Rubrica WOW Spazio Fumetto

Animeye incontra Wow Spazio fumetto, ne accadranno delle belle!

rubrica WOW Spazio Fumetto
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L'aria risplende di scintille e la temperatura si alza quando qualcosa di grandioso sta per accadere, te ne accorgi. E così che andata qualche giorno fa quando il vostro sito "Nerd" preferito (stiamo parlando di Animeye eh!) ha cominciato ufficialmente la collaborazione con il neo-nato WOW Spazio Fumetto.
Nell'ultimo mese (i più attenti se ne saranno accorti) abbiamo già avuto occasione di lavorare insieme, ricorderete la conferenza Disney e la grande Battaglia Nerf, o ancora la presentazione di Magic L'adunanza. Una coppia già navigata Animeye e WOW insomma. Qui non si scherza, per dirlo come farebbe Yoda: "Grande futuro noi vediamo".
E grande futuro sarà, cominciando da qui, oggi insieme inauguriamo questo spazio tutto dedicato alla realtà museale di WOW. Iniziamo con una presentazione dei burattinai, di chi tira le fila, dei registi dietro le quinte, dei Dungeon Master aldilà dello schermo e... Beh, avete capito. Qui si fa la storia, e fra parecchi anni potrete dire: "Io c'ero, ero lì a tifare per Animeye". Avrete questa pagina stampata e incorniciata sul muro o magari una ciocca dei capelli di Alberto fusa e ricoperta di bronzo.

Chi è Alberto? E chi sono Alessandro, Dario, Luca e soprattutto Luigi!!? Basta domande! Stiamo per scoprirlo. Partire dall'inizio è il metodo migliore per arrivare ad una conclusione, ma a noi non interessa: preferiamo partire da metà. Parleremo poi della Fondazione Franco Fossati e della nascita di WOW. Vediamo cosa è WOW prima di tutto.
Fughiamo ogni dubbio, WOW è un museo, ma non storcete il naso, nello stivale i musei sono sempre visti come luoghi muffi e noiosi, non è così. WOW e' un'arca, una nave di salvataggio che accoglie l'arte fumettistica d'Italia e mondiale salvandola dall'inondazione di stupidità che ci sta uccidendo.
Tuttavia non si tratta di un luogo nostalgico rivolto esclusivamente a "prodotti" vetusti, anzi! Una delle sue priorità è il passaggio di testimone generazionale, il rivolgersi ai giovani con materiale fresco e sempre nuovo, anche in termini di Manga, Comics e Action Figures.
WOW coinvolge ogni realtà satellite dell'ambito fumettistico, sia essa cinema, animazione o cosplay, scordatevi i salotti snob ricolmi di puristi e di estimatori di un passato che fu. Quindi: qui ci si diverte!
Se non siete convinti, continuiamo raccontandovi dei suoi due giganteschi piani che ospitano le mostre, del parco esterno e del bar interno. Dentro e fuori WOW tiene fede al suo nome, stupisce.
Ha perfino un drago alto dieci metri, non lo tiene chiuso nelle segrete, non stiamo parlando della Gringott, ma ce l'ha! Fidatevi, noi lo abbiamo toccato! Ma basta cianciare, lasciamo la parola a Luigi F. Bona, collega e amico di Franco Fossati (scomparso prematuramente nel 1996) e creatore della fondazione che porta il suo nome.

"La Fondazione è nata per conservare e salvaguardare il materiale di Franco Fossati, il progetto di base era mettere in comune i nostri materiali (alcune volte dispersi perfino in cantine) e dare la possibilità a chiunque di usufruirne.
L'idea della fondazione (anche in termini Asimoviani) nasce per conservare la memoria storica, fare ricerche sul mondo del fumetto e dare la possibilità allo stesso di affacciarsi al futuro.
Fra le priorità della fondazione c'è sicuramente l'avvenire del fumetto, le nuove leve che si affacciano a quest'arte sono ai primi posti per noi. Il materiale che abbiamo è molto, e stiamo cercando di riunire tutte le realtà che in qualche modo hanno a che fare con il fumetto sotto un'unica grande realtà che è WOW.
Spaziamo dall'umorismo all'animazione, oltre che ai semplici fumetti tutte sfaccettature che in Italia non hanno una vetrina e nonostante il tema trasversale che li unisce all'arte fumettistica non riescono a trovare la giusta visibilità, e qui entriamo in gioco noi. Non esiste in Italia un museo dell'animazione, nello spazio Wow tutte queste realtà trovano casa e si esprimono insieme. Il termine Wow nasce decenni fa: era una fanzine creata da me e Franco, innovativa per l'epoca. Grazie ad essa siamo riusciti a entrare nelle fiere internazionali di settore e a realizzare molti dei nostri progetti, come la prima fiera di Milano"Gulp" nel 1978 o il primo annuario degli autori Italiani. Eravamo chiamati "quelli di Wow", creavamo mille progetti, o si era pazzi o non si era di WOW.
Nonostante il museo sia nato solo da due mesi cammina già, l'interesse è stato alto già dalla prima mostra che ha dato grande soddisfazione, un evento riguardante i centocinquantanni dell'editoria Milanese ricco di materiale inedito.
Stiamo sperimentando: dalla mostra di Topolino a Smemoranda, ci muoviamo anche verso il mondo dei videogiochi, ludico, dell'artigianato e tutte le arti che in qualche modo ruotano intorno al fumetto.
Ma ospitiamo anche laboratori artistici, design di moda e disegno, il nostro target è molto ampio e cerchiamo di soddisfare tutti, di mettere le generazioni a confronto, stuzzicarle e la risposta è positiva, tutto questo è fantastico."

Abbiamo anche parlato con Alessandro, Luca, Alberto e Dario, (senza dimenticare Fiamma e Nuccio) i giovani gestori del museo che hanno espresso la loro opinione riguardo la realtà che stanno vivendo.
La consapevolezza di vivere una passione alberga in ciascuno di loro, anzi, forse è proprio questo "sapere" che li sprona a impegnarsi. Alberto e Luca, ad esempio, sono affascinati dalla potenzialità di Wow, il materiale che possiedono è unico, sia per qualità che per quantità e usarlo per creare un punto fermo per gli studiosi del fumetto a livello nazionale deve essere una priorità. Creare una comunità di critica del fumetto, che analizzi il fenomeno senza considerarlo come di "Serie b" ma vera e propria letteratura, divulgare una verità che in Italia non è ancora accettata.
Lo sguardo di Dario e Alessandro è proiettato al futuro, coinvolgere nuove case editrici, ma anche autori in erba e sceneggiatori è il loro scopo. Creare una comunità eterogenea di appassionati e professionisti che diventeranno il futuro del fumetto italiano. Wow deve essere un sostegno e un punto di riferimento per il "fumetto emergente".
Il loro compito è anche "svecchiare" l'idea di fumetto che c'è oggi in Italia e darle nuovo valore.
Una missione complicata ma non impossibile!

Museo WOW Alla fine di tutto ci viene in mente solo “WOW”. Mentre state ancora con la bocca aperta noi vi diamo appuntamento il mese prossimo per le nostre news con aggiornamenti in tempo reale sulle mostre e gli eventi del museo. Nerd è cultura, i fumetti sono cultura, Nerd è anche fumetti!