka si presenta come un rappresentante dell'esercito di TERRA, l'organizzazione sovrannazionale che si prefigge di portare guerra a Mu, mentre arriva in porto una nave con il compito di trasportare via loro e il gigantesco robot.
Ma quando si ritrova sulla nave, l'atteggiamento generale verso Ayato è totalmente opposto a quello di Haruka, viene trattato come un pacco da trasportare, e il RahXephon gli viene portato via per essere spedito dall'altro lato del globo. Sulla portaerei in cui è imbarcato fa anche la conoscenza di Quon, una ragazza, se possibile, ancora più misteriosa ed enigmatica di Reika Mishima. Accade dunque che, durante la sua "deportazione", un Dolem attacchi la flotta; però Ayato, segregato in una cella, è all'oscuro di tutto, rimuginando solo sulla sua situazione... è proprio in questa situazione che cede alla disperazione e, probabilmente in reazione al suo strazio, il Rahxephon si alza in piedi (a bordo della nave che lo stava portando via, ormai a chilometri di distanza) e, raggiunto il suo "pilota", lo estrae dalla nave senza provocare danno alcuno alla struttura di questa, distruggendo poi, come se nulla fosse il dolem che si trova vicino a loro e che aveva fatto scempio della vasta flotta.
Cambia così tutto per Ayato, lui non è più un prigioniero, ma il pilota esclusivo del RahXephon (riconosciuto come sua legittima proprietà) e arruolato di forza nell'esercito di TERRA. Ma c'è qualcosa che non va... pare che infatti egli abbia chiuso il suo cuore al mondo esterno, autodefinendosi quasi "prigioniero", e viva ora nella malinconia, avendo perso la fiducia anche in Haruka. Il RahXephon segue il cuore di Ayato e così, man mano che passa il tempo e Ayato si irrigidisce, anche il gigante bianco comincia, lentamente a pietrificarsi; questa almeno la teoria di un intuitivo scienziato di TERRA, che così trova per Ayato una sistemazione degna e capace di farlo sorridere nuovamente. Il ragazzo si trova così ospite di un signore che, stranamente, non ha pregiudizi verso di lui ma anzi, lo tratta in maniera calda e familiare; nipote del signore è Megumi, una ragazza presumibilmente coetanea di Ayato, che marina il liceo, lavorando per TERRA... è a prima vista indisponente, intrattabile e aggressiva, ma questa ben presto si rivela essere nient'altro che la mera facciata di una ragazza triste e delicata, uno spirito al quale Ayato pare sentirsi affine, al momento. Colpo di grazia per Ayato è lo scoprire che la sorella di Megumi (che abita con lei nella casa affianco ad Ayato) altri non è che Haruka... ora lui sembra disposto a crederle e così il suo cuore si schiude nuovamente, mentre la pietrificazione del RahXephon comincia a regredire e lui riesce a pensare di avere, di nuovo, una vita quasi normale...
ma la domanda è, per quanto tempo?

Rahxephon DVD 1-2 Per concludere, una valutazione nettamente positiva per l'ultimo gioiellino di casa ShinVision.

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