Recensione The Punisher - Bentornato Frank

Il Punitore è tornato in una nuova edizione in bianco e nero.

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

Bentornato Frank

Ebbene si. Tutti lo davano per disperso, ma il Punitore è tornato nella sua città, ed è tornato per cacciare. Il suo obiettivo sono i criminali, in particolar modo i mafiosi, colpevoli di aver sterminato la sua famiglia. Ma è veramente questo il motivo? Oppure è solamente una ragione atta a nascondere il suo desiderio di uccidere? Una sola cosa è sicura: Frank Castle, il Punitore, sa far “cantare” un fucile come pochi altri, il problema è riuscire a sopravvivere alla sua musica.
La saga è nata dalla mente del folle Garth Ennis e ha preso forma nei disegni di Steve Dillon; come molti noteranno ha ispirato, molto alla lontana, il film con Thomas Jane, che ha ridato vita al vigilante con il teschio sul petto.
La Marvel ha deciso di prendere la storia, renderla in formato “tascabile” e togliere i colori, creando un Punitore in bianco e nero che vi regalerà violenza, cinismo, battute al fulmicotone e tonnellate di piombo.
Per ora questo è solamente un test che prevede tre numeri; in futuro, se le vendite saranno sufficienti, usciranno ulteriori numeri con questo formato. Ma passiamo alla trama.

La Trama

Frank Castle, dopo la morte dell’aiutante Microchip, decide di tornare a pattugliare le strade. Non può più contare su armi ipertecnologiche e sofisticati dispositivi, deve fare affidamento solo sulle sue capacità e le care vecchie armi automatiche.
In città la mafia ha approfittato della sua breve assenza per ristabilire il suo potere; tra tutti i capi spicca mamma Gnucci, perfida donna a capo di una delle famiglie più potenti e pericolose. Così Frank deve ripartire da zero, estorcendo più informazioni possibili (ed è un maestro in questo) per risalire la piramide e raggiungere il boss. Non sarà facile, col passare del tempo la faccenda diventerà sempre più complicata, fino a coinvolgere il Russo, uno spietato killer tanto grosso quanto stupido ed un perfido ex-generale a capo di un’intera isola piena di terroristi e criminali.
La polizia nel frattempo brancola nel buio; ai piani alti la corruzione dilaga come un fiume in piena e mà Gnucci vuole la testa del punitore, così si decide d'istituire una task-force con il solo compito di scovare e catturare il Punitore. Il capo del distretto sa bene che nessun agente intelligente accetterebbe un simile incarico e decide di dare il comando della task-force al detective Soap, imbranato, depresso e deriso da tutto il distretto per i suoi innumerevoli fallimenti. Inoltre, come a volergli complicare ulteriormente le cose, lo affiancano ad un altro detective, una donna, molto più uomo di lui (anche nei gusti sessuali) e con un carattere forte e determinato.
L’esempio (discutibile) del Punitore non è passato inosservato tra la gente comune e in città hanno cominciato a fare la loro comparsa diversi vigilantes, tutti con motivazioni diverse ma altrettanto discutibili. Il loro maestro di vita non li vede di buon occhio, soprattutto per i loro metodi molto rozzi e approssimativi che molto spesso mettono in pericolo civili innocenti; d’altro canto i vigilantes vogliono essere comandati dal leggendario Punitore ed unirsi per sconfiggere totalmente la criminalità.
Poliziotti corrotti, mafiosi, detective imbranati, vigilantes alle prime armi, tutti lo vogliono (vivo o morto), ma chi riuscirà a prenderlo?

Punisher Team-Up

I Team-Up sono incontri tra supereroi che “vivono” in diverse testate e che, normalmente, non s’incontrano mai. L’idea di questi incontri nacque molti anni fa proprio per giustificare il fatto che molti vivono e “lavorano” nella stessa città e nella stessa dimensione (fattore importantissimo nel mondo Marvel). Solamente a New York ci sono innumerevoli supereroi, Spiderman, Daredevil, i Fantastici Quattro, il Punitore, i Vendicatori ed è impossibile che non s’incontrino mai. Normalmente i team-up cominciano con una piccola scazzottata dovuta soprattutto ad incomprensioni o malintesi, ma si risolvono in poco tempo con un’alleanza per fronteggiare il nemico comune.
Questo accade normalmente, ma non quando c’è di mezzo Frank Castle.
In ognuno dei tre numeri della saga il Punitore incontra un supereroe ed ad ognuno di essi ne succedono di tutti i colori. Daredevil, Spiderman e Wolverine, ognuno di loro si troverà a fronteggiare il più cinico dei vigilantes regalandovi momenti veramente spassosi e divertenti. Vedrete il Punitore mettere alle strette Daredevil, costringendolo a fare una scelta impensabile per un supereroe, oppure usare Spiderman per farsi scudo dai pugni di un nerboruto cyborg, per non finire con lo sfruttare la furia di Wolverine per farsi strada tra i nemici.
Tutti loro hanno poteri sovrumani, ma non potranno nulla contro l’astuzia di Frank Castle.

Terapia e Pallottole

E’ impossibile restare delusi da questa meravigliosa saga in tre parti, cinismo puro accompagnato da sparatorie ed una trama molto simpatica ed articolata. Le disavventure del detective Soap fanno da siparietto comico mentre il Punitore fa strage di mafiosi recitando battute degne di un Bruce Willis in Die Hard. Lo vedrete cavarsela in situazione estreme, mostrare la sua tenacia ed il suo lato oscuro, marcando la mano soprattutto sul fatto che ciò che fa ha una motivazione, ma sembra sempre più flebile col passare del tempo. Ormai ha ucciso tutti i mafiosi che han sterminato la sua famiglia, perchè continua? Difficile trovare una risposta nella psiche contorta e complessa che ci presenta Ennis. Proprio quando vi sembrerà un maniaco lo vedrete aiutare una nonna ad attraversare la strada e quando vi sembrerà un eroe lo vedrete spingere sotto ad un treno un malvivente che gli dava le spalle.
Una sola cosa è sicura: Frank Castle sa uccidere e gli piace farlo.

The Punisher - Bentornato Frank Un acquisto obbligato per tutti gli amanti dei tipici action-movies americani, pieni di sparatorie e scazzottate condite da divertentissime battute. In bianco e nero il Punitore sembra rendere molto più che nella versione a colori, nonostante meritasse un'edizione con una carta migliore (queta presenta macchie d'inchiostro e simili). Anche se non sapete chi sia il Punitore potrete lo stesso apprezzare questa saga in tre parti e far partire da qui la vostra passione per il vigilantes più cinico, bastardo e spietato che sia mai esistito.