Speciale 11 Settembre

Così, noi, oggi commemoriamo New York.

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Oggi è l'undici Settembre. Esattamente dieci anni fa New York, gli Stati Uniti e il mondo intero cambiavano tragicamente faccia, a causa dell'evento che tutti conosciamo. Il crollo delle Torri Gemelle ha portato con sé guerre, estremismi (da una parte e dall'altra), la perdita di un numero eccezionale di persone (e non ci riferiamo solo alle tremila che si trovavano nel World Trade Center quando è stato abbattuto) e un profondo senso di tristezza e impotenza. La città di New York è il simbolo più grande e visibile dell'America di oggi, e quindi dell'intero Occidente. Questo è naturalmente il motivo per cui è stata scelta come obbiettivo dai terroristi...ed è anche il motivo per cui è stata scelta dalla Marvel come centro nevralgico del suo universo fantastico, come cuore pulsante della comunità dei supereroi. Per questo motivo abbiamo deciso di commemorare la tragedia dell'undici settembre, ricordando attraverso gli eroi finti, quelli veri e celebrando la Grande Mela! E ora cominciamo!

Hell's Kitchen

Diamo l'onore dell'apertura di questa classifica al nostro buon Matthew Michael Murdock, in arte Daredevil. Il supereroe cieco simboleggia, nell'economia dell'universo Marvel, la voglia di fare, la capacità di buttare il proprio cuore oltre qualsiasi ostacolo, la fede nei propri principi e soprattutto l'abnegazione alla comunità. Per quanto "super", Daredevil è il cittadino modello: la sua virtù civica si esprime nella sua incrollabile volontà di difendere le leggi, sia nelle sue attività supereroistiche sia nella sua veste di avvocato, e nella sua stessa storia: è infatti riuscito a far sì che il suo passato grigio e difficile fosse un'ispirazione e non una zavorra. Non sarà il più amato degli eroi Marvel, ma quel che è certo è che New York può contare su di lui non solo come qualcuno che combatte il crimine, ma anche come qualcuno in grado di comprendere la società e di vederla (e non è un gioco di parole) con gli occhi dei deboli e degli svantaggiati.

177A Bleeker Street

Passiamo ora a un genere di protezione e di vigilanza completamente differente: ecco a voi il dottor Stephen Vincent Strange, il Mago Supremo della Terra. Dalle origini totalmente opposte a quelle di Murdock, Strange nasce benestante e si può permettere la migliore delle educazioni nel campo della medicina, che però lo trasforma in un arrogante ed egocentrico, per quanto talentuoso, chirurgo dei vip. Un tragico incidente, però, avrà l'effetto di una doccia fredda sul dottore che, perdendo l'uso delle sue mani (e quindi il suo remuneratissimo lavoro), si troverà di fronte a difficoltà mai affrontate prima. E' qui che entra in scena l'Antico, il millenario stregone protettore della Terra dal tutte le minacce di carattere mistico: egli prende Strange sotto la sua egida, lo addestra e infine lo nomina suo successore. Oggi Strange vigila, dal suo elegante studio di Manhattan, affinchè nulla di sovrannaturale minacci la città (e ovviamente il resto del mondo). Non è meno arrogante di prima, ma di certo ne ha tutto il diritto!

890 5th Avenue

Grazie alla notevole villa di proprietà di Tony Stark, il gruppo di supereroi più turbolento, famoso e iconico della Marvel è una parte imprescindibile della New York fumettistica. Sebbene la formazione sia cambiata più spesso di quanto riusciamo a tener conto, sebbene perfino il nome si è trasformato negli anni, e sebbene i loro beniamini più rappresentativi, Capitan America e Iron Man, non siano sempre stati esattamente culo (metallico) e camicia (a stelle e strisce), i Vendicatori sono sempre stati una costante, e soprattutto un punto di riferimento per tutti, dai cittadini ai politici fino agli altri supereroi della città. La New York Marvel non sarebbe New York senza quel variegato gruppo di corazze, maschere e mantelli che accorrono ovunque sono richiesti, al grido "Vendicatori Uniti!". Forse, ma lasciamo a voi decidere, sarebbe consigliabile cercarsi un urlo di battaglia che non promette cose che non sono in grado di mantenere...

42nd & Madison Avenue

Eccoci arrivati ad un passo dal podio, ed eccoci arrivati a parlare di qualcuno di davvero, davvero speciale. Non soltanto perchè i Fantastici Quattro sono i primi supereroi nati dalla mente di quel geniaccio di Stan Lee, non soltanto perchè sono fra i personaggi più carismatici e rappresentativi non solo della Marvel ma dell'intero panorama dei fumetti supereroistici, non soltanto perchè la loro nemesi è il più ben fatto antagonista di sempre (lo sappiamo che tecnicamente non è un pregio dei Fantastici Quattro, ma il Dottor Destino è il Dottor Destino. Glielo dite voi che la sua personalità non gode di qualità osmotiche?). I Fantastici Quattro meritano un posto speciale in questa classifica in particolare per quello che rappresentano per New York. Il Baxter Building è diventato un simbolo di ottimismo, di ragione, di scienza e di sicurezza per tutti i cittadini, e i Quattro stessi, con la loro scelta di non nascondersi dietro ad identità segrete, sono diventati un simbolo di coraggio, di determinazione, di unità. Mister Fantastic, la Donna Invisibile, la Torcia Umana e la Sempre Amabile Cosa dagli Occhi Blu sono sempre stati, e continuano ad essere, prima di tutto una famiglia. Le loro attività spaziano dalla scienza d'avanguardia all'educazione, dalle politiche sociali alla diplomazia...e sì, naturalmente quando Galactus salta fuori vanno a spezzargli le corna. Ma rinchiudere i Fantastici Quattro nella definizione di "supereroi" non rende loro giustizia. Noi useremmo semplicemente "eroi".

175 5th Avenue

I più svegli di voi avranno sospettato chi avrebbe fatto capolino al numero uno della classifica fin dal titolo. Gli altri ci saranno arrivati vedendo che Spidey non era nemmeno al numero due. Per quei due o tre che invece non l'avevano ancora capito...sorpresa! Il supereroe Marvel che si aggiudica la pole position per questa classifica è il nostro amichevole vicino di casa mascherato, Peter Parker, in arte Spiderman. Non potevamo scegliere nessun altro: dieci anni fa, al crollo delle Torri Gemelle, la Marvel si chiese quale dei tanti supereroi Newyorkesi avrebbe avuto l'onere di rappresentare la comunità delle mascherine della città in quel tragico evento, e la loro scelta è stata proprio l'Uomo Ragno. E' facile capire perchè: Peter Parker è uno di noi, e il suo alter-ego saltellante non è un simbolo epico e inamovibile di giustizia e determinazione, bensì un fragile uomo (un Nerd) che per qualche strana serie di contingenze può camminare sui muri e sparare ragnatele. Per questo può davvero, nel migliore e più realistico dei modi, veicolare tutte le emozioni che noi tutti abbiamo provato nel settembre del 2001: tutta la rabbia, la tristezza, lo sconcerto e l'impotenza dell'uomo della strada, e insieme la voglia di reagire, di aiutare, di fare qualcosa. L'ormai celebre Amazing Spiderman numero 36, ad opera dell'altrettanto celebre Joseph Michael Straczynski, è il tributo dell'universo Marvel al mondo reale, anche quando decide di essere drammatico e di tingersi di nero, come la copertina di quel numero.

La New York della Marvel viene martoriata, rasa al suolo, invasa e sventrata ben più frequentemente della sua controparte reale. Ciononostante, quando le Torri crollano perfino nell'universo Marvel il mondo si ferma e lo sbigottimento è generale (tanto da far piangere perfino il Dottor Destino). Ma esattamente come la New York della Marvel, che ricostruzione dopo ricostruzione è sempre lì ad essere il simbolo di tutto quanto, anche quella del mondo reale non si è lasciata piegare ed è risorta. Oltretutto, senza supereroi.
Così, noi, oggi commemoriamo New York.