Rubrica Otaku Touch

Otaku Touch analizza ciò che non è mai stato analizzato! Lupin The 3dr attraverso le armi dei protagonisti!

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Articolo a cura di

Testi di Francesco "Fresca" Franchi
Tutti noi conosciamo Lupin, Jigen, Goemon, Fujiko e Papà Zenigata, ma sappiamo anche che armi impugnano? Conosciamo la loro storia? Otaku Touch se ne è fregato della vostra risposta e ha comunque confezionato uno speciale su questo argomento!
Non state più nella pelle? Allora girate il vostro tamburo e pregate perchè il prossimo colpo vada a segno! BANG!
Come succede quasi sempre dei manga e negli anime nessun particolare è lasciato al caso e le armi sono rappresentate sempre con tutti i particolari al loro posto, non è insolito vedere sui tavoli da disegno di animatori e mangaka riproduzioni delle varie pistole che i personaggi usano quando sono “al lavoro”; in alcune foto, la scrivania di Tsukasa Hojo, mentre lavorava a City Hunter, assomigliava più a quella di un armaiolo che a quella di un disegnatore.
Si sa, i giapponesi sono precisi, e quando devono caricare una certa pistola, caricatore, cane, carrello, grilletto, tutto deve essere come in quella vera.

Ma vediamo al nostro protagonista di oggi, Lupin.
La sua Walther P38 è entrata nel mito come il personaggio che la usa, per noi sarebbe impossibile immaginalo senza la sua Walther.
L'arma i questione è di origine tedesca, è stata progettata nel 1938 per conto dell'esercito al fine di sostituire la Luger, precedentemente in dotazione, dal 1940 la P38 (Pistole mod. 1938) venne adottata dall'esercito tedesco.
Questa pistola, calibro 9x19 Parabellum, si è rivelata un'arma decisamente avanzata rispetto a quanto il “mercato” offriva in quegli anni, è stata una delle prime pistole semiautomatiche a doppia azione, con accorgimenti tecnici e innovazioni studiati per migliorarne le prestazioni e la sicurezza che troviamo tutt'oggi sulla pistole più moderne.
Nei settanta anni in cui è stata prodotta, è stata in dotazione a vari eserciti, ha subito varie modifiche: ha cambiato calibri, è stata prodotta da varie ditte, alcune parti sono state fabbricate in alluminio per diminuirne il peso ma si è sempre rivelata una delle migliori semiautomatiche di sempre, sia per efficienza che per affidabilità.
Durante la Seconda Guerra Mondiale le qualità della P38 erano apprezzate e riconosciute anche dagli alleati, infatti era molto ricercata anche come souvenir da riportarsi a casa dopo la guerra.
Negli anni è entrata definitivamente nell'immaginario collettivo e si è fatta conoscere anche ai “non addetti ai lavori” per i vari episodi di cronaca nera che la vedevano coinvolta.
Nel 1997, il nono special di lupin: Lupin III - Walther P38 - In ricordo della Walther P38 (conosciuto anche come Nome in codice Tarantola) è stato dedicato alla celebre compagna di avventure del nostro ladro preferito.

Se tedesca è l'arma di Lupin, è invece americana l'arma del suo fido compagno Jigen.
Il suo revolver è uno Smith & Wesson m19, che oltre ad essere una delle pistole più famose al mondo è anche una delle più potenti grazie al suo calibro: 357 magnum.
La produzione di quest'arma inizia nel 1957 e da questa data il poi è stato un susseguirsi di modifiche che hanno portato alla costruzioni di svariate varianti: la più vistosa riguarda la lunghezza della canna, da 2.5”, da 4” (la più diffusa, come quella impugnata da Jigen) e 6”. Negli anni questa Smith & Wesson è stata in dotazione a molte forze ti polizia ed eserciti di tutto il mondo.
Nonostante il forte rinculo causato dal grosso calibro questo revolver ha un ottimo livello di precisione, ma nel nostro caso bisogna ricordarlo, la mira eccellente di Jigen è garantita dall'allineamento della visiera del suo inseparabile cappello con l'arma!
Ogni tanto, quando il revolver non basta, Jigen usa anche alcuni fucili, nel Castello di Cagliostro si vede spuntare dal tettuccio della Fiat 500 un Grosso fucile anti-carro russo: il PTRS-41 (abbreviazione di Fucile Anticarro Simonov in russo) calibro 14,5mm.

Sempre americana è la pistola di Zenigata.
Possiamo tranquillamente affermare che quella del nostro ispettore non è una pistola, ma è LA pistola per eccellenza, probabilmente non c'è film o telefilm d'azione o poliziesco dove qualcuno non spara a qualcun altro con quest'arma!
La Colt Government m1911 (più semplicemente Colt 1911) è stata rimasta in dotazione all'esercito americano dal 1911 al 1985 e ha servito in tutte le principali guerre del secolo scorso, Prima, Seconda Guerra Mondiale, Corea e Vietnam ed è stata prodotta in 2.700.00 esemplari.
Lo sviluppo di quest'arma nasce negli ultimi anni dell'800, cercando una valida alternativa ai vecchi revolver. La fortuna di questa pistola sta nella semplicità di costruzione e di manutenzione, composta da poche parti risulta robusta e affidabile inoltre il calibro 45 ACP (Automatic Colt Pistol) garantisce ottime prestazione, un rinculo relativamente contenuto e le sue innumerevoli versioni, lo rendono adatto a tutti gli usi dalla difesa personale alla guerra.

Apriamo una parentesi femminile tra tutto questo ferro e polvere da sparo, anche Fujiko ha la sua pistola: una Browning m1910 FN, che tiene sempre ben nascosta nella fondina allacciata nell'interno coscia, come mai non si veda mai con quelle minigonne rimane un mistero, ma lasciamo ad altre rubriche questi particolari...
Questa pistola fu disegnata nel 1910 da John Browning per la Fabrique Nationale, una ditta di armi Belga.
Dal design un po' retrò questa piccola pistola calibro 7,65 o 9mm (a seconda delle versioni) restò in produzione fino al 1983.
Una curiosità storica: fu con questa pistola che il 28 giugno 1914 venne assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria a Sarajevo, episodio che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale.
Fujiko, è uno dei pochi personaggi che non si limita ad usare solo la sua pistola, infatti la troviamo in varie occasione a imbracciare vari mitragliatori, l'inglese Sten, l'americano Thompson, l'MP40 tedesco o il più moderno UZI.

Ultimo, non certo per importanza, Goemon, è l'unico a usare un 'arma bianca, ma non sembra che la cosa lo preoccupi, anzi....
La sua fedele compagna è una katana, la tradizionale spada giapponese, che secondo la tradizione viene forgiata ripiegando centinaia di volte un unico pezzo d'acciaio fino ad ottenere una spada estremamente robusta e flessibile.
Nel caso di Goemon però non è tutto “così semplice”, la sua Zantetsu-ken Nagareboshi (letteralmente, la spada che taglia il ferro, e non solo aggiungerei....), è infatti stata forgiata seguendo le indicazioni che sono contenute in tre rotoli dove è custodito il suo segreto, la sua capacità di tagliare qualsiasi cosa deriva infatti da fatto che la lama mantenga costantemente una temperatura più alta rispetto alle normali spade.
Durante le numerose avventure Goemon è gelosissimo della sua spada e non se ne separa mai, e quando accade (in Tokyo Crisis, decimo special di Lupin III) è un vero dramma, in tutte le altre occasioni la Zantetsu lo accompagna fedelmente tagliando di tutto, vestiti, proiettili, automobili, aeroplani, palazzi interi e anche qualche pezzo montagna, ma non una strana poltiglia appiccicosa fatta con tuberi cotti simili a patate. Le pensano proprio tutte 'sti giapponesi!

Otaku Touch Allora ragazzi, il colpo è andato a segno? Vi auguriamo di si, perchè non immaginate nemmeno cosa dovrete affrontare nel terzo numero della nostra rubrica, fate bene a fare un pò di pratica! See you Space Cowboy...

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