Recensione Trinity Blood

Lotta ai vampiri in salsa sci-fi

recensione Trinity Blood
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Trinity Blood è uno degli ultimi lavori del famoso studio di animazione GONZO tratto dal manga di Kiyo Kujou a sua volta tratto dai romanzi scritti a partire dal 2001 dal compianto autore Sunao Yoshida ed illustrati da Thores Shibamoto.
La sua genesi è complicata e molto intricata, infatti dopo la scomparsi di Yoshida i romanzi vengono completati (seguendo il più possibile lo stile dello scrittore) da Kentaro Yasui, già autore dei romanzi di “Ragnarok”. Questo avvicendarsi, anche se avvenuto nel modo più indolore possibile, ha lasciato diversi punti oscuri (probabilmente erano solo nella mente del defunto scrittore) anche ad opera ormai compiuta. La serie andata in onda in Giappone nel 2005, visti i successi delle precedenti serie “GONZO” (Chrono Crusade, Last Exile, Full Metal Panic) viene portata in Italia da Yamato Video e propone un'interessante variante al classico scontro tra umani e vampiri, con tanto di intromissione di un Vaticano del futuro, in cui le donne diventano cardinali e il Papa è un ragazzino. Ma andiamo con ordine.

Santa Sede Vs Vampiri

Trinity Blood si svolge in un futuro post-apocalittico in cui l'umanità è divisa in due potenti schieramenti: gli esseri umani, noti come Terran o “esseri dalla vita breve“, capitanati dal potente stato del Vaticano e i "Methuselah", altrimenti noti come vampiri o “esseri dalla lunga vita”, con sede a Bisanzio. Sono trascorsi 900 anni dall’Armageddon scaturito dalla guerra avvenuta tra le due fazioni ed una fragile pace finalmente è stata raggiunta. Per far si che tale stato si protragga nel tempo, il Vaticano a creato un corpo speciale, gli Ax, capitanato dalla “cardinalessa” Caterina Sforza.
Tale situazione si è venuta a creare più di un millennio fa quando gli esseri umani ormai all’apice della loro tecnologia, tentarono di intraprendere la strada della colonizzazione di Marte. Dopo vari anni di studi riuscirono a scoprire due tipi di nanomacchine, appartenuti ad una razza anticha come l’universo, Bacillus e Crusnik. Le prime furono incorporate dagli esseri umani trasformandoli in esseri dotati di grande forza e longevità ma costretti a nutrirsi di sangue per sopravvivere. Le seconde non erano adatta per i normali esseri umani quindi furono creati quattro bambini con caratteristiche speciali atte a poter inglobare tali nano macchine, cosi nacquero quattro nuovi esseri dotati di poteri quasi divini: Abel, Cain, Seth e Lilith. Una volta tornati sulla terra il passo verso la guerra fu breve: Abel, Cain e Seth si allearono con i Methuselah, mentre Lilith con gli umani.
900 anni più tardi, i superstiti umani stanno ancora cercando di riprendersi dagli effetti devastanti della guerra mentre tentano di trovare il modo per convivere con i Methuselah.
L’anime segue le vicende di un giovani prete, padre Abel Nightroad e della sua compagna di avventure/disavventure suor Esthel Blanche, nel loro viaggio per scoprire le cause del profondo odio tra le due razze e per neutralizzate tutti i piani che tentano di mettere fine alla pace che si è venuta a creare negli ultimi anni. Con il proseguo della storia un numero sempre maggiore di personaggi incrocerà la strade dei due nostri protagonisti, portando con se alcune soluzioni alla fitta trama ma creando nuovi misteri fino agli sconvolgenti atti finali.

Caino e Abele

L’anime inizialmente è strutturato, come nella maggior parte delle produzione moderne, ad episodi autoconclusivi legati tra loro solo da un tenue filo; solo verso la metà dell’opera la trama prende corpo e lo sviluppo dei personaggi inizia a prendere piede. Ad una prima occhiata, infatti, i due protagonisti sono tropo stereotipati nella loro “mielosità” e generosità, scadendo persino nella banalità, anche i vari comprimari sembrano poco sviluppati, con la loro tendenza a sparire nell’episodio successiv.
Tutto inizialmente si base su buone atmosfere dark e su un ottimo background, ma con l'avanzare delle puntate anche la trama si infittisce e si complica, coinvolgendo sempre di più lo spettatore in trame cupe e fanta-religiose.
Un difetto che farà storcere il naso a molti, è il finale lasciato, deliberatamente, aperto e con alcuni interrogativi non risolti.
Infine il character design è ottimo specialmente quello di Abel in versione “pompata” e dei vari cattivi di fine serie; cosi come l’animazione che se svolge bene il suo lavoro durante le fasi meno concitate per diventare molto curata ed adrenalinica durate i vari scontri.
Le musiche nel complesso sono buone e ben tarate sulle varie fasi della trama, ad ogni modo risulta da menzionare l’ottima sigla di chiusura.

Edizione DVD

L’edizione dvd prodotta dalla Yamato Video conta di 6 dvd per un totale di 24 episodi. La resa visiva è molto buona, a meno di qualche piccolo difetto di compressione che si nota soprattutto nelle scene più scure.
Il doppiaggio è nello standard della casa quindi si attesta su livelli più che discreti. Da notare l’assenza di qualsiasi extra all’interno del dvd, compensata però da un booklet esterno in cui vengono analizzati trame e personaggi (si poteva fare comunque di più).
Ultimo appunto: manca un case per raccogliere l’intera serie.

Trinity Blood Trinity Blood è un buon anime con una ambientazione, un background e una trama, eccezionale (merito soprattutto dello scrittor Yoshida) peccato solo che quest’ultima ingrani solo dopo metà serie. Ottime le animazioni, anche se in alcune fasi la CG non è completamente amalgamata con il resto, ed il character design sempre molto curato. Da vedere con riserva soprattutto per il finale.