Recensione Tutor Hitman Reborn

Recensione Anime Tutor Hitman Reborn

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Tutor Hitman Reborn - Recensione

Andato in onda dal 2006 in Giappone e dal 2010 in territorio italiano grazie al canale tematico di Sky, Man-Ga, emittente dedicata esclusivamente agli anime giapponesi realizzata con lo zampino della casa editrice milanese Yamato Video, è arrivato anche qui e abbiamo finalmente il piacere di presentarvi uno degli anime del momento, Tutor Hitman Reborn. La serie televisiva, composta da 203 episodi, è ispirata all'omonimo manga di Akira Amano, pubblicato in Italia dalla casa editrice Planeta DeAgostini (rimasta, purtroppo, molto indietro rispetto alla pubblicazione in Giappone). La serie animata è divisa in saghe: la prima riguarda un'introduzione dove vengono presentati i personaggi principali e i co-protagonisti.

In Tutor Hitman Reborn facciamo infatti la conoscenza di un ragazzo, Tsunayoshi "Tsuna" Sawada, detto imbrana-Tsuna. E' un buono a nulla senza particolari talenti, un po' somaro a scuola, che all' improvviso si ritrova candidato per diventare il boss di una famiglia mafiosa, i Vongola. Adesso vi chiederete: come fa un tipo come lui ad essere l'unico candidato al comando di una delle famiglie più potenti della malavita organizzata? Ecco spiegato il tutto. Il bis-bis-bis nonno di Tsuna, nonché capostipite della famiglia, si era ritirato in Giappone mentre gli altri candidati per prendere le redini del comando erano periti in tragiche circostanze. Enrico, uno dei più affidabili della decima generazione, è stato fatto fuori nel mezzo di una disputa; Massimo, il secondo erede, è stato affogato; di Federico, il terzogenito, quello prediletto, sono state trovate soltanto le ossa. Cosi Tsuna si ritrova l'unico candidato a diventare boss e a tal proposito, Timoteo alias "Vongola IX," boss "uscente" della famiglia, invia Reborn, un assassino di un solo anno d'età, allo scopo di allenare Tsuna, che malvolentieri si sottopone all'addestramento. Questo stravagande e bizzarro tutor possiede una pistola che spara proiettili speciali, tra cui quelli dell' "ultimo desiderio", grazie al quale, quando ne spara uno a Tsuna, quest'ultimo rinasce a nuova vita per realizzare il suo ultimo desiderio ad ogni costo. La storia inizia con la svogliataggine di Tsuna ad alzarsi dal letto per andare a scuola dove riceve l'ennesimo brutto voto, cosa che convince la madre a chiamare un tutor. Quello che non ci si aspetta però, è che a presentarsi sarà proprio Reborn, che sembra essere uno dei esponenti più temibili della sua famiglia, nonostante la statura e la sua tenerissima età e un marcato accento siciliano! I primi episodi servono da presentazioni dei personaggi principali e di quelli secondari: nell' insieme la serie animata si lascia guardare, grazie ad una buona caratterizzazione dei personaggi e ad un'animazione nella media, anche se non eccelsa qualità, cosa comprensibile trattandosi di una serie animata composta da ben 203 episodi.

Il doppiaggio per l’edizione italiana Yamato Video eseguito negli studi Raflesia, società che doppia la maggior parte degli anime di questa azienda, non spicca per particolari doti delle sue voci, tranne il fatto di questo accento siciliano che potrebbe risultare simpatico a tanti ma potrebbe far storcere il naso a molti, ma si lascia sentire. Passati i primi episodi di introduzione, ci addentriamo nella storia vera e propria che sicuramente non vi deluderà, fatta di scontri, colpi di scena e entrata di nuovi e interessanti personaggi. Tutor Hitman Reborn è un bel misto di azione e gag, data anche la presenza di personaggi stravaganti, mai banali e noiosi, con una storia che si fa interessante puntata dopo puntata, in cui viene costruita una trama avvincente e per nulla ridicola.

Tutor Hitman Reborn Se dobbiamo per forza trovare un difetto di questo anime, è questo: alle volte l'animazione è un po' lenta nel rappresentare le normali azioni dei personaggi. Detto questo, ci sentiamo di consigliare la serie animata televisiva di Tutor Hitman Reborn anche a coloro che non amano serie troppo lunghe, perché dopo una prima parte di “transizione”, comunque molto interessante e utile per conoscere i personaggi che ruoteranno intorno a Tsuna, Reborn e ai loro amici, il resto è assolutamente da non perdere!

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