Recensione Trigun

Trigun

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Trigun

Un pianeta desolato e illuminato da due soli.
Una terra arida e desertica.
I resti di una tecnologia superiore che nessuno sa più utilizzare
Un'umanità decimata che sopravvive a stento in questo mondo inospitale.
Un ricercato leggendario temuto da tutti, un uomo che da solo distrugge intere città.
Vash the Stampede, il "Tifone Umanoide".
Nessuna descrizione precisa. Nessun dato attendibile.
L'unica certezza è la taglia che pende sul suo capo: 60 miliardi di doppi dollari. Sono partiti in molti alla sua ricerca...
Tra i tanti, anche gli agenti operativi Meryl Stryfe e Milly Thompson della Compagnia di Assicurazioni Bernardelli che devono trovare e sorvegliare il Tifone Umanoide per evitare che porti altri danni ai beni assicurati presso la loro compagnia. Ma le due intrepide agenti ben presto scopriranno che in realtà Vash è molto diverso da come lo descrivono tutti...

Il grande equivoco

Infatti Vash the Stampede non è lo spietato fuorilegge di cui tutti parlano. Tutt'altro. E' un personaggio gentile, quasi ingenuo, che ama mangiare ciambelle, bere forte e correre dietro alle ragazze.
Le distruzioni che lo accompagnano sono provocate dai suoi inseguitori, dei quali si sbarazza senza mai ucciderne nessuno, pur essendo un pistolero formidabile. Proprio così. Donnaiolo e pacifista. Il suo motto è "Love & Peace". Tutto il contrario di quello che si sente in giro. Proprio per questo Milly ma soprattutto Meryl faticheranno non poco a convincersi del fatto che lo strampalato tizio biondo con cui si ritrovano spesso a viaggiare è davvero il ricercato da 60 miliardi di doppi dollari.

Personaggi principali

Vash the Stampede è il protagonista della serie. Inizialmente viene presentato tramite dicerie popolari che lo descrivono come una sorta di demone portatore di morte e distruzione. Lo spettatore verrà presto messo di fronte alla realtà dei fatti e capirà che Vash è solo un giovane vagabondo che cerca di vivere in pace, evitando inutili spargimenti di sangue e dimostrando un grandissimo rispetto per la vita degli altri, anche per quella di chi vorrebbe fargli la pelle (da qui il suo soprannome: "stampede", in inglese significa "fuga precipitosa").
Ma quando Vash dovrà fare i conti col suo passato la sua caratterizzazione verrà nuovamente stravolta. Infatti, per quanto pacifico e non violento, Vash porta con sé un potere che, una volta scatenato, nessuno è più in grado di fermare...

Meryl Stryfe è una giovane donna che ha ricevuto dalla compagnia di assicurazioni per cui lavora l'ordine di trovare il famigerato Tifone Umanoide per sorvegliarlo e per limitare i danni che altrimenti potrebbe provocare.
Inizialmente proverà una certa antipatia per quello spilungone biondo con cui avrà spesso a che fare e si convincerà che si tratta di Vash the Stampede solo quando il giovane paleserà le sue incredibili capacità di pistolero oltre ad un coraggio e una generosità fuori dal comune. A quel punto Meryl non potrà più stargli lontano anche se continuerà a fingere una certa diffidenza nei suoi confronti per poter così nascondere i suoi veri sentimenti...

Milly Thompson è la collega di Meryl. La sua figura grande e grossa contrasta con il suo carattere mite e dolce ed il suo atteggiamento spaesato.
A differenza di Meryl si convincerà subito del fatto che il giovane che le accompagna sia davvero il Tifone Umanoide, forse più per ingenuità che per altro...
Come Vash, Milly non tollera ingiustizie e soprusi nei confronti dei più deboli e per questo motivo metterà spesso mano alla sua gigantesca arma da fuoco.

Nicholas D. Wolfhood si presenta come un reverendo anche se è sicuramente più abile come pistolero che come uomo di chiesa. Si unirà saltuariamente ai tre personaggi principali e saprà dare man forte a Vash per combattere i nemici. A differenza di quest'ultimo, però, Wolfhood non va troppo per il sottile e non si fa molti problemi a far fuori definitivamente chiunque ostacolerà il suo "mandato religioso".

Caratterizzazione grafica

I disegni di Trigun risultano ben fatti così come le animazioni e la loro qualità si mantiene tutto sommato costante lungo per tutti i ventisei episodi.
Il character design è affidato a Takahiro Yoshimatsu il cui tratto risulta più pulito e ordinato rispetto a quello originario di Yasuhiro Nightow.
Il mecha design è invece di Noriyuki Jinguji.

Colonna sonora e doppiaggio

La sigla di apertura di Trigun è un brano composto da Tsuneo Imahori e dalla sonorità decisamente rock intitolato "H.T.", che si differenzia dal trend di qualche anno fa che proponeva pezzi pop cantati, come per "Shin Seiki Evangelion" e "Tenku no Escaflowne", e si avvicina a sigle più recenti come quella di CowBoy Bebop.
Durante gli episodi gli autori hanno inserito dei pezzi country che si adattano molto bene alle ambientazioni western della serie e altri brani dal ritmo più sostenuto che sottolineano le scene d'azione.
La sigla finale, "Kaze wa Mirai ni Fuku" è invece eseguita da Akima & Neos.

Il doppiaggio di Trigun si attesta su ottimi livelli.
Il doppiatore di Vash è Simone Mori, lo stesso di Ross Geller della serie "Friends", che ha saputo interpretare molto bene il carattere del protagonista sia nelle situazioni più serie sia quelle più distese.
Stella Musy, vera e propria star del doppiaggio italiano, dopo aver dato voce ad alcuni dei più conosciuti personaggi femminili del mondo degli anime (Akane di Ranma 1/2 e Misato di Evangelion su tutti), dà un'ottima prova di sé con Meryl Stryfe.
Perla Liberatori è invece la doppiatrice di Milly ed anche in questo caso la scelta è stata molto azzeccata.

Trigun Tirando le somme, Trigun si attesta su livelli molto buoni. Il sottotitolo della serie e cioè "Deep Space Planet Future Gun Action" (si potrebbe tradurre con: Sparatorie e Avventure Futuristiche in un Pianeta dello Spazio Profondo), mantiene le sue promesse. Trigun è dotato di una certa dose di azione che aumenta con il progredire della serie. Le ambientazioni sono piuttosto originali e l'amalgama tra elementi futuristici e paesaggi da western è molto riuscita. La figura di Vash, nel passare istantaneamente dal serio al faceto, ricorda Ryo Saeba di City Hunter, anche se ben presto lo spettatore si accorgerà che il protagonista di Trigun è un eroe assolutamente umano che si trova ad affrontare scelte difficili e che a causa della sua fama viene spesso evitato da tutti. I primi episodi della serie hanno una struttura comune che serve a renderci familiari i protagonisti e successivamente, nel caso di Vash, a farci conoscere il loro passato in una sorta di mosaico che ha nel 17° episodio (Rem Saverem) la sua tessera più importante. Personalmente posso dire che Trigun mi ha divertito, esaltato e commosso: per quanto semplice, la sua storia è sviluppata nelle migliore maniera possibile e non mancherà di appassionare i fan dell'animazione giapponese.