Recensione Slam Dunk

Il basket non è mai stato così avvincente!

Articolo a cura di

L'opera

Realizzato da Tekehiko Inoue, Slam Dunk è l’opera che ha definitivamente consacrato uno degli autori più prolifici e geniali di tutto il Giappone. Slam dunk ha rappresentato per il basket in Giappone ciò che anni prima era stato Captain Tsubasa per il calcio: un prodotto dunque che ha alimentato enormemente l’entusiasmo dei ragazzi nipponici per questo sport.

La storia

Protagonista di Slam Dunk è Hanamichi Sakuragi: un ragazzo difficile, teppista alle medie, temuto e rispettato per la sua ferocia e la sua forza; Sakuragi il “rossino”, così denominato per i suoi capelli rossi, è alla disperata ricerca di una fidanzata ma purtroppo viene scaricato sistematicamente da tutte le ragazze a cui si propone.
A seguito dell’ennesimo rifiuto egli sembra aver rinunciato all’idea di fidanzarsi quando, all’inizio del primo anno delle superiori, si imbatte in Haruko Akagi. Sorella minore di Takenori Akagi, capitano del club di basket dell’istituto Shohoku, ed appassionata di pallacanestro, Haruko vede in Hanamichi, giovane straordinariamente alto e robusto, un potenziale rinforzo per il team del fratello.

Infatuatosi della ragazza, Hanamichi decide di entrare nella squadra di basket nella speranza di potersi avvicinare in questo modo ad Haruko. Ben presto però i suoi sogni si infrangono a causa dell’arrivo di Kaede Rukawa, ragazzo di cui Haruko è follemente innamorata. Stella nascente del basket giapponese, Rukawa, nonostante sia richiesto da numerosi istituti, decide di iscriversi all’istituto Shohoku per semplice convenienza (è la scuola più vicina a casa sua).

Nascerà così una feroce rivalità tra Hanamichi, ancora inesperto ma straordinariamente dotato, e Rukawa, un genio con anni di allenamento alle spalle ed una strepitosa confidenza nei propri mezzi. I due assieme ad Akagi, Miyagi, Mitsui e gli altri ragazzi della squadra ben presto formeranno un gruppo compatto con l’unico obbiettivo di vincere il campionato della prefettura e poi quello nazionale.
Nonostante la sua inesperienza Hanamichi ben presto inizierà a dimostrare le sue doti naturali e la sua rapidità nell’apprendimento, che unita alla sua tenacia ed alla voglia di rivalsa nei confronti di Rukawa lo spingeranno a migliorare fino a divenire una delle colonne portanti dello Shohoku...

L'autore

Takehiko Inoue è uno dei più noti mangaka giapponesi contemporanei.
Nato nel dicembre del 1967 nell’isola di Kyushu, Inoue nel 1988 vince con “Kaede Purple” il prestigioso concorso Tezukashyoh (dedicato a Osamu Tezuka) ed ottiene una pubblicazione della sua opera sulle pagine di Shonen Jump. Successivamente l’autore si trasferisce a Tokyo e diviene assistente di Tsukasa Hojo nella realizzazione di City Hunter.
Nel 1989 Inoue pubblica il suo primo manga da professionista: “Chameleon Jail” ma è solo due anni più tardi con “Slam Dunk” che Takehiko Inoue otterrà il meritato riconoscimento e la definitiva consacrazione nell’olimpo dei mangaka contemporanei.

Incentrato sulla pallacanestro, passione dell’autore sin dalla sua giovane infanzia, “Slam Dunk” fa del realismo e della verosimiglianza uno dei suoi maggiori punti di forza. La cura riposta dall’autore nella ricostruzione delle anatomie, delle movenze, delle meccaniche del basket, rendono quest’opera assolutamente unica nel suo genere. Ma è l’introspezione psicologica, il carisma e la cura nell’analisi dei personaggi che fanno di “Slam Dunk” un prodotto tanto affascinante. L’enorme successo di quest’opera è dunque da imputare proprio alla straordinaria caratterizzazione dei suoi protagonisti: è questo l’elemento che ha reso tanto celebre “Slam Dunk” in patria come all’estero.

Nel 1996 Inoue realizza un prodotto singolare “Buzzer Beater”, un manga realizzato in collaborazione con ESPN, network satellitare americano, e pubblicato tramite il suo sito web in tre lingue: Inglese, Giapponese e Cinese. Negli ultimi anni Inoue si è dedicato alla realizzazione di 2 nuovi manga ancora in corso di serializzazione in Giappone: “Vagabond”, pubblicato a partire dal 2000 è un’opera storica incentrata sulle vicende di Musashi Miyamoto, e “Real”, un manga la cui pubblicazione è iniziata nel 2004 ed ha quale tema fondante la diversità, un manga che attraverso il basket in carrozzina mira ad analizzare il mondo dei disabili, nel quale dunque ritorna nuovamente la passione di Inoue, ma in un’ottica completamente diversa.

Recentemente l’autore ha anche prestato le proprie matite alla realizzazione di “Lost Odissey”, videogame edito da Mistwalker su Xbox 360.

L'edizione

Slam Dunk è stato oggetto di svariate riedizioni in Italia pertanto abbiamo ritenuto opportuno analizzare e confrontare le due edizioni più recenti, la "Collection" e la "Deluxe" (si ringrazia Alessio "Eiji" Modena per la minuziosa analisi della versione "Deluxe"):

L'edizione di Slam Dunk "Collection" presenta un formato singolare, contraddistinto da una larghezza inferiore rispetto alla norma, elemento questo che rende per certi versi scomoda e difficoltosa la lettura. Le stesse copertine rigide non aiutano certamente il lettore. La carta per quanto non sia di qualità eccelsa, regge bene l'inchiostro e risulta sufficientemente spessa e liscia al tatto, cosa questa ad oggi assolutamente non trascurabile. La traduzione e l'adattamento appaiono validi e curati. Il prezzo (31 volumi da 4,00€ per 192 pagine) risulta equo rispetto agli standard odierni, caratterizzati da una crescita costante dei prezzi, assolutamente accettabile per una edizione economica.

L'edizione di Slam Dunk "Deluxe" è invece caratterizzata da un formato identico rispetto all'originale nipponico, sovracopertine in tutto uguali alle controparti giapponesi, schizzi preparatori disegnati sulle cover, alcune tavole a colori e note esplicative a fine volume. L'adattamento ad una rapida occhiata appare identico rispetto alla precedente versione. La carta sfortunatamente si rivela assolutamente inadatta a questo genere di prodotto: non solo risulta troppo sottile e trasparente, ma appare incapace di assorbire efficacemente l'inchiostro, e questo genera in alcune tavole un effetto di sfocatura che penalizza enormemente il prodotto finale. Il prezzo (24 volumi da 7,50€ per 240 pagine) appare spropositato rispetto ad un prodotto che, nonostante alcuni pregevoli elementi di contorno (sovracopertine, inserti a colori, note esplicative) presenta un difetto gravissimo, una carta assolutamente inadatta per simili pubblicazioni.

Un manga sportivo come tanti?

Ciò che rende “Slam Dunk” un prodotto assolutamente imperdibile per gli appassionati di manga è la cura riposta dall’autore nella definizione del carattere e della psicologia dei personaggi coinvolti. E’ questo l’elemento che più di ogni altro, più delle anatomie, delle movenze, della verosimiglianza e del realismo dei disegni, rende unico questo manga.
Il carisma dei personaggi ed in particolar modo del protagonista, unite alla loro umanità sono elementi che consentono al lettore di provare una forte empatia e di immedesimarsi in essi, vivendo in prima persona le vicende narrate.
Del resto se “Slam Dunk” è stato un successo planetario un motivo dovrà pur esserci!

Slam Dunk Slam Dunk è certamente un prodotto da avere. Si tratta di uno dei migliori manga pubblicati in assoluto in Italia. Indicato a chi cerca un prodotto fresco e divertente, con protagonisti di spessore ed un contesto appassionante, elementi questi che lo rendono fruibile da chiunque, anche da chi non è assolutamente appassionato di basket. In merito alle edizioni da noi analizzate, riteniamo preferibile la “Collection” alla più recente “Deluxe” a causa del miglior rapporto qualità/prezzo.