Rubrica Otaku Touch

Otaku Touch va in guerra al fianco di Akira Toriyama! Charge!

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Articolo a cura di

Testi di Francesco "Fresca" Franchi
Vi siete mai chiesti che relazione c'è fra alcuni noti mangaka e il modellismo?
Probabilmente no! E come darvi torto, si vive benissimo anche senza saperlo!
Forse lo avete già intuito i modellini mi piacciono, non le action figure, proprio i modellini, quelli con tanti pezzettini da montare e colorare. Ma cosa c'entrano con il mondo degli anime e dei manga? Certo, ci sono i modelli raffiguranti questo o quell'eroe del tal manga, ma non voglio parlare di questo, sarebbe banale....
Innanzitutto bisogna dire che in Giappone il modellismo è considerato una cosa seria, non come in Italia dove se vuoi montarti un Gundam o qualcosa del genere devi sudare sette camicie per trovarlo e fare un mutuo per pagartelo, nel pese del Sol Levante esistono musei interi dedicati a queste statuette. Pensate che il museo della Bandai (la nota ditta che produce tutti i modelli di Gundam e non solo) è un edificio di sette piani, con all'interno pezzi di Mobil Suit in scala 1/1, mica roba da poveracci!

World Fighter Collection

Ma veniamo alla domanda iniziale, i modelli realizzati su licenza partendo da anime e manga non si contano, ho rinunciato a censire tutti i modelli dei vari robottoni prodotti negli ultimi anni; per non parlare poi delle statuette di quella o quell'altra fanciulla, una con l'uniforme scolastica l'altra con... dei bellissimi capelli (e basta). Per caso cercate quella particolare astronave o quella rara versione del robot che nessuna ditta ha mai prodotto per la grande distribuzione perchè appariva solo in un paio di episodi? Tranquilli! Ci sono i kit artigianali, in resina con parti in metallo, realizzati in tiratura limitata. I costi sono proibitivi ma ci sono!
In questo folle mondo fatto di plastica e colori non è difficile trovare mangaka intenti ad armeggiare con colla e pennello.
C'è chi lo fa del divertirsi, chi semplicemente vuole avere un modello di riferimento da usare mentre disegna.
Anche il maestro Miyazaki è stato immortalato intento a studiare dei modelli di carri armati che userà per alcune sue storie brevi.
Un altro di questi personaggi è Akira Toriyama.
Infatti non è solo un appassionato che da tempo frequenta questo mondo, se ai tempi di Dr. Slump si limitava a costruire scatole di montaggio rubando, per la felicità degli editor, ore preziose al suo lavoro, ora che di strada ne ha fatta e vive di diritti d'autore, sono le ditte di modellismo che vanno a cercarlo.

Proprio così, una nota ditta di modellismo, la Fine Molds, specializzata sia in modelli storici che fantasy, qualche anno fa ha deciso di mettere in produzione una serie di figurini super deformed raffiguranti soldati di varie nazionalità. Come character designer è stato scelto Toriyama, sia per la sua passione per le "cose" militari (come si vede in alcune sue illustrazioni), sia per la pubblicità che un grosso calibro come lui inevitabilmente porta.
Così sulle scatole di questi kit vediamo un soldato americano con la classica aria da spaccone, una soldatessa russa in gonnella, il mitragliere tedesco Meyer, Sandy la soldatessa americana, e pure ohshimizu il fante dell'esercito imperiale nipponico, tutti con accessori e uniformi al completo e storicamente corretti.
La rivista di modellismo Armour Modelling ha avuto più volte il piacere di ospitare in copertina le illustrazioni di di Toriyama, la più recente in ordine di tempo, pochi mesi fa: in occasione della messa in produzione di un carro armato nipponico.

Otaku Touch Chi ha la fortuna di possedere il gioiellino in questione, potrà vedere sulle scatole e sulla copertina della rivista (con il quale veniva venduto in allegato) le simpatiche illustrazioni dal papà di Dragon Ball, una vera goduria per gli appassionati.

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