Recensione Saint Seiya

Uno sguardo all'edizione DVD in attesa della nuova serie

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Introduzione

L’anime di Saint Seiya, prima messa in onda dal 1986 al 1989, prende spunto dall’omonimo manga di Masami Kurumada in cui si narrano le gesta dei Santi di Atena, giovani ragazzi destinati sin dalla nascita a diventare guerrieri per la difesa della dea.
Le differenze tra le due versioni, trascurabili a livello di trama sebbene non di poco conto, sono sostanziali a livello tecnico: se nel manga ci si trova di fronte a dei disegni di scarso spessore anche per l’epoca, che migliorano soltanto verso la fine della storia in corrispondenza della saga di Hades, nell’anime la cura posta nei disegni e nelle animazioni rende l’opera pienamente godibile anche oggi.
Il merito va senza dubbio al grande Shigo Araki, apprezzato animatore già di Versaille no Bara (da noi Lady Oscar) che con il suo stile propone un character design particolarmente curato, con i volti dei personaggi di un’espressività notevole e dalle chiome, vero cavallo di battaglia di Araki, disegnate solitamente come capelli finissimi che si alzano al vento hanno sempre un bell’impatto scenico.
L’unico appunto che si può muovere è forse l’esagerazione della leggiadria dei suoi personaggi, caratterizzati sempre da tratti femminei e che mancano spesso, nel fisico, di vigore o spessore tipicamente maschile.
Nell’arco dei 114 episodi che compongono la saga gli sbalzi di qualità tra un episodio e l’altro, sempre a livello di animazione, sono a volte importanti ma mai eccessivi, non si incontrano puntate animate disgustosamente come a volte accade con serie un po’ datate e molto lunghe.
Certamente gli episodi diretti da Araki in persona (una trentina in tutto) spiccano sugli altri e risultano abbastanza riconoscibili, buoni esempi possono essere gli episodi apice dell’anime, il primo e l’ultimo.

La storia

Molto brevemente (maggiori informazioni sono facilmente reperibili, ad esempio nel nostro speciale) la trama gira intorno alle vicende di Seiya (Pegasus) e degli altri 4 cavalieri di bronzo suoi compagni nella loro lotta per difendere la dea Atena, incarnatasi nella mortale Saori (Lady Isabel). Dall’inizio delle loro gesta, in cui li vediamo scontrosi ed immaturi, i 5 maturano rapidamente per combattere contro i pericoli via via più importanti che la loro protetta si trova a subire. La saga è sostanzialmente divisibile in 3 parti:

Il santuario:

La parte probabilmente più bella della serie comincia con la presentazione dei santi e prosegue con la loro lotta contro il santuario della dea Atena sotto la corrotta guida del Grande Sacerdote, un uomo dal duplice volto. I santi di Atena si trovano a dover combattere, progressivamente, con tutti i cavalieri posti a difesa dal santuario, da quelli bronzo come loro ai ben più considerati santi d’argento fino ai temibili cavalieri d’oro, 12 guerrieri con in dono le armature d’oro delle costellazioni dello zodiaco. Si compone degli episodi dall’1 al 73.

Asgard:

Saga non presente nel manga di Kurumada (ed animata, solitamente, molto bene) presenta lo scontro dei 5 cavalieri di bronzo eroi del santuario contro i guerrieri del Nord desiderosi, sotto la guida della rappresentante di Odino in terra, Hylda, di estendere il loro dominio verso le terre calde. Gli episodi vanno dal 74 al 99.

Nettuno:

Il dio dei mari, reincarnatosi nel corpo di un umano, intenzionato a distruggere il genere umano sommergendo la terra con le acque dei mari, rapisce la dea Atena, unico avversario in terra capace di fronteggiarlo, e la rinchiude nel suo tempio. I cavalieri di bronzo, nuovamente, dovranno combattere per difendere la terra.
Questa saga conclude la serie dei 114 episodi della serie animata.

I film

Sono stati prodotti anche 4 film, presentati da Yamato Video in un box a parte, della durata di circa un'ora e dalle animazioni curatissime. Le storie non brillano per originalità e sono solo un mero pretesto per proporre nuovi scontri dei santi di Atena.

La particolarità

La caratterizzazione di quella che sarebbe stata una serie di combattimenti come tante altre è data dalle armature che indossano i guerrieri, ispirate alla mitologia greca e precisamente codificate in classi crescenti al migliorarsi del metallo con cui sono prodotte (bronzo - argento - oro).
È sicuramente questa caratteristica visuale ad aver fatto ergere ad icona dell’animazione giapponese degli anni 80 un’opera, a livello di tematiche, decisamente monotona.
Anche l'idea di rividere i combattimenti cavallereschi come scontri a mani nude nobilitati però dalla componente "magica" del cosmo, l'energia interna del guerriero, ha arricchito ulteriormente lo spessore visuale della serie, ad esempio nei momenti di concentrazione in cui i personaggi sprigionano energie colorate di notevole impatto.
E' facile notare come il target della serie sia particolarmente basso: i protagonisti sono di età compresa tra i 13 ed i 14 anni e già il continuo ripetersi degli scontri fa capire come il tutto si risolva in una sempre piatta lotta tra bene e male in cui i 5 cavalieri di bronzo eroi della vicenda sono ovviamente sempre dalla parte del bene.

L'edizione in DVD

Yamato Video propone l’intera opera in 10 box contenenti ognuno 2 DVD con 6 episodi ciascuno. L’ultimo contiene un disco con gli episodi rimanenti ed uno di extra: in origine questo doveva contenere interviste e speciali interessanti, poi non concretizzatisi; ci si limita quindi a qualche spot pubblicitario ed alle sigle di apertura e chiusura in versione senza crediti a schermo.
Dal punto di vista video è stato fatto un restauro sui materiali di partenza che purtroppo non sono i master utilizzati per la pubblicazione dei DVD giapponesi. Quindi, per quanto il restauro sia apprezzabile, il risultato finale non è esente da difetti e non paragonabile con quanto ottenuto nei DVD d’oltre oceano in cui i colori appaiono molto più vivi e sgargianti, basta vedere nelle immagini a lato, tratte dal primo episodio, come il sangue sia molto più vivido negli screen giapponesi.
Nonostante il numero di episodi per disco non sia eccessivo, avendo optato, giustamente, per la divisione sue due dischi dei 12 episodi di ogni box (dischi che, tra l’altro, sono a doppio strato) il risultato finale non è esente da difetti. Lo spazio a disposizione era più che sufficiente per permettere un livello di compressione ottimale, il problema va quindi imputato, nuovamente, alla non perfetta qualità del materiale di partenza e ad una lavorazione in fase di encoding non ottimale che ha fatto emergere spixellamenti, mai eccessivi fortunatamente, in varie scene.
Di nuovo il confronto con l'immagine da DVD giapponese ci mostra un quadro molto più definito ed esente dal rumore video che afflige la nostra edizione. Specialmente confrontando il risultato finale con la splendida edizione giapponese la nostra ne esce con le ossa rotte avendo l’originale veramente una marcia in più a livello video.

Dal punto di vista audio sono presenti due tracce, quella italiana in mono e l’originale giapponese in stereo. Entrambe non brillano in nessun campo ma svolgono il loro compito con sufficiente dignità. Il doppiaggio italiano è quello storico, nonostante alcune voci nel mondo degli appassionati su un possibile ridoppiaggio della serie per via della poca fedeltà dello stesso all’opera originale. Infatti i santi di Atena sono in realtà poco più che adolescenti mentre le voci italiane, a partire da Ivo De Palma (Pegasus) fino a Toni Fuochi (Phoenix), fanno sembrare i protagonisti molto più maturi di quanto siano in realtà.
La cura profusa nel doppiaggio all’epoca era però stata notevole, con citazioni letterarie ed un vocabolario “aulico” che, salvo rare circostanze in cui risulta obbiettivamente un po’ fuori le righe (a titolo di esempio si può ricordare Pegasus che cita un pezzo della Divinia Commedia di Dante “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole” ), rende piacevole l’ascolto forse proprio per il tono tenuto, più maturo e serio, che innalza il livello dei dialoghi fin troppo semplici e scontati in lingua originale.
I sottotitoli sono presenti nella versione fedele ai dialoghi giapponesi, in modo da permettere la fruizione completa dell’opera anche in lingua originale.
Il prezzo di listino dei box è di 39.99 euro ma già sul sito della casa è possibile trovare l’intera serie in offerta con circa il 40% di sconto in 2 box raccoglitori con le 10 uscite. Il rapporto qualità/prezzo, vista la mole di episodi di cui si parla è certamente elevato se paragonato, in assoluto, al normale prezzo dei DVD di animazione giapponese, ormai stabilmente assestatosi sui 4-5 episodi a disco per un prezzo di listino di 22 euro circa.
Anche se non è presente un doppiaggio nuovo che avrebbe comportato un aggravio dei costi, il prezzo della serie da scontato è veramente interessante tale da consigliarne l’acquisto pur alla luce dei limiti tecnici rispetto alla più recente (e costosa) edizione giapponese.

La novità, Hades

A distanza di quindici anni la saga dei cavalieri dello Zodiaco si arricchisce di questo nuovo capitolo, richiesto a gran voce dai fan, che prosegue la vicenda dei santi di Atena con l’ultimo capitolo del manga di Kurumada in cui i nostri si trovano ad affrontare il dio della morte in persona. Mandato in onda nel 2002 su una tv satellitare giapponese, questa serie, a differenza della precedente, si imposta come assolutamente fedele al manga di Kurumada. E’ composta da 3 tre serie di OAV a cui sembra dovrà far seguito un film. Le prime due serie si chiamano Sanctuary ed Inferno e sono composte da 13 e 12 episodi rispettivamente mentre l’ultima, l’Eliseo, sarà composta da soli 6 oav. Di prossima trasmissione in Italia (a sentire TV sorrisi e Canzoni) sulla rete Mediaset Italia 1, cogliamo l’occasione per fare una breve analisi su quello che si preannuncia essere un vero e proprio avvenimento.
Innanzitutto i doppiatori saranno, salvo casi di forza maggiore, gli stessi della gloriosa serie tv storica. La direzione del doppiaggio è stata affidata ad Ivo De Palma che, ovviamente, sarà anche la voce di Pegasus. I nomi resteranno gli stessi (Pegasus appunto, non Seiya) ma il direttore promette una fedeltà molto maggiore al testo giapponese e meno voli pindarici con testi della tradizione italiana. La serie in sé brilla per il character design di Shingo Araki che ha supervisionato personalmente tutti gli episodi che hanno una continuità nei disegni sconosciuta alla serie tv originale. Purtroppo lo stesso apprezzamento non si può fare per le animazioni, l’uso frequente del 3D non riesce a mascherare una serie nata a basso budget in cui la maggior parte delle scene sono statiche. La situazione, già di per sè non gloriosa per il capitolo Sanctuary, peggiora progressivamente nei capitoli successivi rasentando quasi il ridicolo in certi episodi. Si può comunque assegnare una sufficienza molto stirata per via del già citato lavoro di Araki.

Da quanto scritto è chiaro che Hades non brilla quanto la serie originale, allora perchè darle una chanche?
E' presto detto: da sempre i personaggi più amati della serie sono i cavalieri cui è stata donata una delle 12 armature dello zodiaco e sono proprio essi i protagonisti della prima parte della vicenda.
Vedere il cavaliere del Leone nuovamente combattivo vale senza dubbio la visione almeno dei primi 13 episodi (e stiamo citando veramente lo stretto indispensabile, ci sarà spazio per tutti i cavalieri d'oro).

Saint Seiya Anime Una serie che ha fatto storia come questa non può mancare nella videoteca di un appassionato di animazione giapponese in cerca di qualche momento di sano relax in cui spegnere, letteralmente, il cervello. La saga di Hades è una piacevole novità macchiata dalle facili prospettive di guadagno che il marchio Saint Seiya offre: alla fine convincerà, probabilmente, solo i fan più fedeli della serie. Edizione in DVD onesta per Yamato Video, nonostante le mancanze tecniche elencate.