Recensione Thor: vikings

Il martello del dio del tuono è pronto a colpire!

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Thor il dio dei vichinghi

Dopo aver fatto strage di un intero villaggio, un manipolo di feroci guerrieri vichinghi, guidati dal brutale e sanguinario Lord Jaekelsson, dirige le proprie vele verso il mare aperto, verso le terre sconosciute che si estendono al di là dell’Oceano. Ma sarà una strana traversata la loro, un viaggio lungo mille anni! E l’America che i fieri guerrieri nordici scopriranno è... quella dei nostri giorni! Garth Ennis e Glenn Fabry vi invitano ad un allucinante festino di sangue, dove New York sarà il bottino di guerrieri tanto audaci da sfidare il loro stesso dio: Thor!

Il dio del tuono secondo la Marvel

Thor, è stato creato dalla meravigliosa coppia Stan Lee / Jack Kirby.
Questa rivisitazione del dio del tuono scandinavo comparve per la prima volta nelle pagine di un fumetto nel 1962 sulla rivista Journey into Mystery n. 83.
In tutti questi anni molti dei più importanti autori di comics hanno offerto il loro contributo per portare avanti il pantheon fumettistico di Thor, e tra tutti ricordiamo: John Buscema, Walter Simonson, Warren Ellis, Mike Deodato, Scott Kolins, John Romita Jr.
Thor è il figlio di Odino cresciuto nel reame di Asgard, città unita a Midgard (terra di mezzo) tramite il ponte dell'Arcobaleno, custodito da Heimdall, colui che è destinato a dare l’allarme agli avvisi del Ragnarock, il crepuscolo degli dei nordici.
Tra i compagni di Thor troviamo la bella Sif, Balder l'eroe puro e Svadren, sempre al servizio del bene. Ma forse l’immancabile compagno di Thor è proprio Mjolnir, il suo martello di Uru che grazie ad un incantesimo di Odino non può essere sollevato da chi non è degno. Mjolnir permette a Thor di volare, di controllare gli agenti atmosferici e di viaggiare nel tempo e in altre dimensioni.
I nemici di Thor sono molti: giganti del ghiaccio, Troll, Hela la dea della morte, Surtur il demone di fuoco, Loki il suo frattellastro dio dell’inganno, l’incantatrice, la squadra di demolizione (super criminali umani potenziati dalla magia asgardiana) ma anche Galactus il divoratore di mondi e i Celestiali.
Ma Thor nell’universo Marvel è anche un membro fondatore dei Vendicatori, assieme a Iron Man, Ant-Man e Wasp.

Thor in civil War

Durante Civil War, Iron Man crea assieme a Mister Fantastic dei Fantastici Quattro un clone cyborg di Thor usando un capello del Dio del Tuono (conservato da Stark fin dalla prima riunione dei Vendicatori). Il clone/cyborg riesce facilmente a uccidere Golia Nero, ma viene sconfitto nella battaglia finale da Ercole.

Ennis e tuoni!

Ma nemmeno al Dio del Tuono, colonna portante dell’universo Marvel è stata risparmiata la cura Ennis. Anche il biondo Dio alato è stato scritto e rivisto attraverso la scrittura dissacrante e deformante di Ennis che già si era preso cura a suo modo di Punisher e Nick Fury. Ovviamente le storie di Ennis possono essere ospitate solo nella collana Max, quella per adulti e staccata dalla continuità ufficiale del Marvel Universe.
Il richiamo alle origini ancestrali della divinità è un piatto troppo ricco anche per Ennis che non si lascia pregare troppo e immerge il suo Thor nelle tradizioni vichinghe.
Nella lontana Norvegia del 1003 una banda di predoni vichinghi capeggiata da Harald Jaekelsson saccheggia piccolo villaggi massacrando gli uomini e violentando le donne. Ma lo stregone del villaggio di Lakstad prima di morire maledice Jaekelsson attraverso l’uso di una runa magica e del suo sangue: i maledetti saranno così costretti a navigare per mille anni senza trovare la terra (l’America) che cercano al di là del mare. Passano i mille maledetti anni e i pirati vichingi morti viventi approdano a New York: che passano a ferro e fuoco. L'esercito si rivela impotente, i supereroi sono costretti a battere in ritirata, e lo stesso Thor viene fatto a pezzi da Jaekelsson, che lo deride augurandogli una "morte di paglia", ovvero la morte nel proprio letto di paglia, uno degli affronti più terribili nella cultura vichinga.

Oltre al testo c'è di più

Scritta con l’Ennisiana violenza verbale, a mo' di Tarantino per intenderci, Vikings è il giusto anello di congiunzione tra il Thor mitologico e quello boderline, dove tutti gli elementi sono dosati al punto giusto.
La scoperta dell’America è un'esplosione gore, piena di pagine dove appaiono innumerevoli teste mozzate, squartamenti, stupri e pestaggi, ovvero tutto quello che un lettore si aspetta dall'irriverente Garth Ennis.
A far da contraltare all'esplosione prosaica dello scrittore c'è il rassicurante Glenn Fabry che offre il suo solito e pacifico tratto rotondo anche quando disegna corpi squartati, sovrabbondante e coloratamente iperrealista.

Thor: vikings Thor Vikings: la scoperta dell'America è il volume perfetto per chi vuole ritrovare in Thor l'aura mitologica o per chi rimpiange il periodo di Walt Simonson alla guida del personaggio (e perchè no, anche quello di De Falco/Frenz). In fondo è un bel volumone one shot che si lascia leggere tutto d'un colpo e forse è proprio questa la sua pecca, lo leggerete tutto , lo ammirerete e vi chiederete: tutto qui? Già, tutto qui, un buon volume ma una grandissima occasione persa per Thor.