Recensione Ultimate Wolverine Vs. Hulk

Wolverine e Hulk se le danno di santa ragione in questo volume altamente esplosivo!

recensione Ultimate Wolverine Vs. Hulk
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Capita a volte che un’opera, per strani giochi del destino, diventi un piccolo caso editoriale, capita spesso che i motivi di questo successo siano i meno scontati e i più banali. Non sappiamo se è stato così anche per “Ultimate Wolverine Vs. Hulk”, l’unica cosa sicura è che molti fattori (non sempre positivi) hanno influito sul grandissimo hype generato da quest’opera sul pubblico italiano e statunitense.
Sapere che ai testi c’è Damon Lindelof, (co-creatore di uno dei serial di maggior successo degli ultimi anni: Lost) e Leinil F. Yu (che ricorderete per Secret Invasion) ai disegni, ha sicuramente influito sulle vendite di questa miniserie in sei parti.
C’è qualcos’altro però che ha fatto davvero crescere la curiosità intorno a questo piccolo crossover anche da noi: la sua prolungata sospensione.
Iniziata ormai nel lontano febbraio 2006, la serie ha subito una brusca interruzione dopo la pubblicazione del terzo numero. Esattamente a metà dell’opera. Colpa da imputare a Lindelof e ai suoi tantissimi impegni come scrittore e sceneggiatore (John Lock ringrazia). Finalmente nel giugno 2009 la Marvel riesce a dare alle stampe l’attesissimo numero quattro, “regalando”, incredibilmente nello stesso mese anche il numero cinque, chiudendo puntualmente a luglio con il sesto numero questa odissea cartacea.

Molti lo aspettavano con impazienza e trepidazione, altri invece avevano ormai perso le speranza di leggerlo... ora finalmente è qui, l’attesa sarà stata vana?

Mi chiamo Bruce Banner e merito di morire

“Ultimate Wolverine Vs. Hulk” cronologicamente si colloca molto indietro nell’Universo Ultimate, ancora prima di “Potere Supremo” e “Ultimatum”.

Piccolo riassunto per chi non segue Ultimates o si vuole rinfrescare la memoria:
Bruce Banner (Hulk) è stato condannato a morte dopo aver ucciso (e mangiato) ottocentoquindici persone innocenti a New York. Si sa che quando Bruce si trasforma perde totalmente il controllo di se stesso, la parte razionale e codarda lascia il posto ad una furia cieca senza eguali. Una vera e propria bestia senza controllo. Dopo la sua cattura, il Governo Americano decide che Hulk/Banner deve subire la pena capitale. Anche il popolo dal canto suo invoca giustizia, vuole la testa del mostro! Portato su di una portaerei in una località segreta dell’Oceano Pacifico il suo destino è segnato, entro pochi minuti la nave salterà in aria. Anestetizzato, niente e nessuno può salvarlo. Il suo destino sta per compiersi. Come scopriremo presto, il Dottore riesce a scampare alla morte e il Golia verde può ancora scorrazzare libero per il mondo.
Fine riassunto.

La storia si apre con un Wolverine esanime, ricoperto di neve e sangue. Il suo sangue. Poco dopo il risveglio, una scoperta terribilmente assurda lo aspetta (leggere per credere). In men che non si dica i ricordi incominciano a riaffiorare: come mai si trova li, cosa è successo, perché è ridotto così?
Viaggiando a ritroso scopriremo che Nick Fury (direttore dello S.H.I.E.L.D.) ha assoldato Logan per dare la caccia e uccidere Bruce Banner. Una serie di eventi, alquanto anomali, hanno colpito svariate parti del mondo:
Parigi, un’esplosione ha distrutto un edificio, sul luogo non è stata trovata nessuna traccia di esplosivo e nessuno ha rivendicato l’attentato;
Irlanda, un intero bestiame è stato letteralmente divorato;
India, senza nessun preavviso di attività sismica, un terribile terremoto ha creato il caos e l’ovvia distruzione di un intero paese.
Tutti questi accadimenti, che all’apparenza sembrano completamente slegati, per Fury portano la firma innegabile di Hulk.
Le ultime informazioni in possesso dello S.H.I.E.L.D. danno Banner in Tibet. Wolverine, da buon cacciatore, è eccitato e non vede l’ora di dare inizio a questa caccia all’uomo sponsorizzata dal governo! Prendere il Golia verde non sarà poi così semplice e Logan lo sa bene (anche se non sa ancora cosa lo aspetta); il primo ostacolo è la completa omertà degli abitanti del paesino dove il nostro prode mutante cerca il “mostro”. Una cosa però non quadra, in questo posto dimenticato da Dio, non c’è l’ombra di una donna. Unicamente uomini! C’è solo una spiegazione a tutto questo ed è un grosso energumeno grigio/verde (il colore varia in base all’umore) con la fissa per le belle donne (???). Di li a poco scovare il Dottore è un gioco da ragazzi; la sorpresa più grande è trovare sulla punta della montagna un Harem, dove l’unico essere di sesso maschile è un gigante dall’aspetto minaccioso che se ne sta seduto, servito e riverito da una moltitudine di donne mezze nude
Non basta o non è abbastanza strano? Ok, allora vi basta sapere che alla vista del mutante la reazione di Banner è quella di offrirgli una tazza di cioccolata. Confusi?
Bene è lo spirito giusto per leggere questo volume.

Ci vediamo a Casablanca

“Ultimate Wolverine Vs. Hulk” non delude le aspettative (ve lo stavate chiedendo vero?!), anzi, è davvero una gradita sorpresa. Lindelof si dimostra un ottimo scrittore di comics, la storia nella sua semplicità riesce sempre a tenere incollati alla lettura, grazie a stratagemmi narrativi degni dei migliori sceneggiatori in circolazione. Una narrazione non lineare che tiene attiva la lettura e non annoia mai, spingendo il lettore a stare sempre attento, salva quella che sarebbe stata altrimenti una storia non troppo avvincente e abbastanza banale. Una bella dose di dialoghi pungenti e ironici, un colpo di scena ben riuscito, qualche bella citazione, battute sarcastiche a non finire e il gioco è fatto. Unica nota negativa (se la si può definire così) è proprio la poca linearità, o meglio, alla lunga il continuo cambiare prospettiva narrativa o protagonista può stancare il lettore che vorrebbe sapere subito cosa sta succedendo e invece è costretto continuamente ad aspettare.
Yu è in piena forma e ci delizia con dei disegni da urlo, scene dinamiche e splash page incredibili. Unico punto debole del cartoonist, come sempre, sono i personaggi femminili, visi un po’ troppo rassomiglianti e personaggi poco affascinanti. Al contrario, ottime le caratterizzazioni grafiche dei due protagonisti.
Dave McCaig (New Avengers, Nextwave) fa un buon lavoro di colorazione, azzeccando sempre la gamma cromatica da usare in base allo svolgimento della scena. A volte forse, possono dare un po’ troppo l’impressione di “plastica”, purtroppo però è un difetto (comune) della colorazione digitale; ad un’attenta occhiata si può anche notare lo stacco che c’è dal terzo capitolo al quarto, si constata una piccola differenza di lucentezza nei colori usati. Rimane il fatto che il lavoro svolto dal colorista si sposa e amalgama molto bene con i disegni di Yu e queste piccole pecche non rovinano, affatto, la lettura.
Dal versante Panini niente di particolare da segnalare: versione brossurata con carta patinata e all’interno tutte le copertine (era indispensabile ripetere tre volte la numero due?)

Ultimate Wolverine Vs. Hulk Una trama che non brilla di originalità gestita da tre talenti diventa innegabilmente un ottimo prodotto. Chi non conosce l’Ultimate Universe, potrebbe non apprezzare appieno l’opera (Hulk qua è un affamato di sesso), chi invece segue assiduamente questo “mondo”, può immergersi tranquillamente in una storia senza pretese che si fa leggere tutta d’un fiato. I difetti ci sono, ma sono davvero poca cosa e non intaccano minimamente la lettura. Astenersi dall’acquisto chi non cerca una sceneggiatura molto “pop” o chi ha uno sfogo di orticaria ogni qual volta con lo sguardo incrocia i disegni di Yu. Onestamente, non vorrete mica perdervi “l’avvincente” scontro tra Wolverine e un gigantesco panda incazzato nero?!