Recensione Versailles No Bara - Lady Oscar

Un romanzo storico divenuto anime

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Versailles No Bara

Versailles No Bara - proposto in Italia con il non ispiratissimo nome di Lady Oscar - è una serie anime del lontano 1979, tratta da un manga ancor più remoto, pubblicato in Giappone addirittura all’inizio degli anni ‘70. I dati anagrafici, che in un profano non suscitano alcun stupore, sono invece fonte di meraviglia per un appassionato. La caratterizzazione psicologica dei personaggi, la maestria con cui vengono tracciati i rapporti tra di loro, la trama così adulta, se sono ancora oggi, dopo anni di sviluppo, degni di nota furono un caso più unico che raro all’epoca della prima pubblicazione. Per giunta lo stile grafico, decisamente particolare e perfettamente a tono, fa si che, anche abituati ai livelli della grafica moderna, non si soffra minimamente della vecchiezza di questo cartone.

Alla corte di Francia

Come ci viene ben spiegato all’inizio della prima puntata, la nostra eroina è la figlia del rigido generale Jarjayes, uomo della nobiltà che oggi definiremo retrogrado ma, in fondo e per i canoni dell’epoca, neanchè cosi tanto. Questi, desiderando ardentemente un figlio maschio e deluso dalla nascita d’ una bambina, non accetta il fatto e crudelmente decide di educarla da maschio, farne un insuperabile spadaccino e prepararla ad occupare il ruolo di Comandante della Guardia Reale. Oscar cresce così come un maschio con Andrè, figlio d’una vecchia governante di casa Jarjays, educata da nobile ma anche al rispetto dell’uomo, cosi come si può vedere dal modo in cui i Jarjayes trattano i domestici, maniera decisamente illuministica per il tempo. Accanto alle sue vicende si sviluppano quelle di Maria Antonietta D’Austria, che nella prima parte ricoprono forse anche più tempo. Anch’essa è segnata da un destino drammatico: principessa d’un regno, cosi come era d‘uso, è destinata ad un matrimonio d’interesse con il delfino di Francia in tenerissima età; questo inoltre, anche se d’animo buono e pieno d’affetto per lei, non è certamente quel che si potrebbe definire un principe azzurro. Nell’anime infatti, cosi come riportato dai testi storici, viene ritrattato timido ed impacciato, occupato più dalla sua passione di fabbro che nel prendersi cura della sposa. Oltre a questo vengono narrate le storie anche di altre due “rose”: Rosalie Lamoliere e Jeanne Valois de La Motte, quest’ultima di attestata esistenza storica e notevole importanza nel cosiddetto scandalo della collana. Sono poi presenti alcune eventi di contorno di livello addirittura elevato. Ve ne citiamo due: quello della figlia della duchessa di Polignac ( un po’ troppo retorico e non certo originale, ma comunque d’effetto ), e quello della sorella di Alain, personaggio che conosceremo solo verso la fine.

L’avvento della nuova era, il tema portante

Nonostante l’anime parli molto di vicende amorose, soprattutto nella prima parte in cui si narra l’amore di Maria Antonietta per il conte di Fersen, e in quella finale, in cui sboccia quello tra Oscar e Andrè, se vediamo come quest’ultimo simboleggi anche l’unione tra terzo stato e nobiltà, la distruzione delle divisioni di casta tipiche dell’ancien regime, ci rendiamo conto di come il tema storico sia almeno di pari rilevanza rispetto alle vicende d’amore. D’altronde la perizia con la quale sono stati ricostruiti i momenti più importanti e definiti i vari personaggi storici , due tra tutti Saint Just e Robespierre, ci confermano quest’intenzione, oltre a renderlo un’opera ancora più appetibile per chi ami la storia. Anche l’amore proibito, sempre acceso e fino alla fine celato, tra André e Oscar si rivela pian piano con il procedere della rivoluzione e si compie quasi in concomitanza con la definitiva affermazione di questa, segnata dalla presa della Bastiglia. Per finire nello stesso rapporto tra la nostra eroina e Maria Antonietta, come i più attenti avranno notato, vi è un somiglianza con quello di quest’ultima con la nazione. Come il popolo all’inizio disapprova le sfarzose usanze di Versailles ma ama comunque i sovrani, decidendo solo alla fine di ribellarsi violentemente, così Oscar ha con la regina un rapporto privilegiato, segnato da una fortissima fedeltà anche se non ne condivide gli sfarzi, e solo in extremis si stacca da lei con la stessa repentinità con cui il popolo era insorto.

Edizione Italiana

Non ci resta che fare i complimenti alla Yamato per l’ottima opera effettuata con i sottotitoli. La casa editrice infatti, oltre ad includere le poche scene tagliate per la trasmissione in TV ( con parlato giapponese però ), ha reso disponibili anche degli utili sottotitoli, che permettono di apprezzare l’anime per quello che realmente è. In particolare: tre quattro scene che trattavano la prostituzione ed il lesbismo, completamente stravolte, grazie ai sottotitoli sono ora recuperate; nella parte finale si può apprezzare una leggera vena di poesia che nel doppiaggio è stata obliata in favore d’un linguaggio meno metaforico. Ben diversa la situazione per quanto riguardo il comparto audio-video, che purtroppo si mantiene solamente al dì sopra della sufficienza. La Yamato Video propone la serie in 10 dvd da 4 episodi ciascuno. La durata sotto le 2 ore ha permesso di mantenere la compressione sempre su un buon bitrate evitando il formarsi di spixellamenti. Purtroppo il master non risulta in buonissime condizioni anche se bisogna tener conto che l'opera ha quasi trent'anni d'età sulle spalle. Nonostante il restauro effettuato è infatti possibile notare vari segni e spuntature, i quali appaiono con insistenza a rovinare un quadro generale sostanzialmente corretto. I colori sono comunque buoni anche se non sempre sgargianti mentre la definizione raggiunge la sufficienza. Non molto bisogna aspettarsi anche dalle tre tracce audio, specialmente da quella in Dolby Digital 5.1 ricostruita dall'originale mono italiano. Nonostante i livelli più alti dell'originale non ci si può aspettare la qualità di un segnale nativo a 5.1 canali, il maggior apporto è sempre dato dal canale centrale con la scena praticamente chiusa su di esso.Il difetto non si risulta comunque di grande importanza essendo l'anime incentrato principalmente sui dialoghi. Il prezzo, 199,00 euro per tutti i 10 dvd in cofanetto con schede dei personaggi, trailers e sigle originali , non è certo d’occasione ma, visto anche il lavoro di sottotitoli di cui sopra, resta comunque buono.

Versailles No Bara - Lady Oscar Lady Oscar, o se preferite Le Rose Di Versailles, è uno dei capolavori indiscussi dell’animazione giapponese, sicuramente presente in un’eventuale top-ten delle serie finora prodotte. A oltre un quarto di secolo dalla sua uscita, è ancora avanti per l’abilità con cui ha saputo definire praticamente ogni personaggio, oltre che per l’eccelso livello grafico, notevole tutt’ora. Ne consigliamo la visione davvero a chiunque : in esso si mescolano amore, non dimentichiamoci che è tratto da un manga shojo, inni all’uguaglianza. la libertà, la fraternità e un’attenta ricostruzione di fatti e personaggi storici. Coinvolgente come pochi, non ci sono davvero controindicazioni ad una sua visione. Per quanto riguarda l’edizione analizzata, ne consigliamo l‘acquisto; infatti, grazie anche al lavoro svolto coi sottotitoli, già sopra lodato, ci viene data l’opportunità di gustare l’opera in versione “director’s cut”.