Recensione The Defenders

Una volta Difensori, per sempre Difensori!

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Chi ci difenderà?

I Difensori (The Defenders), sono il "non gruppo" per eccellenza della Marvel.
Creati da Roy Thomas e Ross Andru nel 1971, fecero la loro prima apparizione sul primo numero di Marvel Feature.

Membri fondatori sono: il mago supremo Dottor Strange, leader carismatico, il principe atlantideo Namor il Sub-Mariner, l’ex araldo di Galactus, Silver Surfer e il gigante dalla pelle di giada Hulk.
Il gruppo originale si forma per effetto della maledizione di un nemico comune e ogni volta che la Terra e l'universo sono minacciati da forze maligne i Difensori sono costretti a riunirsi contro voglia. Nella galassia dei difensori ruoteranno molti altri personaggi, tra le loro fila si avvicenderanno anche: Valchiria, Hellcat, Daimon Hellstroem (il figlio di Satana), Clea, Nottolone, Gargoyle, Luke Cage, Dragoluna, Guardia Rossa e la Bestia degli X-Men.
Minacce improbabili come gli Uomini Testa o lo Zodiaco, scontri con Vendicatori e alieni come gli Skrull, gli Shi'ar e i Kree, minacce mistiche come Dormammu o cosmiche come Galactus e Eternità sono pane per i recalcitranti denti dei Difensori.

Altri membri

Per periodi più o meno lunghi tra le fila dei Difensori si sono avvicendati anche:
Angelo, Cloud, Ghost Rider, Moon Knight, Prowler, Starlight, Uomo Ghiaccio, Uomo Ragno, War Machine e Wolverine

I mostri della Marvel

All’interno del Marvel Universe dopo i gruppi storici come Fantastici Quattro, Vendicatori e X-Men, nonostante la loro interrotta e discontinua avventura editoriale, i Difensori hanno sempre goduto di un nutrito zoccolo duro di fan molto agguerrito.
Questo "non gruppo" non gode di una testata regolare e i fan vengono tenuti buoni con una somministrazione minima di miniserie ad uscite altamente irregolari ma di ottima qualità come “Difensori: Indifendibili" di Giffen e De Matteis e questo Marvel Monster.

Kurt Busiek e Erik Larsen (aiutati da Ron Frenz) celebrano al meglio il mito dei Difensori.
In questo balenottero editoriale si prodigano al loro meglio per ravvivare la fiamma eterna del "non gruppo" partendo proprio dal concetto stesso di “essere un difensore”.

Cosa vuol dire essere un Difensore?

I membri originali sono tra gli esseri più potenti della terra e non solo: c’è il signore delle arti mistiche, c’è il potente Hulk (spesso più forte della Cosa), c’è Silver Surfer custode del potere cosmico e c’è il mutante più potente di tutti, quel Namor che da solo ha dato filo da torcere a F4 e Vendicatori. Ma non di solo potere vivono i Difensori, per loro è una questione di dovere.
Tutto si basa infatti attorno a questo punto, riunendosi perché costretti da una maledizione e battono il male perché devono farlo, essendo la cosa giusta da fare.
L’atmosfera è quella di sempre, quella mitica degli anni settanta, battute e screzi interni tra forti personalità molto diverse tra loro che si scontrano anche per sconfiggere il nemico.
Altro punto di forza della serie, qui rielaborato alla grande, è il surrealismo dei nemici.
Il più delle volte i Difensori si riuniscono per combattere contro i cattivi più improbabili e grotteschi del Marvel Universe, in questo volume se la devono vedere contro:
- i temibili alieni Uomini Rospo (comparsi nella prima avventura di Hulk) in guerra contro i Kree;
- il ribelle atlantideo Attumma che si circonda di tutti i minor characters marini (come Orka la balena assassina, Ricco di Mare, Squalo Tigre, Piranha e Nagala) per conquistare Atlantide a discapito di Namor;
- l’assurdo Quasimodo;
- Yandroth, l’uomo computer, l’artfice della maledizioni che lega i Difensori;
- Plutone e il suo esercito di non morti;
- lo scalcinato gruppo degli Uomini Testa;
- leggende dell’epoca dell’Editoriale Corno come La Bi-Bestia e Corvo Rosso;
- M.o.d.o.k testone e capo dell’Avanzate Idee Meccaniche aka come AIM;
- il potentissimo alieno Orrgo
... per finire con il Nuff Said (il mese Marvel delle tavole mute).

Non di sola nostalgia si vive

Questo volume dimostra come un concept perso nel tempo sia tuttora attuale e possa offrire spunti per avventure godibilissime.
La famiglia dei Difensori è terreno fertile per battute e gag memorabili, per una profonda caratterizzazione dei protagonisti e per ripescaggi in extremis di personaggi border line, cose che Busiek e Larsen hanno fatto al loro meglio.
Busiek si è adoperato su un arazzo martelliano lungo oltre trent’anni, evidenziando e sfruttando tutto quello che per altri era superfluo.
Ha lavorato su personaggi minori strappandoli al limbo della memoria perduta del lettore e li ha riproposti in maniera credibile seppur grottesca.
I suoi dialoghi a volte sono incontenibili e la storia di questo Marvel Monster è già bella e pronta per Holliwood se qualche regista avesse mai voglia di cimentarsi con i Difensori.
Erik Larsen invece lo si ama o lo si odia. Accusato alle origini di essere uno spupazzatore di Mc Farlane si è poi autodefinito sul suo Savane Dragon in questo stile cartoonesco dove abbondano figure triangolari e pinne. Ma sembra essere davvero l’uomo giusto al posto giusto in questo divertente volume ricco di screzi e spigolature.

The Defenders Cosa funziona? Quasi duole ammetterlo ma funziona tutto dalla continuità, alle trame, dall’onda della nostalgia, alle risate, i Difensori sono letture non solo per palati fini ma per tutti. La Panini ci ha creduto offrendo ai fan due volumi, un 100% e questo Marvel Monster, e noi rimaniamo in attesa per la pubblicazione italiana della nuova mini dedicata ai Difensori, The last Defenders dove il tragico Nottolone sarà chiamato dall’Iniziativa a ricostruire il gruppo con personaggi come She Hulk e Colosso. Una volta Difensori, per sempre Difensori.