Recensione Red Eyes

Armature da combattimento e battaglie all'ultimo sangue in un manga disegnato da

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Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

Red Eyes

Opera prima del giovane mangaka Jun Shindo, Red Eyes è stato pubblicato in patria dalla Kodansha mentre da noi sulle pagine di Manga2000, testata divenuta ormai sinonimo di qualità ( basti pensare a BLAME ed EDEN ). Nel bel mezzo di una guerra spietata tra Dragnof e Regium, tra semplici soldati e ultraguerrieri invicibili chiamati "I Signori della Morte", emerge la figura di un uomo il cui futuro sembra essere ancora più sanguinoso del presente.

The Jackals

La storia è ambientata in un futuro prossimo e per la verità non proprio realistico, in cui la tecnologia ha permesso la costruzione di esoscheletri da guerra utilizzati da soldati speciali addestrati più che duramente all'utilizzo di queste "macchine" per uccidere. Queste armature sono qualcosa di eccezionale: possono sparare missili terra-aria dalla schiena mentre puntano il nemico da dietro ad un qualsiasi ostacolo riuscendo a inquadrare il bersaglio grazie a delle micro-camere installate sulla punta delle dita!!!. Red Eyes ci introduce presenta una sanguinosa battaglia tra due paesi confinanti: la federazione di Dragnof e la Repubblica di Regium. La trama in tal senso rappresenta forse l'unica pecca del fumetto, avendo l'autore attinto a piene mani dall'opera conosciuta come "Fanteria dello Spazio" di Robert Heinlein. Sembra infatti ( e dico sembra perchè la serie non è ancora conclusa ) ricalcare schemi già triti e ritriti: Grant Mills è un soldato che per le sue incredibili doti in battaglia ha raggiunto il soprannome di Genocide, ed è stato assegnato al comando dei "Jackal", un gruppo formato unicamente da soldati addestrati nell'utilizzo di esoscheletri da guerra. Ma un suo sottoposto, il tenente Crazy (ma io dico,come fai a fidarti di uno con questo nome?!) convince gli altri membri della squadra ad incastrare Mills accusandolo di tradimento al temine di un conflitto a fuoco in cui perdono la vita alcuni soldati delle forze regolari alleate della Repubblica. Così "Genocide" dopo aver passato anni in prigione a giurar vendetta, il giorno della sua esecuzione riesce finalmente ad evadere e partire alla ricerca del tenente ( addirittura promosso di grado proprio grazie all'episodio incriminato ) Crazy e di farla pagare in qualche modo a tutta la sua ex-squadra. La caratterizzazione dei personaggi è molto curata e Grant Mills si dimostra il tipico "anti-eroe", capace di uccidere a sangue freddo chiunque si metta sulla sua strada. Uno spirito vendicatore e omicida, personalità e tragedia si fondano nella rappresentazione di un soldato che combatte una guerra che ha senso solo per lui: tutto questo perchè l'insegnamento morale che ci vuole trasmettere Jun Shindo è che in guerra nessuno ha ragione o torto, ma che tutti pagheranno prima o poi le conseguenze delle proprie azioni. La dinamica degli scontri, sia a fuoco che a mani nude è fantastica, col nostro che dimostra di essersi meritato tale soprannome grazie ad una mira praticamente infallibile e a dei riflessi disumani capaci di fargli mandare in corto circuito un'esoscheletro con un sola pistola, o addirittura distruggere un intero plotone di truppe armate a cannonate. Purtroppo però soprattutto nel combattimento ravvicinato alcune tavole risultano a volte troppo confusionali e il tratto poco pulito, facendo perdere il "filo" dell'azione, ma Shindo è autore dal trappo molto preciso sicchè nel complesso le scene, o più in generale l'azione, faranno letteralmente impazzire gli amanti del genere, il tutto condito con una qualità di disegni e di anatomie quasi perfetta. In Italia purtroppo la pubblicazione di RE, giunta al 4o volume, va un tantino a rilento perchè il fumetto anche con scadenza trimestrale, aveva in precedenza raggiunto la serializzazione giapponese grazie alla non propriamente celere laboriosità del disegnatore ( sembra essere una prerogativa di quasi tutti i mangaka, basti pensare al disegnatore di Guyver ). Nel momento in cui la serie è ripresa la storia si sta facendo ancora più interessante con l'aggiunta di un'altra figura essenziale: un cecchino che dopo anni di omicidi aveva promesso sulla tomba del fratello di non commetterne mai più, ma che con l'arrivo di Mills si convince a riprendere in mano il suo fedele "Sniper-rifle" e a seguirlo nel perpetrare la sua vendetta.

Red Eyes In conclusione questo Manga è una spesa (4€ circa) essenziale per chiunque adori i film di John Woo o la cattiveria di Takeshi Kitano tra intrighi politico-militari e sangue che scorre a fiumi, ma anche una dose sicura di divertimento ed emozioni per chiunque.