Recensione XxxHOLiC

XXX Holic è finito e Animeye dice la sua!

Articolo a cura di

L'opera base per il crossover delle CLAMP

Chi segue la produzione CLAMP ha ben presente che i loro manga sono pieni di riferimenti ad altre serie di loro produzione. Ma per non limitarsi all'uso di locali e oggetti da "crossover", hanno deciso di creare una struttura che giustificasse la presenza di protagonisti di altre serie, magari di ambientazioni diverse. Per realizzarlo hanno creato due serie: xxxHOLiC che serve da "vaso" e Tsubasa Chronicles che serve da "pianta" da cui potranno partire personaggi in viaggio verso i diversi manga. Mettiamo subito in chiaro che la fruizione di entrambe le serie può essere abbastanza indipendente dall'altra, con l'esclusione del finale e al più del plot iniziale (soprattutto per i manga).
xxxHOLiC rappresenta il "vaso" nel senso che è l'humus da cui nasce tutta la megastruttura CLAMP: la protagonista femminile è una strega dimensionale che istruisce i protagonisti di Tsubasa per i loro viaggi nei mondi. Tsubasa rappresenta il lato avventuroso e sentimentale, mentre xxxholic è quello metafisico e psicologico.

Le dipendenze e le manie nel mondo

Il termine inglese alcoholic è usato, a differenza dell'italiano, come sostantivo e il suffisso finale ha acquisito nel mondo contemporaneo il concetto di dipendenza e abuso (workaholic, stacanovista in accezione negativa). xxxHOLiC quindi si potrebbe rendere in maniera meno criptica con "abusi, dipendenze" di varie cose (xxx come incognita variabile). Siamo perciò di fronte ad una storia che segue vicende psicologiche, anche se all'interno di cornici metafisiche e spiritiche. In tal senso partirebbe con una marcia in più rispetto ad altri plot (Mushishi, Jigoku Shojo...) in cui i "mostri" servono solo a descrivere meglio la condizione umana nelle diverse situazioni.
Seguiamo le vicende di Watanuki (letteralmente "primo aprile", che è anche la sua data di nascita) che per cercare di alleviare la pressione dovuta alla presenza dei mostri e degli spiriti che lo perseguitano, decide di farsi aiutare dalla strega dimensionale Yuuko, che lo prende a mo' di servetto tuttofare.
Seguiamo quindi da un lato un ambiente giovanile e scolastico con Watanuki e i suoi amici: Himawari Kunogi di cui è perdutamente cotto e l'amico Shizuka Domeki, che gli sta sempre col fiato sul collo.
Dall'altro abbiamo il mondo esoterico degli spiriti della tradizione giapponese e le vicende e drammi di tante persone che chiedono aiuto a Yuuko.
La struttura del manga è quindi quella di una Yuuko che diventa insegnante di Watanuki, mostrandogli le mancanze dell'animo umano e le regole che sorreggono il mondo.

La versiona animata: scelte narrative e grafiche

I toni nel manga raggiungono toni piuttosto drammatici, che nella versione animata vengono smussati, senza però intaccarne lo spirito. Altro aspetto dettato dalla casa produttrice è stato quello di ridurre i riferimenti a Tsubasa Chronicle. Personalmente abbiamo però gradito la maggiore attenzione a figure come la Zashiki-Warashi: è uno spirito, figura timida e impacciata a tratti piagnone, che spezza la serietà di altre puntate (specie coi suoi mini serventi che la "difendono" provocando scenette esilaranti).
Ma in generale viene anche ben evidenziata la relazione di Watanuki (e di Doumeki) con gli spirti buoni. xxxHOLiC è più strutturato di una storia come quella di Natsume Yuujinchou.
A livello grafico invece non si può non evidenziare il fatto che le figure, ben di più del manga, sono molto allungate, La cosa è lampante e molti se ne sono lamentati. Persino le CLAMP hanno rilasciato una dichiarazione a riguardo che conferma il disappunto per questa scelta.
Personalmente invece troviamo la scelta azzeccata per almeno due motivi. xxxHOLiC già a partire dalle scelte estetiche della grafia si pone come manga sofisticato che strizza l'occhio all'art nouveau (cosa che capita spesso nelle opere grafiche più ricercate in Giappone). Le figure stilizzate e allungate dal postimpressionismo in poi sono una costante e Yuuko, come strega dimensionale dal gusto ricercato, "veste" benissimo questo stile. Tale stilizzazione risulta interessante anche nella realizzazione di Watanuki che sembra, specie nei momenti rabbia (che non sono pochi!), un moderno burattino caciarone.

Bilancio e critiche

La forza della serie sta da un lato del mondo di relazionarsi di Watanuki (il ragazzo zerbino!), che ha un atteggiamento che dà vita a molte scene divertenti, e dall'altro nel saper trattare tematiche importanti (la menzogna, la perdita di tempo davanti al computer...) seppur in una dimensione spiritica, o meglio psicologico-spiritica. Ma nello stesso tempo gli spiriti buoni sanno ricreare un certo senso di nostalgia, da "piccolo mondo antico". Pensiamo in particolare al tapiro coi palloncini dei sogni o alla volpe col chiosco di ramen.
Viene spesso criticata la struttura episodica. Cosa che poi non è vera, sia perchè la storia in sè ha un'evoluzione, sia perchè gli stessi personaggi secondari spesso ritornano, facendo evolvere la trama e arricchendola.
Il punto semmai è che a qualcuno può mancare il senso di sfida (ma questo non è un manga d'azione per ragazzi). In effetti la strega dimensionale appare quasi onnisciente e onnipotente, per quanto anch'ella agisca nel rispetto delle regole fisiche e metafisiche.

Principi alchemici e la visione del mondo. Il finale in crossover

Al mondo non esiste la casualità, esiste solo l'inevitabile.
Senza scendere in questioni troppo speculative, tutto il manga si basa su principi metafisici abbastanza precisi che Watanuki piano piano imparerà. Tra questi c'è la regola del bilancio: per ogni azione richiesta è necessario un dono di pari valore. Yuuko segue questa regola, più per principio che per personale avidità.
Watanuki e Doumeki seguono le regole delle affinità elettive, per cui il primo attrae gli spiriti e il secondo li respinge. Ed è quasi un contrappasso, una sorta di amicizia chimica fra i due, in cui uno segue l'altro e l'altro invece cerca di respingerlo. xxxHOLiC è una sorta di manifesto filosofico.
Il Finale (niente spoiler).
Per quanto riguarda la conclusione è invece il caso di seguire entrambi i manga per avere le idee più chiare, anche se è vero che certi aspetti non vengono comunque esplicitati. Di eventi inaspettati ce ne sono diversi ma, specie per quanto riguarda xxxHOLiC, ci ritroviamo col solito finale nostalgico e in sospensione. Forse qualcosa lo si potrebbe dedurre da una lettura più attenta, ma a livello superficiale rimangono alcune questioni che avremmo gradito che le CLAMP rivelassero. O forse prevedono una nuova serie risolutiva?!Alla fine questo crossover...
Distinguiamo innanzitutto fra gli intrecci che intercorrono con Tsubasa e con tutto il resto. Diciamo che xxxHOLiC è servente rispetto a Tsubasa. Se quest'ultimo nell'anime ha alcuni riferimenti, in xxxHOLiC la realizzazione animata è quasi del tutto scevra di collegamenti, esclusi ovviamente gli OAV finali. Personalmente non troviamo troppo interessante l'arrivo dei personaggi di Tsubasa dei vari mondi: a che serve ad esempio in Kobato? Alla fine è solo uno sfoggio di cammei.

XxxHOLiC xxxHOLiC è forte per il carisma dei suoi protagonisti. Anche le storie piaceranno a un pubblico maturo. Il problema è semmai -specie nella versione animata- l'utilizzo di uno tono medio che raramente raggiunge il tragico, anche se le situazioni potrebbero richiederlo. Alla fine questo prodotto potrebbe avere un pubblico più vasto di altri manga che trattano di spiriti e psicologia, proprio per il fatto che stempera i toni drammatici con momenti comici.

8.4