Recensione Remy la bambina senza famiglia

L'edizione è davvero buona...ma a quanti interesserà questa serie?!

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PREFAZIONE Remy - La Bambina senza Famiglia

Alla fine dell'anno scorso, la Shin Vision ci faceva partecipi dalla sua intenzione di pubblicare dei classici della letteratura per ragazzi a cartoni animati.
Si trattava dei remake anni 90: Remy, Bambina senza familglia e Il mio amico Patrasch.
Uscita in Giappone nel 1996 per la Nippon Animation questa serie in 26 episodi riscrive l'originale Le avventure di Remi del 1977 tratto dal romanzo Senza Famiglia di Malot, cambiando anche sesso al protagonista facendolo diventare una bambina di 10 anni.
La serie completa è stata raccolta in soli 4 dvd al prezzo di 25e ciascuno.

PARAGRAFO 1 La Storia

Remy è una bambina buona e dolce con un attitudine per il canto.
Nata in una famiglia della campagna francese di fine secolo dove la vita è dura, Remy e la
sua familia, la debole madre e la piccola sorella, riescono comunque a tirare avanti in povera
felicità, grazie al buon latte della loro unica mucca, mentre il padre, che manca da tanti anni,
lavora a parigi per spedire qualche soldo.
Quand'ecco che il destino beffardo s'accanisce.
Il padre di Remy feritosi sul lavoro è costretto ad impegnare la mucca per pagarsi le spese
medich: persa quest'ultima risorsa il mantenimento della famiglia è troppo oneroso e così il
padre, incrudelitosi negli anni di duro lavoro, rivela a Remy di essere un orfana e si accinge
quindi a venderla ad un losco figuro, incurante delle proteste della madre, per potersi così
pagare da bere e tirare avanti ancor un poco.
Un'artista itinerante,dopo aver fatto amicizia con Remy e notato il suo talento, decide di
riscattarla e portarla con se, i suoi 3 cani e la fida scimmietta.
Inizia così il loro lungo viaggio, durante il quale Remy vedrà, imparerà e conoscerà molte
persone...con la segreta sperzanza di ritrovare chi le vuole bene.
Mi limito a dire questo per non "spolierare" troppo la visione di questo cartone dai numerosi,
drammatici, colpi di scena.
Come avete potuto intuire anche questa nuova versione femminizzata rimane di stampo
drammatico, senza però toccare le vette di tristezza e malinconia della vecchia trasposizione
a 52 episodi con il Character design di Shingo Araki che la rai aveva trasmesso più di 20 anni
fa.

NOTE Il Confronto

Proprio questo confronto (per chi ricorderà quel cartone) blazerà, irrefrenabile, subito alla mente.
La nuova serie è molto più solare e romantica della vecchia, ed anche meno poetica e struggente.
Il che riflette bene le modificazioni e il cambiamenti di gusti trascorsi tra la produzione di questa e quella del primo, ben 20 anni prima.
Il cambiamento di sesso del protagonista e il minor numero di episodi hanno modificato molteplici parti della trasposizione, soprattutto in quella finale.

APPENDICE Analisi Tecnica

Per essere una serie del 96 la realizzazione tecnica intrinseca potrebbe forse deludere, ma vista la natura dell'opera e la qualità sempre costante dell'anime, la nuova Remy è un opera discreta senza infamia e senza lode, con alcune "strizzatine d'occhio" dal sapore nostalgico.
La regia rimane sempre controllata e su classci binari, operando sporadiche scelte stilistice dal gusto retrò (il raggio di sole che "esce" in diagonale), discrete le animazioni, mai spettacolari o interessanti ma sempre funzionali, come del resto la regia.
Poco "marcato" e semplice il Character design, ben fatti i fondali, sufficenti le musiche dai toni classicheggianti anche se poco numerose e un pò ripetitive (ma forse era voluto, come il fatto che alcuni campionamenti fossero gli stessi di 20 anni fa)
A suo favore va comunque ammesso che la scelta di uno stile così poco personale o legato ai tempi le consentirà di rimanere un opera sempre godibile (x gli appasionati), dal lento invecchiamento.
Il dvd include il doppiaggio giapponese e quello italiana ad opera SV davvero di buona fattura, tutti e 2 in codifica stereofonica, più i sottotitoli in italiano.
L'intera serie è stata lodevolmente proposta in soli quattro capienti dvd 9; la traspsizione digitale è di buona qualità, come ormai SV ci ha abituati.
Concludono la curatissima edizione,una galleria degli episodi,elenco titoli e 2 art gallerycon immagini a rodovetro e con gli schizzisettey,visionabili anche sul "booklet" cartaceo inserito nel dvd, ed infine i classici trailer.

Remy la bambina senza famiglia Questa nuova versione, pur rimanendo un prodotto discreto per gli amanti del genere, fallisce in quello che poteva essere il suo unico punto di forza e originalià, l' Innovazione, limitandosi a cambiare sesso alla protagonista senza osare nulla di più. E' quasi un peccato che un edizione così buona si accomagni ad una serie così insipida.