Recensione Scott Pilgrim - Una vita niente male

Una graphic novel unica e incredibile, un successo in patria e nel resto del mondo.

recensione Scott Pilgrim - Una vita niente male
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Strano caso quello di Scott Pilgrim, in pochi anni diventato un vero e proprio fenomeno commerciale e una delle graphic novel più vendute e attese (almeno in America) dal popolo nerd. Uscito per la prima volta nel lontano 2004 ha subito catalizzato l’attenzione di moltissimi teenagers (250.000 circa copie vendute solo del primo volume) e portato alla ribalta il nome del giovane Bryan Lee O’Malley.
Perché questo nome è diventato così famoso, cosa ha contribuito a questo successo e cosa avrà di così speciale da arrivare al punto in cui pure Hollywood ci ha messo sopra su le, lunghe e pericolose, mani producendo uno dei film più attesi dell’ultimo periodo? Il film in uscita il 13 agosto negli Usa e da noi il 18 novembre (come ci informa un, rotondo, adesivo collocato sulla copertina del primo numero) si fregia della regia di Edgar Howard Wright (Shaun of the dead, Hot fuzz) e come protagonista, il giovane talento, Michael Cera (Suxbad, Arrested Development).
Grazie alla Rizzoli-Lizard anche noi finalmente scopriremo cosa ha di così magico questo personaggio e il suo mondo e, intanto, ingannare l’attesa aspettando l’uscita del film nei cinema nostrani.

Scott Pilgrim esce con una liceale

Ha ventitré anni, dorme a scrocco dal suo amico gay Wallace Weels, suona il basso negli stilosissimi Sex Bob-omb, non ha ne pensieri ne preoccupazioni e ora ha pure una ragazza! Di chi stiamo parlando!? Ma ovviamente di Scott Pilgrim il protagonista indiscusso di questa strampalata quanto originale storia!
Knives Chau è il nome della nuova ragazza cinese di Scott, ha diciassette anni e si sono incontrati per caso una sera sull’autobus. Non è stato un colpo di fulmine però qualcosa è scattato. Tutto sembra andare a gonfie vele tra i due: vanno in giro in autobus, parlano degli amici di lei e dei loro problemi e una volta si sono pure tenuti per mano. Il fatto che lei sia più piccola ha scatenato tra gli amici di Scott curiosità, approvazione e qualche dissenso. Stephen Stills, chitarrista e cantante del gruppo si compiace e appoggia l’amico, Neil Nordegraf è il coinquilino di Stephen e l’unica cosa che riesce a chiedere è se i due “l’hanno gia fatto” e ultima ma non meno importante è Kim Pine la batterista che è totalmente contraria a questa storia continuando a punzecchiare il povero Scott con frecciatine e battute velenose. Finalmente giunge il giorno di presentarla agli amici e non c’è occasione migliore di portarla ad una prova dei Sex Bob-omb, così da prendere due piccioni con una fava. Incredibilmente bastano le prime note della canzone che Knives entra quasi in uno stato catatonico, rapita e ammaliata da questa musica non spiccica neanche una parola per tutta l’esibizione. É amore a primo ascolto! La “piccola” Chau da questo momento è la fan numero uno del gruppo (a discapito del povero Neil) e le uniche cose che escono flebili dalla bocca della ragazza, prima di salutare Scott, sono “Siete fantastici”. I giorni passano e tutto sembra andare a gonfie vele, la notizia della nuova coppia fa in fretta il giro e pure Stacey Pilgrim, sorella di Scott, viene a saperlo (colpa di Wallace che è un vero pettegolo). Ora sembra che tutto possa finire rose e fiori, fine della storia e happy ending... ma fortuna nostra non è così! Da un po’ di tempo a questa parte il povero Pilgrim non riesce a dormire tranquillo, i suoi sogni sono turbati da una strana ragazza che viaggia su velocissimi rollerblade.
Non c’è una volta che lei non appaia. Ormai per il nostro protagonista è un’ossessione ed un incubo. Tutto si ferma li nei reconditi meandri del subconscio di Scott. Invece no, un giorno per caso mentre i due piccioncini si trovano in biblioteca succede una cosa che è destinata a cambiare per sempre la vita del nostro bassista. In mezzo a tutti quei libri e a quelle persone si staglia slanciata e su pattini a tre ruote la sagoma della giovane e veloce ragazza coi rollerblade. Allora esiste! Dal momento dell’incontro, per Scott, l’ossessione si fa ancora più grande e a tutti i costi deve scoprire chi è e come si chiama! Fortuna vuole che un amico in comune la conosca e che sappia nome e cognome. Si chiama Ramona Flowers e lavora per Amazon. Questo è il punto di partenza di tutto, Ramona è il punto di partenza! Scott non immagina neanche cosa lo aspetta e come la sua vita niente male diventerà ancora più spettacolare e unica; scoprirà cosa vuol dire combattere per amore e non arrendersi mai di fronte anche alle avversità più insormontabili.
Perché parliamo di avversari e combattimenti? Dimenticavamo di dire che ultimamente il buon vecchio Pilgrim riceve strane mail da un tizio che si firma Matthew Patel che asserisce che presto combatteranno... ma sono di una noia mortale ed è meglio ignorarle, vero Scott?

Fa ridere, fa piangere, questo è Scott Pilgrim

Così recita la quarta di copertina e se è vero che fa ridere e diverte non è propriamente veritiero che questa graphic novel faccia piangere. Il significato è, probabilmente, più profondo, quello che ci vuole dire quella frase è che Scott Pilgrim è uno di noi, un personaggio vero e “umano” con momenti felici e momenti tristi, Scott ha sentimenti. Certo, è comunque un’opera di fantasia quindi ci sono voli, salti, calci, pugni e onde di energia, però non sono il fulcro dell’opera, ne sono una parte complementare. Senza la “normalità” della quotidianità sicuramente non sarebbe stato quel gran pezzo di fumetto che abbiamo tra le mani. La trama è inutile nasconderla (chi un minimo si è informato sul film a grandi linee la conosce già) si evolverà portando Scott a combattere contro i sette evil ex-boyfriends della, stilosa, Ramona. Raccontata così, può suonare anche un po’ stupida, banale o semplicemente disarmante, eppure, O’Malley imbastisce una storia avvincente, appassionante e coinvolgente. Che ci crediate o no, in questo primo numero, protagonista assoluta è la vita di Scott, gli amici e tutto il resto lasciano poco spazio ai combattimenti (anche se qua ci starebbe bene il singolare); eppure leggendolo non ci si annoia mai e si arriva alla fine troppo in fretta.
Grazie al suo particolare modo di disegnare, O'Malley crea un personalissimo stile manga inglobato da sprazzi underground, difficilmente classificabile nei due contesti. Non è un comics ma neanche un manga e questo è uno dei suoi più grandi pregi. Sbirciando i numeri futuri colpisce immediatamente l’evoluzione che ci aspetta nel tratto, sensibilmente migliorato. Altro punto di forza sono i dialoghi e l’interazione tra i (molti) personaggi: scorrevoli, fulminei, “giovani” e allo stesso tempo assurdi e coinvolgenti. Termini come: indie, hardcore e spacca sono all’ordine del giorno; non mancano gag e battute che, più di una volta, fan sorridere e divertire. Moltissimi anche i riferimenti ai comics tipo gli X-Men o a videogiochi come Super Mario o Sonic, difatti non stupisce vedere un uomo trasformasi in monetine.
L’edizione italiana a cura di Rizzoli-Lizard offre un buon prodotto ad un prezzo non abbordabile, ma accettabile (9,90€, ne pochi ne tanti) sia per la qualità con cui è servito che per quella intrinseca dell’opera stessa. Identico in tutto e per tutto alla controparte originale nelle, anomale, misure (27 x 18,8 cm) e stampato su carta spessa e porosa, ottima per i disegni pastosi e pieni di inchiostro evita così l’effetto trasparenza che molte volte va ad intaccare la qualità finale del prodotto.

Brian Lee O'Malley questo sconosciuto

Lo sconosciuto Bryan Lee O’Malley nasce il 21 febbraio 1979 in Canada, ma ora vive a Los Angeles con la moglie. La sua prima opera conosciuta è la miniserie Hoppeles savage: Ground zero scritta da Jen Van Meter pubblicata dalla Oni comics (per cui tutt’ora lavora). Incomincia a far parlare di se con la sua prima graphic novel. scritta e disegnata da lui: Lost at sea del 2003. Nel 2004 esce il primo dei sei numeri di Scott Pilgrim (l’ultimo in patria è uscito il 20 luglio 2010), da li in poi i riconoscimenti e i premi fioccheranno e nel 2005 si aggiudica il Doug Wright Award come miglior talento emergente.
A tempo perso fa anche il musicista sotto il nome d'arte Kupek ed ha attualmente all’attivo sei cd.

Scott Pilgrim - Una vita niente male Non è la storia di un impacciato sedicenne perennemente senza ragazza e che un giorno scopre di essere un asso in un determinato sport, o il predestinato a salvare la razza umana per mano di qualche ancestrale potere. Non è la storia di un uomo/ragazzo che tramite radiazioni, esperimenti scientifici o il morso di qualsivoglia animale radioattivo si mette una tutina di spandex e decide di vegliare sulla propria città difendendola dal crimine. É la storia di un ventitreenne che non ha particolari doti, non lavora, non frequenta una scuola, si alza all’ora che vuole, suona il basso ma non è un fenomeno (ma non ditelo a Knives!) e vive sulle spalle di un amico. Quando picchia, però, fa sul serio: calci volanti, pugni devastanti e fulmini di energia che volano da tutte le parti, e la cosa bella è che non c’è bisogno di spiegazioni, nessun potere alieno o simile, nel mondo di Scott è così, punto e basta. Nessuno si stupisce o fa una piega. Amore, videogiochi, nerd, musica, underground, manga, vita, comics, amicizia e passione. Scott Pilgrim è tutto questo messo insieme shakerato e servito caldo per noi che, dal canto nostro, non potremmo chiedere di meglio... almeno fino al prossimo numero.