Recensione Secret Invasion

L'invasione Skrull è iniziata! Bendis e Yu ci mostrano la dipartita dei supereori più potenti della terra.

recensione Secret Invasion
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“Sto per rivelarvi un segreto, il più grande segreto che ci sia al mondo. L’impero Skrull, dozzine di mondi governati da una razza di vita mutaforma, sono qui. Vivono tra noi. In incognito!”
-Tony Stark-


Cosa succederebbe se una razza di alieni mutaforma si insinuasse nella nostra società rapendo politici, presidenti, personaggi pubblici o più semplicemente nostri amici e parenti ? E se questi esseri ostili si sostituissero a loro da anni? Delle copie perfette in tutto e per tutto, identiche nel modo di fare e di pensare, duplicati impossibili da smascherare. Aggraviamo ancora di più la situazione. E se il loro fine ultimo fosse il completo e assoluto annichilimento della razza umana? Ora che il quadro è più preciso proiettiamo tutto questo nell’universo Marvel, un mondo con una folta schiera di supereroi e esseri bizzarri. Buttateci dentro la razza aliena più orgogliosa e vendicativa del cosmo, gli Skrull e condite infine il tutto con lo scrittore di punta della Casa delle Idee, Michael Brian Bendis.Quello che avrete tra le mani sarà uno degli eventi più importanti e se volete sconvolgenti dei comics degli ultimi dieci anni: Secret Invasion! Signori, che l’invasione abbia inizio!

Tu, da che parte stai?

No, non si può raccontare Secret Invasion se prima non si fa il punto preciso della continuità Marvel, giusto per capire come si è arrivati a questa situazione disperata e apparentemente senza ritorno. I superumani da lungo tempo stanno vivendo un momento di crisi: prima la pazzia di Scarlet che ha decimato i vendicatori (Vendicatori D.I.V.I.S.I.) e poi trasformato la terra in un mondo dominato dai mutanti (House of M); l’atto di registrazione dei superumani (Civil War) ha letteralmente diviso in due la comunità supereroistica, facendo scoppiare lotte interne, distruggendo amicizie decennali e lasciando alle proprie spalle molti caduti. La più eclatante e sconvolgente fu quella di Capitan America, prima arrestato e poi assassinato davanti gli occhi di milioni di persone. Come se non fosse abbastanza, Hulk tornato dall’esilio nello spazio più profondo dichiara guerra alla terra (World war Hulk) e distrugge in modo estremamente furioso Manhattan per vendicarsi su Iron Man e gli Illuminati (Tony Stark, Freccia Nera, Charles Xavier, Dottor Strange, Namor e Mr. Fantastic). Sarete d’accordo con noi che gli eroi più potenti della terra in questi ultimi anni non se la sono passata molto bene. Probabilmente è quello che hanno pensato gli Skrull che non potevano non approfittare di questa situazione, perfetta per sferrare il colpo definitivo alla terra!

Accogli il cambiamento

Bene, ora siete pronti per sapere cos’è Secret Invasion. Tutto iniziò con i Vendicatori segreti (Spider Man, Luke Cage, La Donna Ragno, Pugno di Ferro, Wolverine, Ronin e Dottor. Strange) in missione in Giappone e la morte accidentale di Elektra (Thor e i Nuovi Vendicatori 109). Inaspettatamente prima di esalare l’ultimo respiro, l’assassina in rosso si trasformò in un orribile Skrull. Quello fu l’inizio di tutto, da quel momento in poi il dubbio, la paura e la diffidenza s’insidiarono tra i supereroi.La forza più grande che possedevano era la loro unione e la fiducia reciproca, ora che niente di tutto questo esisteva più gli invasori avevano campo libero. Poco tempo dopo un’astronave da trasporto alieno si schiantò nella Terra Selvaggia; il gruppo fuorilegge di Cage rubò un Quinjet dalla Stark Tower e si diresse immediatamente nel luogo di schianto. Furono seguiti a ruota dai Vendicatori ufficiali (Iron Man, Ares, Sentry, La Vedova Nera, La Donna Ragno, Miss Marvel e Wonder Man) intenzionati a fare luce sul mistero dell’astronave e arrestare il gruppo di non registrati. Nel frattempo molte cose stavano accadendo: The Peak, la base spaziale dello S.W.O.R.D che orbitava attorno alla terra, saltò in aria manomessa da un infiltrato interno; un virus fu introdotto in tutti i sistemi mondiali creando black out e avarie dappertutto, gli eliveivoli dello S.H.I.E.L.D. che pattugliavano i cieli di tutte le città, tragicamente si spensero precipitando rovinosamente; il Monte dei Thunderbolts (Norman Osborn, Songbird, Venom, Spadaccino, Moonstone, Penance , Chen Lu e Bullseye) subì l’attacco inspiegabile di un furioso e redivivo Capitan Marvel; il Baxter Building, sede dei Fantastici Quattro (Mr. Fantastic, La Torcia Umana, La Cosa e La Donna Invisibile), implose teletrasportandosi nella zona negativa; infine una moltitudine di astronavi aliene apparvero minacciose e silenziose sopra le città più importanti del pianeta.
Nella Terra Selvaggia intanto la situazione era in stallo, nessuno dei due super gruppi era disposto a collaborare e Stark, anch’esso colpito dal micidiale virus, giaceva a terra in preda a terribili convulsioni. Il panico si stava impossessando di loro. Inaspettatamente lo sportello dell’astronave si aprì sotto gli occhi sbigottiti di tutti, quello che ne venne fuori fu un nutrito gruppo di eroi con addosso dei costumi differenti da quelli attuali. Erano gli originali rapiti anni fa o anche loro sono Skrull? Cosa nascondevano le astronavi che stazionano ferme ed immobili nei cieli del mondo intero? Era davvero tutto finito?

Tu, di chi ti fidi?

Quel geniaccio di Brian M. Bendis, in coppia col versatile Francis L. Yu, ha raccontato questa miniserie in otto parti. Sotto il comparto visivo c’è poco da dire, Yu è un ottimo cartoonist e ce lo dimostra con una maestria incredibile dando sempre il meglio nelle scene d’azione o in quelle più caotiche. Da lodare le bellissime splash page (disegni che occupano due facciate intere) e la caratterizzazione dei molti Skrull presenti nella storia. Si capisce subito quanto si sia divertito nel crearli. L’unica nota dolente della parte grafica è probabilmente la colorazione, Laura Martin indubbiamente è un’ottima colorista, purtroppo però i colori risultano un po’ troppo brillanti e l’effetto “di plastica e gomma” molte volte si fa sentire. A nostro avviso una colorazione con una gamma cromatica differente, con colori un po’ più cupi e freddi, avrebbe reso di più l’idea d’angoscia e oppressione provata dai protagonisti. Parlando del lato narrativo, non si può certo negare la maestria con la quale Bendis ha raccontato una storia del genere, ogni minimo particolare è tenuto in considerazione e il lavoro svolto è maniacale; fatti avvenuti anni fa vengono tenuti in considerazione e riscritti creando colpi di scena inaspettati che tengono viva la curiosità nel lettore. I testi sono sempre interessanti, divertenti e mai banali. In poche parole, puro Bendis style! Il punto debole di questa saga però è proprio la sua ramificazione nel mondo Marvel. Secret invasion è la colonna portante, però essendo una miniserie, non tutto poteva essere narrato al suo interno e questo va a discapito del lettore che deve comprarsi moltissime altre testate per avere il quadro completo. Esempio: un personaggio, da tempo esiliato, ad un certo punto tornerà inaspettatamente (non vi diremo di chi si tratta per non rovinarvi la sorpresa), il suo ritorno e i motivi sono narrati in “Iron Man e i Potenti Vendicatori” e senza quella lettura il tutto può risultare un po’ senza senso. Ed è così un po’ per tutto quello che succede. I troppi tie-in ne minano in parte la godibilità, la narrazione a volte è fin troppo frammentata e così ci si ritrova a chiedersi che fine abbiano fatto certi personaggi o come mai sia successa una determinata cosa senza che nessuno ce la spieghi. L’edizione italiana è la classica “Marvel miniserie” da 52 pagine, brossurato con carta patinata. Ogni volume contiene due storie, la saga principale e una parallela; il primo numero è uscito anche in edizione variant con una copertina diversa, ma dagli stessi contenuti

Secret Invasion Un’opera indispensabile per i fan, ma non di facile fruibilità per chi non è un “habituè” del mondo supereroistico. Sconsigliata a chi si vuole avvicinare a questo mondo per la prima volta (sono altre le saghe da recuperare), consigliata a chi è disposto a sorvolare sui pochi difetti o a recuperare tutti i tie-in ufficiali. Entertainment assoluto!