Recensione X-Men: Ragazze in fuga

Storia autoconclusiva riguardante le X-Girls, scritta da Chris Claremont e disegnata da Milo Manara

recensione X-Men: Ragazze in fuga
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Uno dei più grandi fumettisti italiani, conosciuto in tutto il mondo per il suo tratto sensuale e la bellezza delle sue donne, si è rimesso all'opera, e per farlo ha scelto di collaborare con il famoso sceneggiatore Chris Claremont per creare una storia a fumetti autoconclusiva edita Marvel chiamata "X-Men: Ragazze in fuga!"

X-Men e X-Girls

Tutti i lettori conosceranno i supereroi creati da Stan Lee e Jack Kirby, i grandi X-Men. Nell'universo Marvel, insieme ai normali esseri umani, vi sono persone dotate del cosiddetto gene "X", che dona esse poteri sovrannaturali, sono i mutanti. Di questi, alcuni sono stati scelti e istruiti dal Professor X (Charles Xavier) che li ha fatti diventare X-Men, paladini della giustizia e nemici dei super criminali del mondo, come il famoso Magneto. Col passare dei decenni gli X-Men hanno alimentato decine di storie e saghe, ma quella che i due grandi fumettisti ci propongono ha una struttura completamente nuova e la peculiarità di avere come protagoniste solo le donne del gruppo! Tra gli X-Men infatti, si contano tantissime ragazze, alcune delle quali importantissime per la storia (pensate a Tempesta, Jean Grey o Rogue), ma quasi tutte non sono mai apparse in un albo in cui sono le uniche protagoniste. Per rimediare, il gruppo Marvel ha chiamato il re del fumetto erotico italiano e ciò che ne è uscito, è una one shot tutto sommato discreta.

Chris Claremont

Christopher Claremont nasce a Londra nel 1950. Fin da giovane manifesta la sua passione per la scrittura e i fumetti, che lo porta a 19 anni a partecipare a uno stage offertogli dalla Marvel Comics. Sceneggia le storie di titoli di punta della casa, come Wolverine o gli X-Men, rivoluzionando il concetto di serie a fumetti. Passa negli anni 90 alla DC, per poi tornare negli ultimi tempi alla Marvel.

Trama

La storia inizia con un combattimento che si sta svolgendo su di un'isoletta dell'indonesia tra alcune X-girls e delle forze paramilitari che sorvegliano un antico tempio. Ororo (Tempesta), Anna (Rogue) e Betsy (Psylocke), stanno avendo facilmente la meglio sui soldati, mentre Kitty Pride (Shadowcat), è riuscita a penetrare all'interno della struttura; il loro obiettivo è salvare Rachel, conosciuta anche come Marvel Girl, la quale è rinchiusa nel palazzo. La missione però fallisce miseramente quando Rachel si rifiuta di scappare con le amiche e quest'ultime vengono colpite da una misteriosa luce che ne annulla i poteri. Dopo una rocambolesca fuga le ragazze riescono a salvarsi, mentre al lettore, tramite la voce narrante di Kitty, vengono raccontati i fatti precedenti all'attacco dell'isola. Le ragazze infatti, erano andate in vacanza in una villa situata nell'isola greca di Kirinos, ereditata da Rogue. Il soggiorno procede tranquillamente, tra feste e spiaggia, fino a quando non viene interrotta dall'attacco di alcuni uomini armati, che rapiscono Marvel Girl e tentano di uccidere le altre. Il naturale epilogo è il tentativo di recupero, fallito poi da quest'ultime. La storia continuerà con le indagini e le ricerche delle ragazze private dei poteri, le quali sveleranno un'intrigo che coinvolgerà anche Emma Frost, la telepate dalla pelle adamantina.

Le protagoniste

Tempesta (Ororo Munroe): Africana, rimane orfana in giovane età. Presto sviluppa la capacità di dominare il tempo atmosferico e inizia a essere venerata come una dea dalle tribù della sua terra. Viene convinta a lasciare l'Africa per unirsi agli X-Men, di cui diverrà uno degli elementi portanti.

Regina Bianca (Emma Frost): Telepate dai grandi poteri, per lungo tempo è stata alleata di Magneto e nemica degli X-Men. In un secondo tempo, dopo essersi ravveduta, è diventata direttrice dello Xavier Institute. Ultimamente ha sviluppato il potere di rendere la sua pelle dura come un diamante.

Psylocke (Elizabeth Braddock): Britannica di nascista, è una grande telepate ritrovatasi nel corpo di una ninja asiatica. E' dotata di grande forza fisica, oltre che dei suoi poteri mentali.

Marvel Girl (Rachel Summers-Grey): E' nata e cresciuta in un futuro alternativo dove i suoi genitori, Ciclope e Fenice, sono stati uccisi. Riesce, grazie ai suoi poteri telecinetici, a trasportarsi nel passato per tentare di cambiare il corso degli eventi.

Rogue (Anna Marie Raven): Il suo potere è quello di assorbire ricordi, personalità, forza fisica e poteri di chi entra in contatto epidermico con lei. Per questo è sempre stata emarginata dalle persone normali. Una volta entrata negli X-Men, però, ritrova la fiducia in sé.

Shadowcat (Katherine Pryde): Entrò fin da piccola negli X-Men, vivendo avventure e tragedie che l'han fatta maturare subito. Il suo potere, sviluppato a 13 anni, consiste nel rendersi intangibile.

Milo Manara

Milo Manara nasce a Luzon nel 1945. Frequenta il liceo artistico e la facoltà di architettura di Venezia, per poi debuttare nel settore fumettistico alla fine degli anni '60 con storie erotico-polizische. Il tratto sensuale e perfetto, lo colloca presto nel pantheon dei disegnatori italiani. Collabora con le maggiori riviste fumettistiche e stringe amicizia con Hugo Pratt e Federico Fellini, i quali sceneggeranno alcune delle sue storie. Suoi famosi lavori sono: Iolanda de Almaviva, El Gaucho, Tutto accadde un'estate indiana, HP Giuseppe Bergman, Il Gioco.

Appunti tecnici

Partiamo dalla sceneggiatura. La storia è lineare, senza grandi colpi di scena, mancano i temi sociali che di solito sono fondamento degli X-Men. Questo non deve far pensare che la sceneggiatura non abbia pretese. La presenza di sole donne (o quasi), infatti, è il modo per focalizzare l'attenzione sulla lotta per l'emancipazione femminile e sulla raggiunta parità dei sessi. Per valorizzare ulteriormente il gentil sesso, naturalmente, c'era bisogno anche di qualcuno che le donne le disegnasse in un modo unico e inimitabile. Ed è quì che entra in gioco il tratto perfetto di Manara, la sensualità delle sue ragazze, la dolcezza delle sue curve. L'albo si configura quindi come un inno alla femminilità, e sotto questo aspetto il lavoro è perfettamente riuscito. Guardando il lato prettamente tecnico, poi, non si può far a meno di notare la differenza con il solito disegno made in Marvel. In effetti, per ammissione dello stesso Manara, la sceneggiatura è stata concepita proprio per adeguarsi al suo stile molto più "statico", rispetto a quello dei disegnatori dei normali albi degli X-Men. Le vignette, tutte in bianco e nero, sembrano quasi una sorta di istantanee degli eventi, fotografie che imprimono la bellezza delle protagoniste. Per lo stesso motivo sopracitato, nella storia sono poco presenti scene di lotta con superpoteri, rendendo l'opera un po' sui generis tra quelle ambientate nell'universo Marvel. Per quanto riguarda l'edizione, in Italia è disponibile la versione deluxe, 21x29, 64 pagine. La copertina è rigida.

X-Men: Ragazze in fuga Quando è stato presentato al Lucca Comics and Games, questo titolo non ha potuto che essere accolto con molto entusiasmo, data anche la presenza del famoso disegnatore. In effetti il lavoro è buono, la lettura è scorrevole, ma non si può fare a meno di sostare diverso tempo su ogni vignetta per assaporare la sensualità di Manara. Forse dal punto di vista della sceneggiatura si poteva fare di meglio, ma ciononostante, rimane un buon lavoro, da comprare se si è fan del disegnatore o se si cerca una storia un po' atipica rispetto ai normali X-Men.