Recensione World of Warcraft - Death Knight

La storia del Death Knight per eccellenza.

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Il "non morto"

Eccoci pronti alla disamina del fumetto, perché di fumetto si tratta, in quanto gli autori sono occidentali e la lettura è quella tipica occidentale (da sinistra verso destra). Fumetto che narra la nascita del Death Knight più famoso di sempre in quel di Warcraft. Ma andiamo con ordine.
Non si può cominciare senza parlare, o per lo meno accennare, al mondo più ampio, vasto e caratterizzato che abbia mai solcato i mari impervi del MMORPG: World of Warcraft.
Un mondo variopinto, pieno di vita, popolato da uomini, elfi, nani, orchi, non morti e altre creature.
In esso milioni di giocatori di tutto il mondo si alleano, affrontano e scontrano per rendere onore alla propria fazione.
Una delle due fazioni di cui parla il fumetto è l'Orda.
Il non morto per antonomasia descritto come "il rinnegato temuto da nemici e alleati" è il Death Knight. Tale macchina da guerra è il protagonista di questo fumetto autoconclusivo edito dalla J-POP.

Storyline

La narrazione inizia presentando Thassarian e famiglia (madre e sorella). Tale baldo giovine risulterà essere un guerriero valido al soldo dell'Alleanza, la quale sta combattendo un'efferata battaglia di logoramento con l'Orda, e in particolare contro le schiere armate di non morti del Lich King.
Thassarian viene chiamato a raccolta, insieme ai suoi commilitoni, per combattere l'ennesimo massacro nelle terre del nord, impervie lande gelate sotto il controllo delle forze del male.
L'Alleanza desidera porre una forte e decisa controffensiva in terra nemica.
Durante questa battaglia ci sono intensi scontri, morti nell'una e nell'altra fazione, tradimenti, congiure e molto altro.
Senza voler rivelare nulla di sostanzialmente curioso, il nostro "eroe" si trova a dover ricercare il proprio capitano scomparso. Durante tale ricerca Thassarian trova la morte per mezzo di un'imboscata tesagli dall'Orda.
Entrerà così a far parte della folta schiera di "non morti" con il nome di Death Knight, in quanto la sua uccisione lo ha condotto allo stato di "non morto" al soldo della fazione opposta. La sua mente verrà così obnubilata dalla sua nuova esistenza il cui fine sarà quello di servire il Lich King.
Da questo momento in avanti avrà inizio l'epopea di un uomo che dovrà combattere contro se stesso e la propria natura.

Cosa cela il Death Knight

La storia è interessante, ben narrata e con parecchi punti di svolta che riescono a tenere alta l'attenzione. Nonostante l'interesse che tale plot narrativo suscita, una nota di demerito va conferita all'eccessiva brevità della storia in sé; il lettore infatti non fa in tempo ad immergersi nel mondo che già si ritrova quasi alla fine del volumetto.
Lo scenario della vicenda è un bel mondo, con buone caratterizzazioni; ma per niente sfruttato. Purtroppo, causa brevità, il mondo immenso e variegato di Warcraft non viene approfondito né vissuto.
Dietro le quinte di un plot tanto semplice quanto intrigante, non si celano altro che le solite tematiche trite e ritrite quali amicizia, famiglia, amore e vendetta. Purtroppo nessuna di tali sfaccettature dell'essere umano viene approfondita o innovata e nemmeno ampliata a dovere.
Nonostante ciò, tutto il complesso sembra essere orchestrato in modo da avere grande appeal, soprattutto per i fan della saga, del mondo e del gioco su cui si basa il fumetto. Per costoro è senza dubbio un must-have.

Gli Italiani lo fanno meglio

Un grande elogio va al disegnatore, tale Rocio Zucchi. Italiano di belle speranze che è riuscito con una pulizia, meticolosità e una precisione di tratto inappuntabile, a ricreare un'atmosfera unica, coinvolgente e calda.
Ogni vignetta è colma di dettagli, le battaglie, gli schizzi ematici e il fascino dei volti raggiungono lo zenit proprio nelle situazioni più concitate. L'espressività invece raggiunge picchi di grande spessore nelle situazioni, poche a dire il vero, di riflessione e introspezione del protagonista.
Per quanto riguarda l'edizione, creazione J-POP, si sprecano i commenti e gli encomi. Oramai, come mamma J-POP ci ha abituati, ci si ritrova dinanzi a un volumetto la cui qualità sfiora la perfezione, non raggiungendola solo perché non placcato d'oro!
La sovra-copertina lucida, la carta di finissima qualità e spessore, la rilegatura parsimoniosa e la stampa priva di imprecisioni sono i tratti distintivi della casa editrice. I complimenti non hanno fine.

World of Warcraft - Death Knight In definitiva, siamo di fronte ad un buon prodotto. La storia, come anche le vignette, sono di buona qualità. Purtroppo il plot non eccelle in spessore narrativo e innovazione filosofica. Non vengono introdotti elementi distintivi e caratterizzanti che facciano gridare al miracolo, ma il fumetto in questione risulta comunque di grande utilità e passione per tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare l’immenso mondo di Warcraft. Questo non sarà altro, per costoro, che un'occasione da cogliere al volo per allargare le proprie conoscenze e i propri orizzonti sui tratti nevralgici della storia di Warcraft.

6.6