Recensione Shugo Chara

Amu è una ragazza timida, ma con degli esseri magici in grado di esprimere le sue personalità nascoste.

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Il duo femminile composto da Banri Sendo e Shibuko Ebara si riuniscono sotto lo pseudonimo Peach-Pit. Le autrici sono artefici di manga shojo di notevole riguardo. L'ultimo lavoro giunto in Italia è il divertente Shugo Chara, una storia incentrata sulla magia e sulla differenza delle personalità. Tutti vorrebbero essere "diversi"; più sicuri, in grado di compiere qualcosa che altrimenti sarebbe impossibile. Questi grossomodo gli ingredienti. I protagonisti sono dei bambini delle elementari, pieni di speranze e di voglia di cambiamento, dei contenitori di desideri perfetti, al contrario degli adulti, che guardano il mondo con oggettività e vedono le cose per come sono realmente.

Il desiderio di cambiare

Amu Hinamori è una studentessa di seconda elementare, molto carina e al centro dell'attenzione. Tuttavia, non è felice come i suoi coetanei. La cosa che la disturba è il suo carattere, troppo timido, tendente all'aggressivo. Il suo sogno più grande è quello di avere una personalità diversa, e il desiderio viene esaudito. Una mattina Amu trova tre uova nel proprio letto, uova colorate dalle quali escono tre piccoli esseri chiamati Shugo Chara, entità magiche rappresentanti le personalità che la ragazza vorrebbe avere. A quel punto può cambiare il carattere quando vuole, grazie all'abilità Shugo Change.
A scuola, scopre che non è l'unica a possedere gli Shugo Chara, ed entra a far parte dei guardian, un gruppo d'élite che possiedono le uova. Il compito dei guardian è quello di proteggere gli altri ragazzi dalla società Easter, che vuole impossessarsi dello speciale uovo chiamato embrione, capace di esaudire un qualunque desiderio. Cosi i nemici rubano le uova dal corpo dei bambini, insieme ai loro sogni. Il compito di Amu è semplice, ma solo in apparenza: deve curare tutte le uova del cuore. Perché dopo che un sogno viene infranto lo Shugo Chara diventa un Batsu Tama (che viene rappresentato come un normale uovo, ma con una X sopra). Gli altri guardian usano la protagonista come una sorta di jolly, visto che è l'unica in grado di eseguire la Chara Transformation; vale a dire entrare in simbiosi con il proprio Shugo Chara. Durante l'unione con la personalità desiderata il potere di Amu cresce a dismisura, ma col tempo scoprirà che non è l'unica a possedere questa abilità. Infatti oltre ai nemici, anche i guardian che verranno introdotti in seguito saranno in grado di utilizzare questo potere.
I nemici dal canto loro, rappresentano ciò che molti vorrebbero vedere; degli esseri umani che lavorano per un determinato scopo. Quindi niente antagonisti il cui unico desiderio è quello del dominio assoluto sulla terra, o quello della sua distruzione. Ogni personaggio è mosso da un proprio desiderio ed è pervaso da una paura, che caratterizza ognuno di noi. Dietro ad una storia molto semplice in apparenza quindi, si nasconde un'opera davvero molto interessante.

La voglia di cambiare personalità

Shugo Chara è una storia intrinseca di comicità quasi demenziale, ma che non stanca e diverte praticamente pagina dopo pagina. L'intreccio narrativo è semplice solo in apparenza, si complica volume dopo volume, facendo sorgere molti enigmi, che vengono risolti col proseguo della saga. Parlando sul piano artistico, Shugo Chara è un manga che non si discosta eccessivamente dalla tipica connotazione shojo, che ultimamente spopola in televisione e nelle fumetterie. Quindi niente tavole troppo serie, con un tratto realistico; piuttosto un mix di fantasia con delle linee morbide e definite, merito di Shibuko.
Il tema, anche se a prima vista potrebbe sembrare banale, in realtà è interessante per i suoi diversi aspetti, come ad esempio la voglia di cambiare. Chi non ha mai desiderato di diventare qualcuno di diverso? Ci sono i videogiochi, che ci permettono di creare un alter ego a nostro piacimento, ma non è che una mera illusione. Invece quello che ci propone il manga è qualcosa di originale, che farà sognare anche i meno piccini. L'idea che una tua personalità diventi viva e che ti aiuti è originale al giorno d'oggi, dove vediamo uno stantio riciclo d'idee.
La comicità è parte integrante del manga e accompagna ogni capitolo, con alti e bassi, ma pur sempre divertenti, demenziali. L'assenza di capitoli filler, che il più delle volte scostano parecchio il lettore è una cosa davvero gradevole, anche perché essendo Shugo Chara un manga comico, non necessita di certi espedienti per alleggerire la tensione.

Shugo Chara Shugo Chara porta freschezza nel suo genere, e lo fa con una grande dose di comicità e azione. L'idea presentata dalle due autrici è molto più di una semplice trama shojo, è qualcosa che potrebbe riguardare tutti. Anche se i primi numeri del manga appaiono fiacchi, la narrazione riprende ritmo appena qualche capitolo dopo il primo, regalando al lettore una piacevole sensazione di freschezza.