Recensione Sekai-ichi Hatsukoi

Dopo il successo di Junjou Romantica, lo Studio Deen torna a parlare di uomini!

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Dopo il successo ottenuto dalle due stagioni dell'anime di Junjou Romantica, lo Studio Deen ha trasposto in animazione un altro yaoi ideato da Shungiku Nakamura, Sekai-ichi Hatsukoi: Onodera Ritsu no Ba'ai (Il più grande primo amore del mondo: la vicenda di Onodera Ritsu ndr), spin-off di Junjou Romantica.
La serie intitolata semplicemente Sekai-ichi Hatsukoi è composta da 12 episodi e traspone sul piccolo schermo i primi tre volumi del manga e parte dei romanzi che raccontano le avventure della coppia formata da Hatori e Chiaki, raccolti sotto il nome Yoshino Chiaki no Ba' ai.

Il caso di Onodera, Kisa e Yoshino

Probabilmente forte del successo ottenuto con Junjou Romantica, lo Studio Deen ha voluto mantenere lo steso format anche per l'adattamento di Sekai-ichi Hatsukoi, così anche in questa serie vengono raccontate le vicende di tre coppie, anche se sarebbe più corretto dire di tre triangoli amorosi.
La storia principale vede come protagonista il venticinquenne Onodera Ritsu, un redattore letterario che decide di licenziarsi dalla ditta di famiglia, la Onodera Publication, dopo le continue accuse di favoritismo da parte dei colleghi. Decide così di trasferirsi alla Marukawa Publishing, la ditta gestita da Ryuichiro Isaka, l'amico d'infanzia di Usami Akihiko di Junjou Romantica. Il suo scopo è ottenere successo mediante le sue capacità per zittire le false accuse mosse contro di lui. Ma le cose si complicano quando scopre che il suo editore capo Masamune Takano è in realtà il suo primo amore. L'esperienza era stata così traumatica che Ritsu aveva deciso di non innamorarsi mai più, ma la sua determinazione viene messa a dura prova da Takano che vuole che Onodera s'innamori ancora una volta di lui. A complicare il tutto c'è la zampina di Takafumi Yoshikawa, amico e collega di lavoro di Takano.
Il secondo triangolo è formato da Chiaki Yoshino, Yoshiyuki Hatori e Yuu Yanase. Il primo è un mangaka che disegna shoujo manga sotto lo pseudonimo di Yoshikawa Chiharu, il secondo è il suo editore e amico d'infanzia, il terzo è il capo degli assistenti di Chiaki, anche lui ex compagno delle superiori di Yoshino e Hatori. Chiaki è completamente ignaro dei sentimenti dei suoi due amici, ma una serie di incomprensioni metterà un po' di pepe nel loro rapporto.
La terza e ultima storia non è un vero e proprio triangolo amoroso. Nell'ottavo e nel nono episodio viene raccontata la storia di un altro editore della sezione Emerald della Marukawa, il trentenne Shota Kisa, un menkui, ovvero una persona che s'innamora delle belle facce. A causa di questa sua tendenza, Kisa non si è mai innamorato sul serio e le sue relazioni passate sono sempre state un fallimento. Ma un giorno s'innamora a prima vista di un commesso a capo della sezione shoujo manga di una libreria: Ko Yukina, un ventunenne che studia arte. Kisa come Ritsu ai tempi delle superiori, si comporta come uno stalker nei confronti dell'amato e in entrambi i casi i due vengono scoperti dalle rispettive "vittime". Il terzo incomodo in questo caso è un ex di Kisa che serve più come mezzo per far andare avanti la storia che come personaggio autonomo.

Uno sguardo sul mondo dell'editoria

Dei dodici episodi che compongono la serie di Sekai-ichi Hatsukoi, sette sono dedicati alla storia si Onodera e Takano, tre a quella di Yoshino e Tori (il soprannome di Hatori ndr) e due a quella di Kisa e Yukina. Praticamente ogni capitolo del manga è stato trasposto in un episodio della serie animata mentre per quanto riguarda la serie di quattro romanzi su Chiaki Yoshino, anche questa ancora in corso, non è chiaro se l'anime coprirà più o meno del primo volume, dato che il primo romanzo non è stato ancora tradotto né in inglese né in francese né in italiano.
Le storie di Onodera e Kisa risultano molto più divertenti grazie all'inserimento di gag comiche, quasi assenti nella storia di Yoshino che appare molto più seria in confronto alle altre due.
Un piccolo pregio della serie è quello di far conoscere il processo di pubblicazione di un manga su rivista mensile e la sua successiva raccolta in tankabon, la sua promozione e come e chi decide la sua tiratura.
Per quanto riguarda le scene BL (Boy's love), nella prima stagione (eh sì hanno dato l'ok per farne una seconda! ndr) di Sekai-ichi Hatsukoi non vengono rappresentate scene particolarmente esplicite, praticamente non si va più in là del bacio e del petting. Un cambiamento rispetto a Junjou Romantica dove si faceva intravedere qualcosina di più, o comunque si faceva intuire. Bisognerà vedere con la seconda stagione se questo trend verrà mantenuto per catturare più pubblico maschile o meno.

Staff vincente non si cambia

Il livello dell'animazione è praticamente uguale a quello usato in Junjou Romantica, qualche volta capita di trovarsi di fronte a disegni veramente fatti male, in particolare in scene in cui vediamo personaggi a figura intera o in piano americano (fino alle ginocchia ndr). Gli sfondi sono essenziali, poco dettagliati e sono stati colorati anche qui con una tecnica che ricorda molto i colori ad acquarello.
Anche in questo caso il character design è stato realizzato da Yoko Kikuchi. Il livello del doppiaggio è molto buono, nessun doppiatore sovrasta in particolare sugli altri.
Le BGM sono orecchiabili ma niente di speciale. L'openig 'Sekai de Ichiban Koishiteru' (Mi trovo nella più grande storia d'amore del mondo ndr) cantata da Shuei Kita è semplicemente fantastica, mentre l'ending 'Ashita, Boku wa Kimi ni Ai ni Yuku' cantata da Wakaba è una classica melodia romantica. In entrambi i casi i testi sono stati scelti alla perfezione perché esprimono in modo calzante la storia dell'anime.
Come in Junjou Romantica anche in questo caso l'animazione della opening è stata realizzata con uno stile molto shoujo manga, spiccano infatti centrini, nastrini e l'immancabile mascotte di turno, in questo caso il coniglietto Tinkle, il simbolo della Marukawa.

Sekai-ichi Hatsukoi Chi ha amato Junjou Romantica non può farsi scappare questa serie animata che in realtà è molto ma molto più divertente. L'animazione non è nulla di speciale ma la storia merita moltissimo, e certamente si tratta di un must per le fangirl e le fan della Nakamura.