Speciale Animeye Against Scans

Ecco cosa ne pensiamo delle Scans!

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Articolo a cura di

Testi di Alessandra Zanetti
Chi ha letto il titolo avrà avuto un flashback. La perla anni 90 "Cartoni contro la Droga" è un must.
Ma ora veniamo a noi: chi non ha mai letto una scansione online scagli la prima pietra. (Lasciamo lo spazio per il mucchietto di sassolini d'ipocrisia). Le scansioni per loro natura non sono totalmente negative. E' sempre l'uso scorretto di qualcosa a renderlo spiacevole, come con l'alcool, o la cioccolata (sigh).
Non vogliamo essere polemici né accusare chi fa della pirateria uno stile di vita, vogliamo esserlo solo verso chi fa uso improprio di scansioni di manga. Per cominciare.
"Improprio" presuppone anche un uso "proprio", mi farebbero già notare i più petulanti lettori. Ebbene, nonostante l'apparenza, la scelta dei termini non è casuale: esiste a nostro parere un utilizzo sensato delle scans, che esula dalla giustificazione "ho pochi soldi". Anche perché è proprio pessima come scusa. Quale sia l'uso proprio è di facile intuizione: come introduzione a un nuovo manga. Non sempre abbiamo tempo, ma soprattutto voglia (se leggiamo fumetti, non è il tempo che ci manca) di passare ore in fumetteria a sfogliare i "Numero 1" di quaranta diversi nuovi manga, quindi è comodo stare svaccati sulla nostra poltrona, bibita ghiacciata alla mano, a cercare su internet qualcosa di nostro gradimento.
Facciamo un percorso tipo: andiamo sul nostro sito di fiducia, leggiamo qualche titolo, i relativi sunti, guardiamo immagini, leggiamo i commenti sui forum... e qui ci blocchiamo.
Dopo una sfilza di "E' un capolavoro" inizia a spuntare un flebile "A me sinceramente non piace molto" fino ad arrivare ai soliti più o meno giustificati troll "Ma cosa *** dite? Fa schifo! Non è lontanamente paragonabile a X Y e Z!" E qui entriamo in crisi. A parte che è già passata un'ora mentre leggiamo l'evoluzione del post: ma ora non sappiamo più chi ha ragione e chi no. Come risolvere?

Iniziamo col chiedere un parere all'amico che ognuno di noi ha, quello che, non si sa come, ne sa sempre più di noi su manga e anime. L'amico potrebbe conoscere il manga in questione, consigliarlo e addirittura prestarci il primo numero. Fantastico. Lasciando da parte quest'opzione perché non siamo ottimisti, il nostro amico ce lo sconsiglia o non lo conosce. A questo punto abbiamo impiegato troppo tempo ed energie per disinteressarci all'argomento, quindi non ci resta che fare una cosa. Comprarlo?
Nah, cerchiamo le scansioni sui nostri fornitissimi siti preferiti: li troviamo in italiano, in inglese, in giapponese (per i più dotti) e ci sentiamo magari anche un po' stupidi a non averci pensato prima.
Perfetto, ora si può leggere il primo volume. E' interessante, passiamo al secondo. Va bene dai, ormai l'abbiamo iniziato così, quindi tanto vale concluderne la lettura online; in fin dei conti non era così brutto da interrompere la lettura a metà, ma non era nemmeno così entusiasmante da meritare l'acquisto.
La storia finisce qui, ci dimentichiamo di questo manga e così faremo altre volte.
Poi un giorno passando dalla nostra solita fumetteria, prendiamo in mano un fumetto e quando ci cade l'occhio sul prezzo, scandalizzati borbottiamo che è assurdo pagare così tanto per della carta stampata, quindi ci sentiamo ancora più giustificati nell'utilizzare le scans.
Chi di noi ha un minimo di coscienza o quantomeno una logica economica, avrà già capito dove conduce questo ragionamento.

Le scans esistono perché i manga sono sempre più costosi; i manga sono sempre più costosi perché esistono le scansioni. E' chiaramente un circolo vizioso, apparentemente insolubile.
La soluzione in realtà è molto semplice: una delle due parti deve "arrendersi" e cedere all'altra.
E chi deve cedere, è evidente.
Il tutto si ricollega al ragionamento del "vale la pena o no" comprare un manga: ce ne sono di valenti che anche per scrupolo di coscienza ci viene quasi naturale pagare. Altri invece sono mediocri o bruttini, e quindi non ci va proprio di sprecare dei soldi, o se ce ne accorgiamo dopo averli comprati siamo così indispettiti che non ne acquisteremo più.
Quei 5, 8 o 12 euro che siano, non sono una semplice speculazione delle case editrici o dei negozianti, come spesso ci vien da pensare (anche se non di rado è vero), ma dobbiamo sempre tenere conto che nel comprare un fumetto, paghiamo oltre la carta e l'opera, anche tutta una redazione, un servizio di smercio eccetera. Se a queste spese aggiungiamo l'handicap di un calo sempre maggiore di vendite, è naturale che il prezzo lieviti.
Oppure fatevi prestare i fumetti dagli amici, almeno se non contribuite al mercato del fumetto, quantomeno non lo danneggiate!
Il nostro compito qui non è fare i bacchettoni, seguiamo solo una linea editoriale, tutti i Nerd vorrebbero un'utopia senza denaro in stile Star Trek, ma ora abbiamo questa e tanto vale farla funzionare al meglio.

Animeye Against Scans Le scans danneggiano l'economia se usate in modo improprio, e così scaricare un anime o un film. Questo piccolo “special” di sensibilizzazione non vuole insegnarvi qualcosa, vuole costruire un dibattito e arrivare al riconoscimento di ciò che è giusto. La prossima volta che ci rivedremo parleremo di download! Non vedete l'ora vero?